Apple WWDC 2016: cosa c’è da sapere sugli annunci di Cupertino

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Alla WWDC 2016 Apple ha presentato diverse novità riguardanti praticamente tutte le sue piattaforme: ecco gli elementi più importanti, anche in ottica aziendale

Il tradizionale keynote di Apple ha aperto la WWDC 2016, l’edizione di quest’anno della Worldwide Developers Conference. Dal keynote non ci si aspettavano grandi sorprese perché molti degli annunci erano già stati in qualche modo anticipati dalle solite fonti bene informate, era importante però che i manager Apple dessero sostanza alle aspettative che proprio queste voci avevano generato. Così è stato e Apple ha annunciato novità praticamente per tutte le sue piattaforme. Ecco i principali, considerati dal punto di vista degli utenti professionali e quindi della produttività.

macOS Sierra

La prossima versione di OS X riprende la denominazione “Mac OS” che in varie versioni ha avuto sino all’avvento di OS X stesso, adattata però a macOS per essere in linea con il nome delle altre piattaforme (iOS, watchOS, tvOS). Si chiamerà nello specifico macOS Sierra ed è la versione 10.12, anche se Apple probabilmente userà pochissimo questa indicazione numerica.

La caratterizzazione di Sierra è ancora una volta il recepimento di alcune funzioni che sono già presenti in iOS: la più importante è l’assistente vocale Siri, il cui arrivo su Mac dovrebbe permettere a Cupertino di recuperare un po’ il ritardo accumulato con Cortana. Meno evidenti sono i miglioramenti a iCloud Storage, che diventa una soluzione di cloud storage più trasversale e meno legate alle singole app, e il debutto di Optimized Storage, un sistema di tiering che elimina dal disco i file inutili e trasferisce in maniera trasparente su iCloud quelli a cui si accede meno spesso.

macos-sierraLa novità più nascosta e interessante di macOS Sierra è un nuovo filesystem che sarà implementato definitivamente nel 2017 ma che farà almeno un debutto già col prossimo sistema operativo (Sierrà arriverà a settembre-ottobre). Denominato Apple File System, è una piattaforma più moderna dell’ormai vecchiotto HFS+ e trae ispirazione da ZFS e altri filesystem orientati allo storage generico di dati più che al funzionamento di un sistema operativo.

iOS 10

Numericamente iOS ormai è anche più importante di macOS e le sue novità possono avere un forte impatto sull’apprezzamento da parte degli utenti. La nuova versione iOS 10 è definita da Apple come “la nostra release più importante di sempre” e in effetti comprende diverse novità sparse a pioggia su tutti gli elementi del sistema operativo. Quelle più importanti per il loro aspetto pratico e anche professionale sono il potenziamento di Siri e il debutto dell’app Home.

In iOS 10 Siri diventa finalmente espandibile e gli sviluppatori potranno usare la libreria SiriKit per collegare all’assistente vocale di Apple le proprie app e soprattutto i servizi online che vi sono dietro. Il limite di Siri sinora è stato che ci si poteva fare poco al di fuori del mondo delle applicazioni Apple, ora i suoi orizzonti si ampliano molto. Con la prospettiva di diventare l’interfaccia preferenziale per usare i dispositivi portatili e anche i computer.

ios10L’app Home è qualcosa che mancava nettamente: un’app che facesse da collettore unico per tutto ciò che riguarda la domotica e la piattaforma HomeKit. Idealmente Home diventerà il centro di controllo per le periferiche HomeKit e – cosa non secondaria – la sua evoluzione segue anche quella di Siri. Se possiamo comandare un iPhone con la voce, Home permette di comandare a voce anche la domotica.

Molto importante in azienda sarà il debutto di CallKit, un framework che permette di gestire le chiamate VoIP come se fossero telefonate normali. A supportare CallKit sarà subito Cisco Spark, quindi le chiamate VoIP di questo sistema saranno gestite nativamente da iPhone e iPad.

watchOS 3

Per diventare più attraente Apple Watch deve essere anche più versatile, la nuova versione del sistema operativo watchOS – watchOS 3 – serve proprio a questo. Sullo smartwatch di Apple approda un sistema simile a quello di iOS in cui le app (quelle preferite, nel caso di watchOS) sono mantenute semi-attive e aggiornate in background, il che permette di lanciarle molto più velocemente che con watchOS 2.

I miglioramenti a watchOS riguardano molte delle sue app e funzioni, ma un’aggiunta che sarà molto utile per chi usa anche i Mac è la possibilità di sbloccare un Mac senza password, semplicemente avvicinandosi con un Apple Watch riconosciuto.

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Autore: Silicon
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