Quel miliardo di device con Windows 10…

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Windows 10 di Microsoft cresce, ma non riuscirà a raggiungere il miliardo di device, obiettivo dichiarato nel 2015 e confermato fino a pochi mesi fa. L’insuccesso di Microsoft sugli smartphone è la prima causa, e si attende ancora una strategia chiara

Aprile 2015, Microsoft annuncia alla Build di aspettarsi l’adozione di Windows 10 su un miliardo di device in due/tre anni, l’annuncio arriva ancora prima del lancio effettivo. Maggio 2016, Microsoft raggiunge l’obiettivo di 300 milioni di device con Windows 10 in nove mesi, praticamente in target con le proprie previsioni. Luglio 2016, la stessa Microsoft ammette che l’obiettivo di un miliardo di device con Windows 10 entro il 2018 non è alla sua portata, lo è certamente la cifra, non lo è la data.

La spiegazione potrebbe essere fin troppo semplice, perché dal 2015 ad oggi le cose nel mercato smartphone non hanno funzionato come avrebbero dovuto. La trasformazione all’azienda impressa da Nadella ha avuto altri focus strategici – sviluppo, cloud, Azure, servizi e interoperabilità – e Windows 10 su smartphone non ha contribuito agli obiettivi. Il mercato piatto dei laptop lo ha fatto poco.

Windows 10 per crescere ha potuto contare sugli upgrade dai sistemi operativi precedenti – ma vedremo come crescerà Win 10 dopo la chiusura della finestra di upgrade gratuito (e sufficientemente spinto) – e sull’unica proposta innovativa di questi anni, i due-in-uno, sostenuti da un marketing decisamente aggressivo, come se fossero la soluzione a qualsiasi esigenza di computing (non è così) mentre è vero che consentono ottimi margini, perché sono mediamente molto costosi.

Satya Nadella Windows 10
Satya Nadella Ceo di  Microsoft – Windows 10 non raggiungerà il miliardo di utenti nel 2018. E’ Microsoft stessa a riconoscere l’obiettivo mancato. Il comparto mobile la causa più diretta

Pensiamo che Microsoft non possa permettersi di rinunciare a mantenere aperta la finestra di upgrade gratuito, e quindi – possiamo benissimo sbagliare – Windows 10 sarà a disposizione in una qualche forma anche dopo il 29 luglio. Siamo convinti che il modello di software come servizio verrà prima o poi applicato anche al sistema operativo Microsoft, ma è ancora difficile e prematuro comprendere come, anche se alcune proposte con Surface e per le aziende sembrano più che interessanti e vanno già in questa direzione.

Pensiamo tuttavia che la svolta che ci si attende da Microsoft riguardi ancora l’ecosistema mobile. Si parla da tempo di una proposta con il brand Surface (smartphone? phablet?) per la mobilità e quindi di un device provvisto di Sim, che dovrebbe essere di riferimento, almeno per il mondo Microsoft, soprattutto perché non è più pensabile scalare in tempi brevi quote di mercato a scapito di iOs e Android. Possiamo però anche immaginare una Microsoft che si concentra su software e servizi e cloud per tutte le piattaforme, senza più Lumia e smartphone di qualsivoglia tipo, e senza miliardo di Windows 10 nel 2018… Una certezza, perché questo “SmartSurface” se mai sarà non si vedrà prima del 2017.

Ai tempi dell’annuncio dell’obiettivo di un miliardo di device con Windows 10, Microsoft aveva fatto conto di vendere 50 milioni di Windows Phone all’anno, con a pieno regime la strategia Universal Windows Platform per consentire agli sviluppatori di adattare il proprio software a tutti i form factor e per tutte le diagonali e quindi avere software pronto anche per gli smartphone. E aveva messo in campo anche altre proposte interessanti come Microsoft Display Dock. Non è andata come ci si aspettava, e gli sviluppatori Microsoft, prima delle iniziative di Nadella, avevano già iniziato a sviluppare per le piattaforme concorrenti, sono ancora loro i più ansiosi di conoscere se c’è o meno un futuro sugli smartphone, anche con Windows (futuro al momento più che mai improbabile) e di preciso quale sia la strategia.

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