Telecom Italia Information Technology, come migrare il datacenter da Unix a Linux

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Intel Xeon E7 v2_01

Approcci, vantaggi e criticità di una migrazione di datacenter da Unix a Linux su piattaforma X86. Il caso Telecom Italia Information Technology con le nuove Cpu Intel Xeon E7 v2

Luigi Bellani è nel nostro Paese il referente per la divisione Infrastructure Architecture & Engineering di Telecom Italia Information Technology (TI.IT), l’azienda nata nel 2003 è specializzata nella gestione dell’informatica di Telecom Italia. Si tratta di gestire 11 datacenter (7 a carattere nazionale e 4 a carattere regionale), oltre 135 sale sistemi, per un totale di oltre 25mila server fisici.

Nell’ambito infrastrutturale delle iniziative per Telecom Italia, TI.IT sarà impegnata per il 2014 e il 2015 nella migrazione dal mondo applicativo e infrastrutturale Unix al mondo Linux e su processori Intel X86. Tutte le grandi aziende hanno messo per anni su Unix le applicazioni mission critical, ma secondo Bellani il mercato è oramai maturo per la ‘migrazione’ anche di questi sistemi, anche nel caso di applicazioni con richieste di performance elevate in cui l’affidabilità è strategica.

I benefici della migrazione si possono leggere in varie direzioni: standardizzazione, abbattimento dei consumi elettrici, riduzione degli spazi. L’attenzione al caso è dovuta, in quanto Telecom Italia Information Technology ha già realizzato e in parte sta completando un progetto sfruttando le potenzialità della proposta Intel Xeon E7 v2. Una sfida che ha riguardato e richiesto il confronto sulle capacità computazionali delle macchine con queste Cpu, ma ha coinvolto anche l’analisi di tutti gli aspetti legati alla riduzione di occupazione delle superfici.

Il caso

La storia di Telecom dal punto di vista dell’installato è ovviamente una storia complessa per cui sussistono applicazioni legacy delle più variegate, su varie piattaforme. La migrazione vuole arrivare a una sensibile riduzione dell’obsolescenza trasformando, attraverso Redeploy e Replatforming delle componenti Web/Application, server e relativi host da Unix a Linux.

Migrazione applicativa
Classificazione applicativa in vista della migrazione

 

TI.IT è partita da un’operazione di clusterizzazione delle applicazioni e dalla loro tassonomia critica. Per poi agire secondo diverse modalità di migrazione. Fatte 100 le applicazioni osservate, il 39 percento si è rivelato sottoponibile ad altri progetti di trasformazione applicativa, 8 percento erano applicazioni a fine vita. Circa il 53 percento erano applicazioni attive, nel filone del business, non di trasformazione e quindi aggredibili.

Su queste per il 17 percento non era consigliabile agire nella trasformazione, il 46 percento era già o su X86 o dirette su macchine X86, e quindi il target di azione ha riguardato il 37 percento, della metà circa. A seguito dell’implementazione di tutte le iniziative di trasformazione dal parco Unix a sistemi x86, TI.IT a fine 2015 avrà al termine del programma l’83% delle applicazioni su x86.

Classificazione applicativa per migrazione da Unix a Linux
Classificazione applicativa per migrazione da Unix a Linux

 

Il test su macchine Intel Xeon E7 v2 ha avuto un appeal particolare anche in un contesto di stress delle macchine virtuali. Telecom Italia Information Technology ha potuto verificare un notevole incremento del rapporto di consolidamento del nuovo server rispetto alla precedente versione passando da 32 a 60 core. Nei test si è passati da circa 90 core virtuali a 180 core virtuali sul singolo server a 4 CPU.

Sono poi state prese tre macchine tipiche del datacenter (Ibm System p5 595, HP 9000 Superdome (PA 8600) e Sun Sparc M9000 e si è andati a vedere quanto si poteva consolidare in percentuale su macchine equipaggiate con il nuovo processore. Il rapporto di consolidamento stimato si è rivelato particolarmente vantaggioso rispettivamente di 2:1, 25:1 e 3:1, ovviamente fatte salve le problematiche di connettività.

Successivamente Telecom Italia Information Technology ha studiato il risparmio di spazio non solo di superficie e in termini di assorbimento elettrico. Di seguito alcuni risultati sui test in corso.

Vantaggi migrazione
Vantaggi di una migrazione da Unix a Intel

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