Non c’è crisi per le vendite di portatili

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Idc prevede un crescita del 15,7% nel 2008 e un trend ancora ascendente anche per gli anni a venire

Non è che un miraggio la crisi economica per l’industria dei pc portatili. Idc, infatti, prevede che il comparto continui a conoscere una crescita solida negli anni a venire.

L’istituto di ricerca, in particolare, prevede un incremento delle vendite del 15,7% per il 2008, con un volume complessivo di 311 milioni di unità. Il rallentamento generalizzato nelle economie occidentali non sembra influenzare il comparto, tanto che la crescita è destinata a rimanere a due cifre almeno fino al 2011. L’anno successivo, secondo Idc, il ritmo dovrebbe scendere al 9%, ma questo corrisponde comunque a vendite per 482 milioni di pezzi nel mondo.

Al centro di questa tendenza positiva, c’è la costante transizione dai desktop ai portatili a ogni livello di utilizzo, anche in un contesto economico poco favorevole. Il rinnovamento è il frutto di un insieme di fattori: prezzo in ribasso, varietà di modelli disponibili, concorrenza accanita fra i costruttori. Soprattutto, secondo il ricercatore, ormai il portatile offre caratteristiche del tutto simili a quelle del fratello (un tempo) maggiore da scrivania a un prezzo che è sceso rapidamente negli ultimi tempi. Visto che anche il limite dell’autonomia pare in via di superamento, l’opzione della mobilità pare ormai decisamente vincente.

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Autore: Silicon
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