Surface RT, pro e contro in attesa di Surface Pro

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Microsoft Surface RT

TEST e SLIDESHOW – Surface RT è la proposta Microsoft per il computing con Windows RT. Pregi e difetti di una soluzione ‘ponte’ per intrattenimento e lavoro. L’attesa per Surface Pro che rappresenta la vera scommessa di Windows come soluzione per tablet e ‘ibridi’

A distanza di qualche tempo dalla nostra prima esperienza con il tablet Surface RT, è il momento bilanci su questo dispositivo. Il contesto in cui si inserisce questa esperienza e il clima, lo diciamo subito, è quello dell’attesa per Surface Pro, basato su architettura Intel, e in grado di far girare tutti i programmi già in circolazione per Windows 7 e Windows 8.
Se l’architettura Arm, su cui si basa Surface RT, assicura infatti un’autonomia migliore, una buona integrazione hardware e software e al consumatore il vantaggio di avere preinstallato Office per Windows RT, è vero anche che pone limitazioni non di poco conto. Sia nell’utilizzo di Office (niente macro, niente Outlook), come anche nella libertà di fare con il device tutto quello che si vuole, come se fosse un vero laptop, e quindi anche installare tutti i programmi di cui già si dispone e ci si è abituati a utilizzare con il proprio computer.
Per questo Windows RT ammicca più a chi cerca davvero solo un tablet, piuttosto che a chi desidera uno strumento di lavoro compiuto per la vita professionale.

Surface RT
Surface RT ha la scocca in lega di magnesio fuso con il procedimento Vapor MG

Microsoft Surface RT, caratteristiche tecniche e specifiche

Surface RT si presenta con un processore Nvidia Tegra 3 QuadCore a 1,30 GHz, 2 Gbyte di Ram e 32 Gbyte di spazio disco. Dopo le procedure di avvio, dalla tabella di partizione del disco SSD si individuano 350 Mbyte nei settori iniziali come partizione di ripristino, 200 Mbyte di partizione di sistema EFI, circa 25 Gbyte NTFS per l’utilizzo, e infine un’ultima partizione da 3,5 Gbyte. Senza aver aggiunto app ci si trova disponibili appena 15/16 Gbyte sui 32 Gbyte iniziali. Per fortuna Surface RT supporta le schedine di memoria microSD come espansione, ma non è comunque la stessa cosa. Ed è questa la ragione per cui anche per quanto riguarda la versione Pro sembra che oltreoceano vada a ruba quella con SSD da 128 Gbyte.
Riportiamo qui di seguito le specifiche così come le fornisce il produttore, per concentrarci sull’esperienza d’uso e sul giudizio.

 

Sistema operativo Windows RT, Microsoft Office Home and Student 2013 RT Preview (Word, PowerPoint, Excel e OneNote). Funziona esclusivamente con le app disponibili in Windows Store.
Esterno 27,5 x 17,3 x 0,9 cm (10,81 x 6,77 x 0,37 pollici)
680 gr
Telaio VaporMg
Color titanio scuro
Pulsanti di alimentazione e volume
Spazio di archiviazione 32 GB*, 64 GB
*Il software di sistema utilizza una parte significativa dello spazio di archiviazione. Lo spazio disponibile può variare in base agli aggiornamenti del software di sistema e all’utilizzo di app. 1 GB = 1 miliardo di byte. Per altri dettagli, vedere Surface.com/storage.
Display Display ClearType HD da 10,6 pollici
1.366×768 pixel
16:9 (widescreen)
input multitocco a 5 punti
CPU Quad-core NVIDIA Tegra 3
2 GB di RAM
Connessione wireless Wi-Fi (802.11a/b/g/n)
Tecnologia Bluetooth 4.0
Batteria 31,5 Wh
Fotocamere e funzioni audio/video Due fotocamere LifeCam HD da 720p, anteriore e posteriore
Due microfoni
Altoparlanti stereo
Porte USB 2.0 di dimensioni standard
Slot per scheda microSDXC
Connettore jack per cuffie
Porta di uscita video HD
Porta per cover
Sensori Sensore di luce ambientale
Accelerometro
Giroscopio
Bussola
Alimentatore Alimentatore da 24 watt (con attacco di tipo proprietario, ndr)
Garanzia 2 anni di garanzia limitata sull’hardware
App (incluse) Microsoft Office Home and Student 2013 RT Preview1 (Word, PowerPoint, Excel, OneNote), Windows Mail, Windows Messaggi, SkyDrive, Internet Explorer 10, Bing, giochi per Xbox, Xbox Music e Xbox Video.

 

Surface RT, esperienza d’uso e giudizio

Microsoft, con Surface RT a 487 euro propone un tablet che sia utilizzabile anche come un pc. Per questo con Surface RT si può lavorare nella medesima doppia modalità e cioè con l’interfaccia assimilata sull’esperienza di Windows 7 e con quella nuova con le Tile (Windows 8 Style UI). Gli strumenti a disposizione perché entrambi gli ambienti risultino ergonomici sono due diverse tastiere che fungono anche da cover, ma vogliamo aggiungere tra questi strumenti anche la presa USB, così comoda per consultare e salvare i file. La presa USB 3.0 (host) è il vero tratto distintivo rispetto alla maggior parte dei tablet.

Questa dotazione (tastiera, touchpad e presa USB) salva l’utente dalla disperazione quando va in modalità Desktop per lavorare. Modalità che altrimenti, solo con le dita, e senza possibilità di importare ed esportare velocemente i file, risulterebbe poco utilizzabile e poco funzionale. Nutriamo qualche dubbio sulla mossa non perfetta di un prezzo maggiorato di circa 100 euro per la tastiera (CoverTouch costa 119 euro acquistata separatamente e 100 se acquistata con il tablet) e una decina di euro in più per quella con i tasti da premere (con un minimo di corsa quindi e un miglior feedback). Poiché Surface si qualifica come uno strumento ‘ponte’ tra intrattenimento e produttività ci saremmo aspettati almeno gli strumenti minimi a disposizione, per l’utilizzo confortevole, inclusi allo stesso prezzo.

Surface RT nasce per l’utilizzo in mobilità e per quanto riguarda la robustezza davvero poco c’è da eccepire grazie al telaio VaporMg e alla struttura interamente in metallo, aletta di sostegno compresa. Sono correttamente inclinate anche le LifeCam per le riprese da display anteriore e posteriore. Fa un po’ sorridere che gli uffici marketing vantino questo come un punto di forza, quando, se così non fosse stato, le Webcam (720p) sarebbero risultate poco utilizzabili.
Le perplessità riguardo l’ergonomia derivano solo dalla seguente riflessione: perfetto per un utilizzo con un piano di appoggio rigido, Surface RT non risulta più tanto comodo quando viene usato appoggiato sulle ginocchia. La base non è sufficientemente rigida come quella di un ultrabook e l’inclinazione del display con l’appoggio sulla linguetta non è molto stabile.
Surface RT pesa poi circa 700 grammi. Un MacBook Air circa 1 Kg, ma in questo secondo caso si dispone di un vero e proprio notebook ultraleggero: è vero, non parliamo della medesima tipologia di device, ma non ci sono compiti in ambito lavorativo che con Surface RT porterete a termine più velocemente, o meglio, che non siano eseguibili anche su un ultrabook davvero ultraportatile.
A nostro avviso è meglio indirizzarsi su Surface RT solo se l’utilizzo non sarà esclusivamente o prevalentemente di tipo professionale, a maggior ragione quando sarà disponibile a catalogo anche Surface Pro.

Surface RT: lo scenario e i problemi

Confermano queste impressioni le possibilità di utilizzo in base alle app disponibili. E qui sta la grande scommessa che Microsoft deve vincere per giustificare la disponibilità di una doppia piattaforma Arm e Intel. Resta la percezione che con Intel sarebbe stato impossibile per Microsoft, con il suo patrimonio software, sostenere le sfide del mondo mobile e che per questo abbia dovuto aprire un secondo fronte proponendo dispositivi Arm. I ritardi di Intel stanno costando carissimi a Microsoft.

In questo caso, per esempio, concordiamo con l’idea che se la piattaforma Intel (e quindi Surface Pro), fosse stata campionessa d’efficienza da subito, non ci sarebbe stato quasi bisogno di sviluppare tablet con architettura Arm e anzi, lo svantaggio applicativo attuale su Arm si sarebbe tramutato in un evidente vantaggio strategico con tutto quanto è già disponibile su piattaforma Intel. A livello di ecosistema complessivo, infatti, Microsoft nelle aziende è ancora un punto di riferimento difficilmente discutibile.

Questo perché i cambiamenti avvengono oramai più lentamente lì, in azienda, che in ambito consumer, e quindi anche i ritardi sono mitigati. Office e i servizi cloud insieme con le applicazioni già esistenti per x86 utilizzabili anche su un tablet, sarebbero valse una buona preferenza per Microsoft nel comparto mobile, anche quando si parla di fenomeni come il Byod; per la comodità se non altro di ‘sapere già’ a cosa si va incontro. E certamente per un livello di sicurezza che percepiamo come più elevato rispetto alla proliferazione senza controllo di Android.

Surface RT, tablet ‘ponte’ come è stato definito dalla stessa Microsoft, e soprattutto “tablet Arm” rischia di rimanere in una nicchia compressa con scarse prospettive di sviluppo. Una soluzione forse troppo poco ‘easy’ per chi semplicemente cerca un tablet ‘per tutti i giorni’ e insufficiente per chi vuole lavorarci, perché i compromessi (anche nella suite Office) sono tanti. La prima categoria di utenti, secondo noi, sentirebbe la mancanza di una fluidità di alcune app, ancora da raggiungere, e la pena dei passaggi da un’interfaccia a un’altra, e la seconda le limitazioni di un parco applicativo al momento troppo scarso. Senza contare che l’esperienza anche con le app più diffuse (per esempio la semplice lettura di un quotidiano come il Corriere della Sera) è discreta, ma lontanissima dallo stupire e al di sotto della medesima esperienza su iOS (a partire dalla visualizzazione dei font). L’autonomia della batteria è in linea con le aspettative, ma nulla in grado di stupire, anche in questo comparto. E allo stesso tempo anche la reattività è buona, ma ancora una volta non stupisce e per giocare ci sono soluzioni di pari livello. Per una discesa in campo diretta di Microsoft nel mercato hardware, invece, si dovrebbe proprio poter esclamare ‘wow!’.

In pratica: chi volesse utilizzare il tablet per l’intrattenimento troverebbe soluzioni più interessanti con altre piattaforme e per l’utilizzo in ambito professionale è forse meglio aspettare Surface Pro, pur con i limiti attuali di Intel (solo per citarne uno, si potrebbe parlare dell’autonomia davvero scarsa). L’utente business in questo modo si ancorerebbe a una piattaforma conosciuta e non avrebbe che da sperare in un balzo in avanti di Santa Clara, prima possibile, nel comparto mobile.
In ultimo: quasi sempre inevitabili sono i problemi legati alla maturità di un device. Nel caso di Windows Surface RT due le criticità rilevate. La prima, già riconosciuta da Microsoft, legata alla necessità di ottimizzare il connubio software/hardware per quanto riguarda il controllo della luminosità: è questo un problema che si può risolvere con un aggiornamento che Microsoft stessa renderà disponibile, ma precisiamo che il nostro esemplare non aveva questo problema. Il secondo è legato ai cicli di carica della batteria, che non raggiungerebbe più il massimo della capacità dopo poco tempo: tra le soluzioni c’è purtroppo anche quella di farsi sostituire il device. E non è cosa poco grave. Anche in questo caso sembra che il problema non riguardi tutti i dispositivi.

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