Ora che abbiamo tempo per la “pulizia” del PC, facciamola bene

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Le vacanze sono un buon momento per mettere ordine in molte cose e anche fare pulizia nel PC, ma senza farsi prendere la mano e rischiare di perdere dati

Sarà perché le abbiamo vissute in questo modo ai tempi della scuola, ma le vacanze estive rappresentano sempre un momento di transizione in cui si è disposti a mettere ordine nelle proprie cose e a prendere abitudini migliori. Il computer di casa o del lavoro non si salva da questa buona disposizione e sono in molti quelli che approfittano del tempo libero per “fare pulizia” sulla scrivania virtuale di Windows come sul desktop di OS X.

Di per sé è un’ottima idea: per quanto siano evoluti i moderni sistemi operativi, avere un disco e una scrivania in ordine e cancellare periodicamente file ed elementi inutili contribuisce alla loro buona salute. Ma non bisogna farsi prendere la mano: un terzo delle perdite di documenti importanti deriva dal semplice errore umano: un file o una cartella di troppo messi nel cestino prima di svuotarlo. Se quindi state per fare e pulizie estive del vostro PC, ecco qualche consiglio per ridurre i rischi di cancellazioni inappropriate.

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L’ideale è “alleggerire” il disco del computer dai file che non servono senza cancellarli ma spostandoli in una unità di backup, applicando quindi anche a un singolo PC la strategia multi-livello dello storage management aziendale. Per questo esistono, e andrebbero adottate, le procedure di backup periodico. Ma anche se siete prudenti e le avete messe in pratica, non commettete l’errore di tanti IT manager: fare conto sulla presenza dei backup senza averli mai controllati con un restore di prova.

Le statistiche infatti ci dicono che in molti casi chi ha subìto la perdita di dati importanti aveva attiva una procedura di backup. Solo che questa non aveva funzionato, oppure aveva una programmazione troppo poco frequente e alcuni file importanti avevano fatto in tempo a essere creati e poi cancellati tra un backup e l’altro. Quindi, prima di cancellare i file importanti controllate che siano stati inseriti in almeno una sessione di backup, che quelle sessioni si siano completate senza errori e che i file di backup siano funzionanti, ossia si possano ripristinare.

I dischi attuali hanno dimensioni tali che “fare pulizia” è questione di gestire meglio i propri dati più che di recuperare spazio, quindi concentriamoci più a organizzare meglio i documenti che a cancellarli indiscriminatamente. Di sicuro possiamo cominciare ad abbandonare la brutta abitudine di avere tutto sulla scrivania o sul desktop: è comodo ma non è efficiente, quindi i documenti che non serve cancellare spostiamoli in una cartella del disco dove abbiano senso.

DiskStation DS1515

A proposito di cartelle, a meno che non siamo maniaci della classificazione è diventato inutile ordinare i documenti in una gerarchia di cartelle e sottocartelle molto specifiche. Le funzioni di indicizzazione e ricerca dei sistemi operativi sono diventate abbastanza performanti da poter cercare i documenti per noi: basta creare una serie di cartelle mirate per tipo di file o argomento, con al più un secondo livello di sottocartelle, lasciando lavorare Windows od OS X quando si tratta di indentificare file particolari. Se le funzioni native di ricerca non bastassero ci sono utility mirate che possono potenziarle.

Se usate un client di posta elettronica (Microsoft Outlook, Apple Mail e via dicendo) è molto probabile che il vero serbatoio incontrollato di file sia proprio quello. Sono i documenti allegati ai messaggi di posta ricevuti come a quelli inviati e persino quelli spostati nel cestino della posta da eliminare, che magari non svuotiamo da settimane perché “non si sa mai”. L’abbondanza di messaggi per un client di posta è più deleteria dell’abbondanza di file per un sistema operativo. Tutto aumenta: lo spazio occupato, la lentezza del sistema e la probabilità che l’indicizzazione della posta incorra in spiacevoli errori. E se stiamo usando un account IMAP stiamo anche occupando sempre più spazio sul server di posta, non solo sul nostro computer.

Mettere ordine nella posta richiede attenzione. Cancelliamo prima i messaggi evidentemente inutili e soprattutto lo spam (e se non abbiamo un filtro antispam che li sposta in una casella ad hoc è il momento buono per attivarlo). Esaminiamo poi i messaggi con gli allegati più voluminosi e quindi potenzialmente più importanti: se una email è ancora significativa lasciamola dov’è, se cancelleremmo l’email ma siamo in dubbio sul tenere l’allegato salviamo quest’ultimo su un disco esterno per fare spazio ma senza eliminare del tutto i dati. Ovviamente, nel dubbio, un completo backup del disco salva anche il database della posta elettronica prima della nostra pulizia estiva.

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Autore: Silicon
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