Anche Apple ha il suo trimestre con il segno meno

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Una frenata nelle vendite di iPhone porta Apple al primo trimestre in calo dopo anni, ma contano anche il declino dei tablet e le poche novità in campo Mac

Dopo oltre dieci anni di crescita trimestre dopo trimestre il punto per Apple non era capire se una battuta d’arresto si sarebbe verificata, ma quando. Bene, quel quando è arrivato ed è il secondo trimestre dell’anno fiscale 2016: la casa di Cupertino ha registrato ricavi per 50,6 miliardi di dollari contro i 58 di un anno fa, un utile lordo di 14 miliardi e uno netto di 10,5. Tutti valori in declino anno su anno: rispettivamente del 12,8, del 23,5 e del 22,5 percento. Il CEO Tim Cook ha parlato di un “trimestre molto intenso e sfidante”, ma anche di “turbolenze macroeconomiche in buona parte del mondo” e soprattutto della difficoltà di confrontare questo trimestre 2016 con i numeri di un anno fa.

Già, perché il problema di Apple in questa fase è la forte dipendenza dal mercato iPhone. Quando le vendite dello smartphone con la Mela vanno bene tutto va bene, però è anche vero il viceversa e l’iPhone non può sempre dare una forte spinta che compensi le prestazioni non proprio esaltanti di iPad (questo da un po’) e stavolta anche dei Mac.

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Il MacBook è l’unico Mac che abbia avuto un aggiornamento recente nella dotazione tecnica

Nel trimestre Apple ha venduto 51,2 milioni di iPhone contro i 61,2 di un anno fa. Una flessione del 16 percento che diventa del 18 percento in valore (32,8 miliardi contro 40,3), segno non solo che Apple ha venduto meno iPhone rispetto al secondo trimestre di un anno fa – che era stato uno dei migliori – ma anche che le vendite si sono spostate verso modelli più economici. Dato che il trimestre appena chiuso non comprende le vendite dell’iPhone SE, questo significa che l’iPhone 6s ha convinto meno del 6. Cook ha comunque sottolineato che il business dell’iPhone è “forte e in salute”.

Cala in maniera simile anche il business dell’iPad, ma qui i numeri sono i discesa già da tempo. Nel secondo trimestre 2016 sono stati venduti 10,3 milioni di iPad contro i 12,6 di un anno fa (-19 percento) mentre in valore la flessione è del 19 percento (4,4 miliardi contro 5,4). Apple paga probabilmente un fenomeno generale: gli utenti dei tablet non vedono grandi motivi per sostituire i prodotti che già hanno e il ciclo di vita delle “tavolette” si è così allungato in modo sensibile. Secondo Cook, però, nel prossimo trimestre i livelli di vendita dovrebbero crescere.

Tra i prodotti storici, i Mac non riescono stavolta a battere il mercato PC in generale e vedono le loro vendite calare sia in volumi (-12 percento anno su anno, 4 milioni di unità) sia in valore (-9 percento anno su anno, 5,1 miliardi). Qui però Apple deve farsi un piccolo esame di coscienza e considerare che i Mac non vedono vere novità dall’avvento del MacBook e che proprio il “piccolo” di casa è sinora l’unico computer a essere stato aggiornato con le CPU Skylake, che non sono esattamente una novità. Cook resta “fiducioso” per il business dei Mac e ha sottolineato che comunque Apple ha raggiunto il suo obiettivo di sell-in (le vendite al canale, non agli utenti finali) e che il canale stesso si è alleggerito di circa centomila Mac non ancora venduti.

iPad Pro vs Surface Pro 4
iPad Pro vs Surface Pro 4

Può sorprendere, ma dopo l’iPhone nel trimestre sono stati i servizi a spingere di più i ricavi Apple portando 6 miliardi di dollari con una crescita anno su anno del 20 percento. Ma questo business dei servizi (Apple Music, Apple Pay, Apple Care e via dicendo) non esisterebbe senza i device venduti ed è per questo che Tim Cook ha sottolineato come quel miliardo circa di iPhone, iPad e Mac sia “una fonte di ricavi ricorrenti che cresce in maniera indipendente dai volumi di vendita che comunichiamo ogni tre mesi”.

Infine, Apple Watch. Non è possibile sapere quanti ne siano stati venduti ma il giro d’affari della categoria “Other Products” è cresciuto del 30 percento anno su anno (2,2 miliardi) e secondo Tim Cook le vendite dello smart watch hanno rispettato le aspettative.

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Autore: Silicon
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