Se il metro quadrato non è un vantaggio competitivo

Workspace

Considerando che nell’era del PC i mobile worker erano l’eccezione, nell’era del cloud stanno diventando la norma. Ma non è tutto BYOD

Breve viaggio per Citrix che trasferisce i suoi uffici di Milano dalla periferia al centro città. Ma anche occcasione per parlare di nuovi modi di lavorare che stanno emergendo anche in Italia.E non è solo tutto BYOD. Il modo di lavorare sta cambiando e il Mobile Workstyle continua a crescere. Le tendenze relative al posto di lavoro, tra cui la consumerizzazione dell’IT , continuano a favorire l’adozione del Mobile Workstyle.

Citrix   da metà novembre ha trasferito i propri uffici in Largo Augusto, 8. Gli uffici sono realizzati in base ai principi della mobility e del workshifting, hanno una superficie di 1.000 metri quadrati, con 5 sale riunioni, tre connessioni in fibra e due wi-fi, oltre a un data center con 5 rack.
Citrix da metà novembre ha trasferito i propri uffici in Largo Augusto, 8. Gli uffici sono realizzati in base ai principi della mobility e del workshifting, hanno una superficie di 1.000 metri quadrati, con 5 sale riunioni, tre connessioni in fibra e due wi-fi, oltre a un data center con 5 rack. 

 

 

Citrix ha elaborato alcuni consigli per le aziende che vogliono ripensare l’ambiente di lavoro dei propri dipendenti.

1) Comprendere la vostra cultura Il passaggio da un modello tradizionale ad un ambiente di lavoro flessibile richiede la comprensione della specificità e delle esigenze dei gruppi di dipendenti. Una cultura aziendale è innanzitutto una fusione di elementi eterogenei. Non ci si può accontentare semplicemente di leggere la pagina “Chi siamo” sul sito web aziendale per comprenderne l’essenza.
2) Garantire la Privacy I luoghi di lavoro si ampliano. L’open space è il modello più diffuso, e, se non è perfetto, offre molti vantaggi. Ma è tanto più efficace quando è pieno di spazi privati. La riservatezza e la concentrazione sono importanti tanto quanto l’apertura.
3) Definire la distanza/vicinanza Trovare il giusto equilibrio è fondamentale. Si vuole che i dipendenti possano essere abbastanza vicini per ottimizzare lo spazio e soprattutto per permettere loro di parlare tranquillamente. Ma la maggior parte delle interazioni nelle aree di collaborazione, sia formale che informale, implica una media da 4 a 6 persone. E se si vogliono riunire più persone, bisogna studiare e progettare spazi specifici.
4) Sviluppare sinergie Le persone provano un senso di perdita quando si spersonalizza l’ufficio. L’assegnazione delle aree di lavoro rimanda spesso i dipendenti alla loro identità professionale e al loro status. E’ a questo punto che sviluppare sinergie diventa importante, perché permette di riconoscere il “trauma” della perdita e offre strategie proattive per ridurlo/attenuarlo e mantenere il coinvolgimento dei lavoratori.
5) Responsabilizzare Per rassicurare i dipendenti, il management dovrà essere presente e partecipe e utilizzare da subito gli spazi consapevolmente. Implementazioni di successo dei luoghi di lavoro flessibili richiedono uno spirito d’innovazione e l’assunzione di rischi.
6) Continuare il percorso Non si conclude tutto il giorno del trasloco. Mantenere lo slancio, essere attenti alle reazioni, alle evoluzioni, apportare miglioramenti, garantire un supporto costante per far accettare il nuovo ambiente di lavoro. I compiti non mancano per completare il percorso verso un nuovo tipo di ambiente di lavoro, combinazione complessa di progressi tecnologici recenti e futuri, delle aspirazioni dei dipendenti per i quali la vita privata e la vita professionale si intrecciano e degli imperativi che si impongono alle aziende. La competitività passa infatti da una gestione intelligente dei metri quadrati.

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Autore: Silicon
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