Il 2013 di Amd – Richland, Kabini e Temash un’APU per ogni device

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La strategia di Amd si delinea sulle tre piattaforme Richland, Kabini e Temash, per coprire tutte le tipologie di device, senza abbandonare i client tradizionali. Esperienza utente e prestazioni grafiche al centro

Gabriele Rentocchini, retail sales manager Amd per il sud Europa, non ha paura a confermare che al centro della strategia Amd c’è e resta il mondo dei client e lo sviluppo di soluzioni con le Apu per le più svariate tipologie di device: pc tradizionali, notebook, tablet e tutte le nuove proposte ibride beneficeranno della tecnologia grafica di Amd che al momento è il fiore all’occhiello della proposta. E intanto Amd con l’acquisizione di SeaMicro nel 2012 ha fatto capolino anche nel mondo dei server Ultra Low Voltage, integrando all’interno di APU cpu Arm, per dare più flessibilità a questa proposta.

Tra i clienti Amd ci sono poi anche produttori di consolle per giocare (Xbox e PlayStation), in questo caso si tratta di produzioni con caratteristiche adattate ad hoc, anche con tecnologie di altri vendor. In un solo chip quindi Amd è in grado di far convivere non solo architetture X86. L’Apu, Cpu e Gpu integrate in un unico chip, resta sempre il riferimento, ma l’obiettivo è l’estensione dell’esperienza positiva del consumatore su una varietà di segmenti sempre maggiori. Touchscreen, riconoscimento dei gesti, riconoscimenti biometrici, affiancano sulle Apu Amd le prestazioni grafiche multimediali richieste dal mercato.

AMD Client Market Tendenze IDC
La crescita dei client non avviene più nei segmenti desktop e notebook tradizionali, ma sui device ibridi e con i tablet. Con Richland, Kabini e Temash Amd copre tutto il mercato

Tutto questo in un contesto di mercato più che difficile, in evidente trasformazione; in cui la richiesta di desktop e dei notebook tradizionali ha cessato di crescere – non se ne vede un’inversione di tendenza, nemmeno a medio termine – e in cui invece acquistano importanza ibridi, convertibili e tablet. Senza che ciò significhi però la scomparsa dei form factor tradizionali.

Le Apu di Amd Richland, Kabini e Temash

Le linee di prodotto in casa Amd sono interpretate dalle APU rappresentante con i nomi in codice Richland, Kabini e Temash (questi ultimi due a rappresentare il primo “system on a chip x86”), con Temash pensato soprattutto per il mondo dei tablet, e con il nome ufficiale di Elite Mobility Platform. Anticipate al Ces di LasVegas, annunciate a Marzo e presentate a giugno le Apu di serie A Richland (Elite Performance Platform) sono espressamente indirizzate al mondo dei portatili più potenti e dei desktop – laddove la proposta precedente riconduceva a Trinity – Kabini (Mainstream Platform) riconduce alla proposta appunto ‘mainstream’ in sostituzione a Brazos 2.0, sempre con processo di produzione a 28 nm.

Le Apu Temash, si diceva, sono progettate per diagonali sostanzialmente fino a 13 pollici, indirizzano i bisogni di tablet, ibridi e convertibili. Sul mercato si riconoscono per il marchio Amd A4 e A6 riportato sulla base della tastiera, che però non è esclusivo di questa architettura, per questo è bene fare riferimento alle tabelle dello slideshow. La serie A6 è quad-core (a catalogo al momento c’è A6-1450 con Radeon HD 8250, per un TDP di 8W), la serie A4 dual-core (A4-1250 e 1200). Le Apu fondono Cpu Jaguar e quindi Gpu Radeon della serie HD 8000. Il guadagno consiste nella revisione dell’architettura Bobcat in termini di efficienza. Sono supportate anche le Direct X 11.1.

Con Kabini (Mainstream Platform) lavorano tutti i notebook di fascia medio-bassa, ma anche gli ibridi touch. Mainstream Platform è quindi la soluzione dedicata ai notebook entry level e ai portatili compatti, anche ibridi, dotati di schermo con funzionalità touch. Kabini permette ora un’autonomia di circa 9 ore per attività di mailing e browsing e intorno all 6 ore in riproduzione full hd. La proposta è declinata nelle serie E1 e E2 dual core e A4 e A6, in questo caso esclusivamente quad-core (anche l’Apu A4-5000). Vale sempre la regola che a serie indicata da lettera A seguita da numero superiore equivalgano prestazioni maggiori. In questo comparto il top di gamma è declinato quindi nella Apu A6-5200 con Radeon HD 8400 frequenza di clock  a 2.0 GHz e TDP 25W. La proposta inferiore invece è, seguendo queste indicazioni logiche la proposta di Apu E1-2100 con HD 8210 a 1 GHz di frequenza di clock.

Al top di gamma della proposta Amd si colloca Richland, sia con soluzioni per i notebook ultraportatili e sottili, sia per i desktop. In questo caso l’evidenza della potenza grafica è più marcata, In Richland per il mondo desktop convivono solo soluzioni quad-core (A10-6800K) con frequenze di clock fino a 45,1 GHz e Gpu Radeon HD della serie 8670D per un TDP massimo di 100W. Ai gradini più bassi le Apu A6-6400K. In ambito mobile invece si va dalla proposta più ‘alta di Apu A10-5757M con Gpu HD 8650G fino alla proposta entry level A4-5145 M con Radeon HD 8310G.

La sfida di Amd non è giocata né su frequenza di clock, né sulle tecnologie di produzione (dove il gap con Intel è evidente), quanto proprio sull’esperienza grafica delle APU. Per questo i vantaggi più significativi, soprattutto sono aprezzabili nella proposta Elite, con Richland, tantopiù rispetto a Trinity, con un guadagno di efficienza superiore al 50 percento. Lato utente le serie A8 e A10 sono pronte a soddisfare le esperienze multimediali più complete, che comprendono le soluzioni di login tramite riconoscimento del volto e le gesture. Un ambito che muove ora i primi passi e da cui ci si aspetta molto nella proposta per il 2014.

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