Surface Book 2 alla prova dei fatti

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA – Surface Book 2 (13,5 pollici) si può utilizzare anche come tablet e 2-in-1, ma prima di tutto è un laptop potente con tanti punti di forza e qualche piccolo limite

Con il progetto Surface, Microsoft non vuole mettersi in competizione con i partner OEM, ma proporre una propria visione di riferimento di come sia possibile offrire la migliore esperienza con il proprio software e le proprie tecnologie. E’ questo impulso che ha ispirato anche l’idea di Surface Book 2, senza dubbio la declinazione che preferiamo dell’intero progetto, perché è anche quella più completa, flessibile, in grado di soddisfare qualsiasi bisogno di computing e finalmente disponibile ora anche per il mercato italiano.

Surface Book 2, la descrizione

Surface Book 2, che proviamo nella versione con la diagonale da 13,5 pollici, si presenta con un case in magnesio importante e curato. A prima vista si ha l’impressione di tenere in mano semplicemente un laptop elegante, solido e robusto, con una vistosa cerniera posteriore che porta lo spessore massimo a circa 2,3 cm, non proprio pochissimi.

Dalla cerniera è possibile staccare la parte del display che sarà possibile utilizzare come tablet, oppure sarà reinseribile ruotato di 180 gradi, per un utilizzo in modalità tenda, ancora come tablet che poggia sulla sua tastiera, oppure in modalità presentazione per l’interlocutore di fronte. Il peso complessivo di questa soluzione è di oltre 1.650 grammi, mentre il solo tablet pesa circa 715 grammi e quindi rappresenta la parte più leggera. Questo dal punto di vista ergonomico è ottimo, perché offre stabilità necessaria per un’ottima esperienza con la tastiera, garantita anche dal prolungamento orizzontale della prima parte della cerniera stessa.

Surface Book 2

Per staccare la parte con il display è necessario premere un pulsante in alto a destra sulla tastiera, di fianco al tasto Canc. Infatti il meccanismo di sgancio è elettromagnetico, semplice da utilizzare, anche a computer spento, e anche con una disponibilità della batteria assolutamente minima.

Ci ha convinto meno la scelta di una cerniera che non offre la possibilità di aprirsi fino a 180 gradi (come consentono i Lenovo Yoga), e soprattutto che con Surface Book 2 chiuso aumenta lo spessore complessivo perché resta uno spazio tra tasti e display che da un lato eviterà che la tastiera lasci impronte sul vetro, ma dall’altro permetterebbe a una graffetta vagante o ad altri oggetti di incastrarsi e graffiare lo chassis o il vetro. Tutti siamo soliti proteggere i nostri sistemi di produttività con cura, in una custodia, in questo caso lo consigliamo vivamente, anche perché l’investimento (a partire da circa 1750 euro) è decisamente importante.

Notiamo anche che la parte tablet non dispone di interfacce specifiche, ma solo del connettore per la ricarica, del pulsante di accensione, del controllo volume e del mini jack (unico) per cuffie e microfono. Necessita quindi della base per eventuali collegamenti video o semplicemente per consentire il collegamento di un dongle USB.

Surface Book 2 – Il secondo tasto da destra nella fila superiore premuto consente di sganciare il tablet

La base invece dispone di due prese USB 3.0 Type-A, un’unica interfaccia USB Type-C, un lettore di schede SDXC e ovviamente, a sua volta, della presa di alimentazione Surface Connect. Una dotazione soddisfacente che avremmo però preferito se avesse proposto due interfacce USB Type C e un’unica interfaccia Type A. Anche considerata la possibilità di ricaricare i device con la presa Type A posta sull’alimentatore.

Spazioso il piano tastiera (retroilluminata) del tutto ergonomica e soddisfacente è il feedback di risposta alla pressione. Il touchpad non è ampio come quello dei MacBook (touchpad che preferiamo), ma misura circa 10,5x7cm. E’ ampio quanto basta, scorrevole e sensibile, pur senza offrire alcun feed back “aptico”. Le procedure di autenticazione, possibili sfruttando Windows Hello, non prevedono però la scelta di fare login tramite il lettore di impronte digitali, in azienda questo può rappresentare un criterio di scelta.

Surface Book 2 – Profilo superiore del tablet quando è innestato nella base tastiera

Arriviamo al display che concede l’essenziale all’estetica, perché i bordi neri sono ben marcati (niente Infinity Edge, ma oltre 1 cm di bordo) e così alla fine anche gli ingombri complessivi non sono contenuti tanto quanto si sarebbe potuto.

La tecnologia touch G5 a 10 punti assicura un’ottima esperienza. Così come noi abbiamo apprezzato il rapporto di forma 3:2 dello schermo PixelSense (con risoluzione 3000×2000 a 267 ppi) – in ambito office lo preferiamo –  mentre per nostro confort visivo poi abbiamo sempre preferito un ingrandimento di testo e app di circa il 150 percento.

Surface Book 2, la dotazione hardware

La configurazione del modello che proviamo è la migliore disponibile per il 13,5 pollici (fatta salva la capacità del disco) e quella che effettivamente sceglieremmo. Oggettivamente la proposta con Intel Core i5 di settima generazione, senza grafica discreta Nvidia, a partire da 1749 euro non giustificherebbe una scelta di questo tipo. Si spenderebbero tantissimi soldi, rinunciando anche a tanto. Ecco, da questo punto di vista Microsoft a nostro avviso dovrebbe ben rivedere il listino, anche considerato come lo sforzo per gli studenti di uno sconto del 10 percento sembra davvero minimo.

In ogni caso: testiamo qui Surface Book 2 con il display da 13,5 pollici, storage SSD da 512 Gbyte, ma soprattutto con la Cpu Intel Core i7-8650U (quad-core) di ottava generazione che può sfruttare i 16 Gbyte di memoria in dotazione. Il plus indubbiamente arriva dalle risorse grafiche. Con Intel Core i7 infatti Microsoft offre anche la scheda grafica Nvidia GeForce GTX 1050 con memoria grafica GDDR5 da 2 GB.

Surface Book 2

E’ una configurazione che complessivamente fa decollare il prezzo oltre 2800 euro, per un device “quasi” da sogno (per la grafica discreta e Intel Core i7 di ottava generazione, mentre allo stesso prezzo Apple con MacBook Pro offre Intel Core i7 di settima generazione senza grafica discreta a parità di Ram e storage, e ovviamente niente form factor ibrido). Il comparto della connettività prevede WiFi ac e Bluetooth 4.1 LE, ma non la possibilità di sfruttare il 4G, per cui l’esperienza con il tablet è sostanzialmente un’esperienza che rimane fortemente vincolata alla base, almeno in Italia dove fuori ufficio e fuori casa si preferisce decisamente affidarsi alle reti degli operatori. Un vero peccato.

Buono il comparto multimediale che offre fotocamera di riconoscimento del volto anteriore per autenticazione tramite Windows Hello, con sensore da 5 MP e possibilità di riprese video HD da 1080p, oltre a una fotocamera posteriore con messa a fuoco automatica da 8 MP e video Full HD da 1080p, doppi microfoni e  convincenti altoparlanti anteriori stereo con il supporto per Dolby Audio Premium.

Surface Book 2, prestazioni e giudizio

Surface Book 2 soddisfa pienamente per quanto riguarda le prestazioni e l’ergonomia, nel complesso. Come sistema di riferimento assoluto avremmo desiderato ancora qualcosa in più. Di grande soddisfazione è per esempio l’autonomia complessiva, con l’unica nota riguardante l’autonomia del tablet che “standalone” è limitata.

Pur considerando la dotazione hardware con scheda grafica discreta è possibile utilizzare il sistema senza ricaricare anche per una giornata piena di lavoro, e questo è indubbiamente un punto di forza. Non si tratta di un sistema minimalista per quanto riguarda peso e dimensioni complessive, ma è la quadratura del cerchio migliore che si sarebbe potuta trovare. Anche se restiamo convinti che la cerniera posteriore ingegnerizzata in modo diverso avrebbe potuto offrire ancora di più.

Surface Book 2 – Cerniera robusta. Non consente però di distendere il device a 180 gradi

Invece siamo rimasti un poco stupiti in negativo da due esperienze non del tutto soddisfacenti. Per esempio in fase di scrolling veloce di pagine di testo, anche online, abbiamo notato la tendenza del display a visualizzare non il nero profondo tipico dei caratteri della pagina statica ma un effetto di persistenza tendente al viola, non fastidioso, ma certo non ottimale. Di soddisfazione piena invece la visualizzazione colore sRGB e il forte contrasto per un’esperienza buona di utilizzo anche in piena luce.

L’altra esperienza non ottimale, l’abbiamo avuta proprio con Office 365 e l’applicazione Outlook. In pratica scorrendo tramite il touchpad le email nell’inbox, lo spostamento da un’email all’altra è tutt’altro che fluido e graduale, piuttosto avviene un po’ a scatti. Stupisce che proprio Microsoft non abbia curato la perfetta integrazione hardware e software, per la massima fluidità, in un device che dovrebbe essere di assoluto riferimento. Con altre applicazioni non Microsoft, infatti, non abbiamo registrato questo problema.

Dal punto di vista delle prestazioni complessive non si può che rimanere soddisfatti, come abbiamo già accennato. Surface Book 2 fa registrare punteggi ottimi, tali da giustificarne la scelta anche per il gioco e per le applicazioni di grafica 3D. Così i PCMark 10 Pro hanno marcato un punteggio complessivo di 3646 con il punteggio Produttività 5156 e Essentials 6745. Rilevante i 3785 punti in ambito Digital Content Creation, che qualificano questa proposta e la pongono decisamente in ambito Premium, considerata la disponibilità di tanta potenza anche solo nella tavoletta.

E tutto comunque con una dissipazione del calore ben congegnata, che non interferisce minimamente con l’esperienza dell’utente quando viene sfruttato il sistema utilizzando la base tastiera. Surface Book 2 è nel complesso molto silenzioso e i materiali di pregio agevolano la dispersione del calore.

L’ultima nota riguarda il prezzo, la configurazione top con il display da 15″ arriva a costare quasi 3900 euro, davvero eccessivi, mentre la configurazione minima ma con Intel Core i7 sul Surface Book da 13,5 pollici costa circa 2250 euro. Sono comunque tanti, ed è un peccato, perché Surface Book 2 potrebbe aspirare a una quota di mercato maggiore. Inoltre è da tenere conto che questi prezzi non comprendono mai nemmeno lo stilo che completerebbe davvero l’esperienza.