44 passi avanti per Azure

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SLIDESHOW BUILD 2014 – Il secondo giorno della convention per gli sviluppatori Microsoft è tutto dedicato a Azure e .Net. Nessuna rivoluzione, ma una serie di annunci. Il compilatore .Net di prossima generazione diventa open source e arriva Azure Preview Portal

Il secondo giorno di Build 2014 è Azure protagonista. E il palcoscenico spetta a Scott Guthrie, Executive VP Cloud e Enterprise. Si parte con le cifre: i data center Azure sono presenti in 16 Paesi nel mondo, il 57 percento delle aziende Fortune 500 utilizzano Azure che è attivo su oltre 250mila siti online  e vanta oltre un milione di database Sql che girano con la cloud Azure di Microsoft.

Chi si aspettava annunci di primo piano quest’oggi resta deluso, Microsoft sta compiendo su Azure un lavoro di fine, ma sostanziale, upgrade che allinea la piattaforma di Microsoft alle esigenze degli sviluppatori sia per quanto riguarda la gestione della cloud, e delle macchine virtuali, sia per quanto riguarda il controllo dei carichi di servizio, e la gestione dei dati.

Scott Guthrie
Scott Guthrie, Executive VP Cloud e Enterprise introduce gli annunci relativi a Windows Azure

Si parla complessivamente di 44 novità tra servizi e aggiornamenti (la maggior parte riassunti nel nostro slideshow) e si inizia con la possibilità di creare e gestire le macchine virtuali direttamente all’interno di Visual Studio e il debugger integrato.

Azure Web Sites supporta ora sia le procedure di Autoscale e per quanto riguarda il database Azure ha ampliato la possibilità di gestire SQL db fino a 500 Gbyte, con un nuovo sistema di recupero e ripristino dei dati.

Al centro dell’attenzione oggi ci sono però il portale Azure Preview, i miglioramenti in Visual Studio Online e .Net. L’accoglienza più calda da parte dei developer è proprio per Roslyn, il compilatore di prossima generazione per .Net che da oggi diventa completamente un progetto open source. Rosyln si può definire come un set di API per esporre i compilatori C# e Visual Basic .Net come servizi runtime. Nasce anche .Net Foundation, organizzazione indipendente, proprio a supporto dello sviluppo e della collaborazione attorno a .Net.

L’idea guida nel rilascio di tutte le novità odierne è quella di eliminare ogni limitazione rispetto a quanto si può fare con Azure soprattutto su Mobile e tenere una linea di flessibilità nell’apertura dei progetti più interessanti, si può leggere l’apertura sul compiler .Net come un esempio di questo secondo punto. Rientrano quindi nel disegno del primo punto invece SSO con Active Directory e supporto Azure Active Directory anche per iOs e Android. Inoltre per quanto riguarda i servizi mobile e i relativi aggiornamenti più importanti sono ora disponibili Offline Data Sync e i tool di debugging da remoto.

Siamo nel solco tracciato da Nadella che segna la corsia preferenziale mobile per tutto ciò che è “mobile first, cloud first”, e in questo senso vuole abbattere anche i muri tra sviluppatori e il resto del comparto IT in modo che non ci sia soluzione di continuità tra quanto è infrastruttura e quanto è piattaforma.

Azure PP_Startboard_Web
Azure Preview Portal StartBoard

L’orchestrazione della cloud, il suo controllo da un’unica postazione, è un ambito in cui i competitor si sono mossi ben prima. Ora, con Azure Preview Portal, anche Microsoft integra tutti gli strumenti per il controllo di una applicazione in cloud in un’unica vista, con componente di gestione e sviluppo. Database, codice Visual Studio e Azure Web Sites fanno capo a un’unica consolle in relazione all’applicazione.

La consolle è ampiamente personalizzabile, con le viste che più interessano. Si possono controllare in tempo reale i costi a seconda delle risorse richieste e allocate, si possono ‘sfogliare’ i servizi disponibili come in un marketplace integrato, ci sono inoltre strumenti per la maintenance applicativa e per la misura delle performance delle applicazioni, il suo nome è Application Insights.

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