Windows Blue, ogni tanto torna alla ribalta. Vi spieghiamo cos’è

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Windows Adriano Castelli Shutterstock_com01

Nominato ancora prima dell’esordio di Windows 8, Windows Blue torna alla ribalta a fasi cicliche. Vi spieghiamo cos’è e cosa potrebbe diventare.

Windows 8 non è più un neonato e a fine mese compirà i suoi primi 4 mesi di vita. Però non è ancora un sistema maturo. Sovrano sugli scaffali della GDO, chi lo utilizza sa bene che la dialettica tra interfaccia a Tiles e Desktop è tuttaltro che amichevole. L’esperienza con il browser sul desktop e quella “dell’altra interfaccia” non sono per nulla assimilabili, ci sono problemi nell’aggiornamento delle app con alcune configurazioni, insomma, bisogna macinare ancora tanto codice, prima che anche Windows 8 diventi un Os davvero pronto per le nostre realtà aziendali. Si è iniziato a parlare, intanto, di Windows Blue citato in verità per la prima volta sul blog di Mary Jo Foley addirittura ad Agosto 2012. E identificato, per farla breve, quasi come un Service Pack, anzi, un Future Pack, la cui più logica conseguenza sarebbe poi stata un nuovo Sdk, cui si sarebbero dovuti allineare non solo Windows 8 ma anche Windows Phone. Poi ne parlano ancora i blog ufficiali di Microsoft di Technet.

E, pur tra le righe, se ne può arrivare a una secondo cui Windows Blue dovrebbe diventare la logica degli aggiornamenti per Windows, sulla falsariga della scelta già di Apple per i propri aggiornamenti di MacOs X (un pacchetto significativo a cadenza più o meno regolare. Con Windows Blue, atteso per la metà del 2013 (e onestamente non vediamo l’ora che Windows 8 rimedi a se stesso), secondo TechNet arriverà anche l’aggiornamento Windows Sdk, che dovrebbe spostare più in alto l’asticella del livello di sviluppo di apps.

Windows Blue, non solo un sistema di update

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Windows Blue, più che un sistema operativo, un vero e proprio percorso verso un sistema unificato di update

Apps, quelle scritte con il nuovo Sdk, che comunque continueranno a girare anche sul ‘vecchio’ Windows 8. Non sono mancati commenti ironici, ma se l’intento fosse quello di “avvicinare” le apps per Windows 8 a quelle per Windows Phone e arrivare a un unico modello di aggiornamento dei sistemi operativi, come dei servizi, questa sarebbe davvero una buona notizia per tutto il popolo di Microsoft e per gli utenti.

E qui tornano in campo tutte le fonti (non ufficiali) di Mary Jo Foley, che parlano di una ‘piattaforma’ di update per Windows, Windows Phone, i Services, Windows Server, Windows Rt. Atteggiamento che non vorrà dire che gli update minori non verranno rilasciati come di consueto, piuttosto che tutti risponderanno a una logica di avvicinamento alla nuova piattaforma. E si arriva al dunque.

Windows Blue al momento è il nuovo modo con cui Microsoft svilupperà, rilascerà e distribuirà al mercato software e servizi di tutto il sistema Windows. Porterà certo con sé anche update a livello di kernel e driver con retrocompatibilità garantita verso il passato. Date le premesse, perché no: Windows Blue potrebbe anche diventare nel tempo la nuova versione di un sistema operativo (o la base di un nuovo Os) dopo l’era Windows 8, che è destinata, ribadiamo, a essere un’era di transizione. Un già e un non ancora.

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