Preoccupano le conseguenze della fine di Windows XP

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Gli esperti dicono: restare con Windows XP è scherzare con il fuoco. Molte aziende di dimensioni minori stanno ancora decidendo cosa fare dopo la fine del supporto a Windows Xp. Si teme per la sicurezza

Windows XP lascia, e le aziende che lo mantengono a bordo rischiano molto. Da questo questo 8 aprile gli esperti del settore IT tornano a ribadire che si sta scherzando con il fuoco di un sistema operativo vecchio di 12 anni.

fine supporto a windows xpMicrosoft poi ricorda che gli hacker sono i barbari che aspettano di mettere Roma a ferro e fuoco. Molte aziende di dimensioni minori stanno ancora decidendo cosa fare o non fare. Ma gli esperti indicano che il rischio di non fare nulla è superiore a quello che sembra: ” Per Windows XP non c’è futuro e chi non segue le indicazioni di Microsoft si mette a rischio”.

XP diventa un anello debolissimo nella catena della sicurezza IT aziendale. Un PC con Windows XP anche se non è collegato a Internet mette a rischio la rete aziendale e gli hacker hanno una montagna di vulnerabilità da mettere a frutto. Le macchine XP saranno velocemente compromesse mettendo a rischio le altre macchine collegate in rete. Inoltre molti sistemi per il controllo industriale si basano su Windows XP. E anche se le Pmi possono adottare una buona strategia di difesa contro malware e hacker che hanno come obiettivo il vecchio OS, è tempo scaduto per i sistemi con XP. Non c’è più supporto da parte dei vendor di hardware.

Una delle polemiche riguarda il costo della migrazione verso nuovi sistemi operativi. Molte aziende stanno attaccate a XP nella supposizione che le applicazioni legacy non siano supportate da Windows 7 o Windows 8. Ma molte lavorano grazie ai vari compatibility mode.microsoft-windows-xp

Anche le grandi aziende non sono immuni da rischi. Secondo una stima di Gartner alla fine del supporto dal 20 al 25 per cento dei sistemi aziendali ancora fanno girare XP, mentre un terzo delle imprese hanno ancora a bordo un 10 per cento di sistemi con XP. I consigli degli esperti sono di mettere subito in atto un piano di transizione, ridurre i diritti degli utenti , confinare le macchine XP solo per far funzionare applicazioni ben note, e minimizzare il browsing e l’uso di email sui PC XP.

La maggior parte delle applicazioni è ormai in grado di supportare Windows 7 , anche se è possibile che le organizzazioni possiedano applicazioni molto datate che non sono in grado di farlo. Una migrazione a Windows 7 a preferenza della versione 8 potrebbe essere più veloce, ma Windows 8 è più longevo. Il supporto a Windows 7 finisce a gennaio 2020, a circa sei anni da oggi. Le organizzazioni che sono ritardo su XP non devono anche arrivare in ritardo su Windows 7 . Insomma anche Windows 7 dovrebbe essere una soluzione tattica in attesa del passaggio a Windows 8.

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Nella Gallery uno sguardo alla nuova versione Windows 8.1

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Autore: Silicon
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