Panasonic Toughbook CF-XZ6, detachable rugged per il business

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA – Luci e ombre di Panasonic CZ-XZ6, una soluzione detachable superleggera, robusta e potente che bagna il naso a tante delle proposte dei top vendor di 2-in-1 per la disponibilità di ogni tipo di interfaccia

Tra i materiali più nobili utilizzati dai vendor che vogliono proporre device per il computing professionale veramente ultraleggeri c’è di sicuro la lega di magnesio. Panasonic proprio a partire da questa lega ha progettato un detachable con tutte le carte in regola per fare bene: si chiama Panasonic CF-XZ6 (annunciato a giugno dello scorso anno, ora è davvero in mainstream) e coniuga le caratteristiche dei laptop di fascia alta superleggeri con quelle richieste ai dispositivi business ruggedized. Ovvero, se non indistruttibili, di sicuro molto più robusti della media.

Toughbook CF-XZ6, descrizione e specifiche

Alla prima occhiata si comprende subito il “carattere” della proposta. Il detachable si presenta con la parte superiore, staccabile, per l’utilizzo come tablet con una finitura nera ruvida grazie alla particolare lavorazione del guscio. La base invece è chiara.

L’effetto nel complesso è gradevole. Certo si comprende subito come il design sia curato, ma chi ha disegnato CF-XZ6 abbia dovuto anche fare i conti con altre esigenze, per offrire un sistema che fosse prima di tutto pratico, completo e poi anche bello.

Panasonic Toughbook CF-XZ6

Come è in effetti la proposta. Proposta che resiste agli urti, ai graffi, quindi agli spostamenti frequenti e alla coabitazione in borse e borsoni a contatto con chiavi e quant’altro, e soprattutto resiste alle cadute da un’altezza, fino a 76 cm, e a carichi di pressione considerevoli (100kg/f). Possiamo aggiungere di più: anche il versamento accidentale dei liquidi (fino a un bicchiere pieno, circa 200 ml) non può fare danno, se viene versato direttamente sia sulla tastiera, sia sul display.

Certo assolutamente non possiamo consigliare di versare i liquidi all’interno delle interfacce… ma praticamente nessun vendor può. E’ solo per dire, che sì… Quelle non sono protette come nel caso dei dispositivi Full Rugged.

E possiamo anche aggiungere che alla robustezza esterna si aggiunge la resistenza interna perché – per esempio – il disco fisso stesso è incassato in un guscio di magnesio con quattro cuscinetti in grado di assorbire gli urti. Insomma, la sicurezza è davvero top. A garantire tutto è Panasonic con una garanzia standard di 3 anni. Il laptop infatti non offre certificazioni ML-STD come le proposte “rugged”.

Toughbook CF-XZ6

Utilizzato come laptop, quindi nella sua proposizione completa, Panasonic CF-XZ6 pesa appena 1,18 kg! Il tablet da solo 640 grammi. Lo spessore complessivo è di circa 2cm, con il tablet spesso appena 8mm e la base un cm. Il device chiuso occupa, per i piedini di assorbimento degli urti 2 mm in più. Il Toughbook è alto poco più di 22cm per quasi 29cm di larghezza. Nel complesso davvero molto “portabile”.

E’ il primo sguardo accurato che suscita non poco stupore. Sì, perché a questa proposta non manca nessuna delle interfacce più attese nei device più aggiornati, ma nemmeno tutte quelle “legacy” che sono assolutamente ancora richieste, in ufficio, e anche negli ambienti più restii al cambiamento…

Così sul profilo sinistro della base troviamo due prese USB 3.0 tipo CTM, ma anche il lettore di schedine SD/XC e il connettore per l’alimentazione, mentre sullo stesso profilo, ma del tablet troviamo il lettore di schedine SIM per la connettività 3G e 4G e la presa per cuffie e microfono (un unico minijack).

E’ il profilo destro però a offrire piena soddisfazione, perché offre sulla base la terza presa USB 3.0, la presa Hdmi, il tasto di accensione a spostamento, una presa VGA per collegarsi a server o monitor di vecchia data e la presa Ethernet, perfettamente incastonata nello spessore che la base mette a disposizione.

Che grande vantaggio non dovere andare in giro con nessun adattatore. Una tendenza sempre più adottata che sembra farci tornare indietro di non pochi anni, e tuttavia scelta per non sacrificare il design e ridurre all’osso gli spessori.

Potremmo aver concluso qui, ma c’è un’ulteriore chicca e cioè la disponibilità nel profilo destro del tablet anche di una presa USB 3.1 Type C. Impossibile chiedere di più.
Non abbiamo ancora finito di percorrere tutto il device con gli occhi. La base mostra tre led con lo stato di accensione e lo stato di carica delle due batterie…

E’ un’altra sorpresa positiva. Panasonic, anche nella base (che davvero con tutte le sue interfacce non serve agli utenti solo la tastiera con cui scrivere) ha inserito una batteria.

Quindi si ha a disposizione la batteria del tablet a quattro celle per un’autonomia massima di circa 6 ore e un’ulteriore batteria sostituibile anche a device accesso dall’utente (hot swap), sempre a 4 celle ma decisamente più ampia per arrivare a utilizzare la proposta fino a 14 ore, come un laptop, pur con una CPU importante come quella che vedremo è proposta.

Arriviamo alle specifiche che contano. E partiamo dal display. Si tratta di un pannello da 12″ in rapporto 3:2 con risoluzione 2160×1440 pixe, il touchscreen capacitivo permette l’esperienza multi-touch a 10 dita. Dietro al pannello è ben evidente l’oblò della fotocamera con sensore da 8 MP, mentre la Webcam sfrutta un sensore da 2 MP con IR per l’autenticazione veloce tramite Windows Hello.

A muovere questo detachable con Windows 10 Pro ci pensa una Cpu decisamente importante anche se non di ottava generazione, come Intel Core i5-7300U vPro, sono disponibili 8 Gbyte di Ram e ben 256 Gbyte di disco SSD. Assolutamente si tratta di una configurazione che per lo scopo per cui nasce il device non lascia per nulla a desiderare.

Il comparto delle comunicazioni radio e Wifi prevede il supporto per lo standard ac fino a 866,7 Mbps grazie al chipset Intel Dual Band Wireless-AC 8265 e opzionale, come già detto il modulo 4G/LTE, che noi continuiamo a consigliare. Bluetooth è supportato nella versione 4.1. Ci ha stupito di più non trovare anche il supporto NFC.

Toughbook CF-XZ6, esperienza d’uso

E’ tempo davvero di iniziare ad utilizzare il gioiellino. Solleviamo il coperchio e notiamo subito una serie di dettagli. Il meccansimo di sgancio/aggancio del tablet è decisamente robusto e protetto con un tasto a spostamento che evidenzia con un bollo arancione un eventuale errato aggancio. Ri-innestare il tablet richiede un minimo di operazioni per trovare perfettamente la posizione.

Pochi attimi iniziali. Notiamo anche sette gommini distribuiti sulla cornice della tastiera per evitare che a device chiuso il display possa incontrare i tasti. Sono dettagli che fanno la differenza. Purtroppo notiamo anche due cose che un pochino compromettono la comodità d’uso complessiva.

Prima di tutto i tasti funzione della tastiera (che non è retroilluminata) sottodimensionati, ma soprattutto il touchpad che, possiamo dirlo, oramai è abbastanza superato. Panasonic l’ha incastonato nella giusta posizione, ma ce lo offre circolare (e poco importerebbe) se non fosse che il diametro utilizzabile è di appena 4 cm. Sono davvero troppo, troppo pochi.

Panasonic Toughbook CF-XZ6

Alla base del touchpad troviamo altri tre led che segnalano il blocco tastiera e quello numerico e l’eventuale presenza di una scheda SD. Durante la nostra sessione di digitazione rileviamo inoltre che anche la barra spaziatrice è decisamente corta, ma non è il sacrificio maggiore, che restano le dimensioni limitate del touchpad.

Gli accessori del Toughbook CF-XZ6 prevedono una penna attiva, la batteria a 4 celle per la tastiera, filtro antiriflesso e un filtro privacy per il display. La dotazione della nostra confezione prevedeva solamente la batteria a 4 celle, ma non la penna, un peccato perché è uno strumento comunque indispensabile per sfruttare appieno la natura dei detachable.

Sul display invece abbiamo effettivamente trovato applicata una pellicola per eliminare i riflessi ma non di tipo “matte”. Non pervenuto nella nostra dotazione per il test nemmeno il filtro display per la privacy.

Notiamo invece che l’alimentatore prevede un doppio innesto, perché il connettore di alimentazione per la batteria del tablet non è lo stesso che si deve utilizzare per alimentare la batteria dela base, e davvero ci chiediamo se non si sarebbe potuto fare meglio, anche perché il rischio di perdere uno dei due è reale.

Panasonic ToughBookCF-XZ6, prestazioni e giudizio

I punti di forza di questa proposta sono evidenti. Con uno chassis molto robusto, ma assolutamente senza compromettere il peso complessivo della soluzione, si ha a disposizione un laptop più che completo, ma è possibile utilizzare anche solo il tablet, comunque con ancora una porta USB Type C a disposizione.

La qualità costruttiva e la flessibilità d’uso sono eccellenti. Per questo siamo rimasti un poco delusi dalla tastiera che non è retroilluminata, e sacrifica le dimensioni dei tasti della prima e dell’ultima fila. Ancora di più è incomprensibile la scelta di Panasonic di mantenere il touchpad così piccolo, troppo sacrificato. Un esempio di come basta poco per rovinare ottime impressioni positive su una proposta così di fascia alta. Anche la possibilità di utilizzarlo facendo ruotare il dito sulla circonferenza non è assolutamente sufficiente a poterlo definire un buon touchpad.

La Cpu ovviamente è collocata nel tablet, e quindi quando si utilizza il device completo non c’è assolutamente nessun problema per quanto riguarda la dissipazione, per nulla percepita. diverso invece se si tiene il tablet in mano, perché il tablet tende a riscaldarsi nella zona in alto a destra, fuori dall’area di presa, ma comunque in modo significativo.

I benchmark PCMark 10 hanno segnato il punteggio Essentials 6245, 4819 per la produttività e 1615 per Digital Content Creation. Certo la proposta paga il prezzo di avere sì a disposizione Kaby Lake, ma nessuna risorsa grafica dedicata (si lavora su Intel HD Graphics 620). Non sono prestazioni nel complesso esaltanti, ma comunque buone. Equiparabili comunque con una proposta Dell Latitude 7285 arrivato in prova con una dotazione forse anche di poco inferiore.

La configurazione di base da noi provata costa circa 2.227 (Iva esclusa). Se si guarda alle prestazioni complessive e all’ergonomia dell’esperienza nell’utilizzo come laptop non sono pochi. Se si guarda, invece, alla dotazione nel complesso, alla ricchezza di interfacce, all’autonomia (intorno alle 12 ore effettive) e alla qualità costruttiva della proposta nell’insieme, allora sì, il prezzo è davvero giusto.