Quello che resta dell’IoT: i dispositivi indossabili mostrano la corda

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Sono complicati da gestire, richiedono attenzione per farli funzionare con continuità , dalla sincronizzazione fino alla carica delle batterie

Le persone abbandonano i loro dispositivi indossabili che dovrebbero tenere sotto controllo il wellness e lo stato di salute. E l’Apple Watch non è ancora sul mercato.

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Com’era prevedibile, una volta che l’effetto novità svanisce le persone abbandonano i loro dispositivi indossabili che dovrebbero tenere sotto controllo il wellness e lo stato di salute.La ragione è semplice : sono complicati da gestire, richiedono attenzione per farli funzionare con continuità , dalla sincronizzazione fino alla carica delle batterie.
E così arrivano le prime statistiche , regolarmente dal mercato Usa. Solo il 10 per cento di un campione fatto da un migliaio di consumatori che posseggono un dispositivo di questo tipo lo indossano ogni giorno, il 7 per cento qualche giorno alla settimana e il 2 per cento qualche volta in un mese.

 

 

Sono i risultati chiave di uno studio di PricewaterhouseCoopers che conferma come la tecnologia indossabile è uno dei trend del futuro, ma non ha ancora preso piede. Inoltre il rapporto intitolato “Health Wearables, Early Days “ rivela che i consumatori hanno preoccupazione di privacy relative a questo tipo di dispositivi. Il mercato è previsto in crescita ma in maniera non lineare, a balzi e rimbalzi.

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Entro la fine di quest’anno comunque saranno vendute solo negli Usa 7,6 milioni di unità , il doppio che nello scorso anno. Gli acquirenti finora sono giovani maschi tra 18 e 24 anni. La prossima ondata sarà di donne tra 35 e 54 anni. L’interesse di acquisto dei consumatori si rivolge soprattutto ai wearable device per la salute, anche con previsioni di acquisto a un anno. Minore interesse viene indicato per smart watch ( 35 per cento), vestiti equipaggiati con sensori, occhiali smart.

D’altra parte le aziende hanno bisogno di pianificare i loro investimenti. Anche se ci sono sfide da affrontare l’ascesa dei wearable device avrà influenza sulle strategie di marketing, sulla raccolta dei dati della clientela e sull’analisi delle interazioni dei consumatori con le nuove tecnologie.

Un’altra preziosa informazione: i consumatori non vogliono condividere le informazioni riguardanti la salute con amici e famigliari, ma lo fanno con fiducia con il loro medico. Il 43 per cento dichiara di non sentirsi a suo agio nel condividere le proprie informazioni personali.
Solo un utente su quattro desidera condividere informazioni sulla salute o sulle attività fisiche con amici e famiglia attraverso i social media. Ancora meno sono quanti condividerebbero peso (15 per cento), ritmi di sonno , assunzione di medicine e informazioni sulla dieta alimentare.

Il “dispositivo medico” più popolare resta lo smartphone, qualcosa che non è indossato e sta invece nelle tasche o in borsetta.