Wide Format, le prospettive di mercato del printing

Workspace
Canon Wide Format

Nella stampa Wide-Format si fa business puntando sulla qualità e sulla capacità di offrire applicazioni adeguate per mantenere competitivi i costi, ma è indubbio che per la stampa wide-format come servizio vi siano buone possibilità di crescita e ancora margini di mercato

Nel mercato delle soluzioni di printing consumer oramai non c’è speranza di sopravvivere se non imponendosi nel market share con i volumi. Spesso però l’hardware che i vendor di riferimento possono proporre in questo segmento è molto simile a quello richiesto dalla piccola impresa italiana, e marginare sui consumabili non basta o ha poco senso. Solo dalla  media impresa a crescere si riescono a proporre – accanto alle soluzioni hardware, o addirittura in sostituzione ad esse – portafogli di servizi completi che vanno dall’assistenza on-site, con i servizi di monitoraggio remoto, fino alle soluzioni in ‘affitto’ dei macchinari, on premise, come anche presso un fornitore di servizi per quelle lavorazioni professionali di qualiatà per cui non avrebbe senso tenere nulla in casa. Rientrano spesso in questo ultimo scenario le soluzioni di stampa Wide Format (con larghezza della base di stampa tra i 17 e i 100 pollici, oltre i quali si parla di Super-Wide) che oramai entrano nel loro secondo decennio di vita, e iniziano a diventare voci di business molto significative per i print-service-provider.

Le stampanti di grande formato, o meglio per evitare confusioni, l’intero comparto Wide Format sembra avere un futuro promettente. Tra i driver in grado di abilitare il futuro del printing i report più accreditati segnalano la possibilità di fruire di servizi Web, con le relative applicazioni di controllo da remoto, i servizi di complemento alla stampa, la rapidità di esecuzione a costi inferiori, ma soprattutto l’alta qualità della manifattura finale. Non solo, mentre alcuni settori fanno registrare una sostanziale ‘calma piatta’ (come per esempio la stampa di giornali, magazine, ma anche per esempio la stampa dei cataloghi), ci sono comparti in crescita, come per esempio quello del packaging e labels. Per quanto riguarda le tecnologie invece, da qui al 2016 non si registrerà crescita alcuna nel comparto Offset/Litho, mentre tecnologia inkjet, elettrofotografica e Flexo, si avviano a una crescita decisa e sicura, con la tecnologia Flexo a mantenere il miglior market-share (secondo solo alla tecnologia Offset), e con quasi un raddoppio delle quote di mercato del mondo ink-jet.

Océ Arizona 480 Series
Océ Arizona 480 Series, una soluzione Wide Format che fa della versatilità uno dei suoi punti di forza

 

La tecnologia va semplificandosi. Nel campo del commercial printing ci sono vendor che propongono sistemi di stampa web-to print e print-on-demand con sistemi ink-jet UV per stampare su materiali rigidi o flessibili anche di spessore elevato, la domanda nel comparto è talmente impellente da aver avviato anche uno specifico mercato software di applicazioni dedicate al sign&display. E nel Wide-Format convivono e continueranno a convivere richieste di mercato sia per l’elevata qualità in bassa tiratura sia per il display printing, sempre di qualità ma anche su volumi elevati, per questo sono disponibili prodotti in grado di arrivare anche a 470m2 per ora.

Ora i vendor devono combinare soluzioni di qualità ineccepibile ma ad un prezzo competitivo, per questo – come spiega Patrick Chapuis, Direttore della divisione Production Printing di Canon Europa – è inevitabile un forte indirizzamento del mercato sulla stampa digitale, anche perché il contesto di crisi tocca anche il WideFormat che soggiace a una regola che pare trasversale a diversi settori per cui, a fronte di un calo dei volumi delle produzioni di basso valore, si riesce a far fronte con produzioni di alta qualità, sui cui è possibile evidenziare il valore, e quindi marginare meglio, ma a patto di mantenere costi competitivi.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore