MacBook Air, il laptop da viaggio del professionista

Workspace
MacBook Air Haswell

Apple ha da poco ritoccato il listino dei laptop ultraportatili per eccellenza. MacBook Air è tra le migliori soluzioni in assoluto per i professionisti in viaggio e anche il prezzo non è più una scusa valida. La piena maturità di un notebook da sogno

La nostra esperienza sul campo da tempo ci ha portato a considerare MacBook Air tra i migliori tre laptop in senso assoluto, quando la portabilità e la qualità complessiva del laptop sono criterio fondamentale di scelta. Da poco Apple ha ritoccato il listino della proposta base di MacBook Air, che è ora disponibile a partire da 929 euro (100 euro in più per il 13 pollici), con una configurazione ancora di primo livello. Costa così infatti MacBook Air con display da 11 pollici, processore Intel Core i5 a 1,4 GHz, grafica Intel HD 5000, 4 Gbyte di Ram e disco allo stato solido da 128 Gbyte e WiFi 802.11 ac.

Preinstallate su tutti i modelli ci sono tutte le app della suite iLife (iMovie, GarageBand e iPhoto) e iWork di Apple quindi: anche Pages, Numbers, KeyNote che servono rispettivamente come elaboratore di testi, foglio elettronico e software per le presentazioni tipo powerpoint. Le configurazioni possono ‘crescere’ fino a includere un processore Intel Core i7 a 1,7GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,3GHz, fino a 8 Gbyte di memoria e fino a 512 Gbyte di memoria flash.

L’assunto di base e il commento di Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple, sono di fondo anche un po’ la nostra tesi: “Non c’è più motivo di accontentarsi di un computer inferiore al Mac”.

Cerchiamo di spiegarci. MacBook Air è nato nel 2008, se proprio non vogliamo fare sconti, partiamo pure della versione del 2010. E’ un dato di fatto che questa proposta ha cambiato i termini di confronto di quanto si definiva ‘ultraportatile’ fino a quel momento. I punti di forza di tutta la proposta Mac infatti, sono: qualità dei materiali, integrazione hardware e software, efficienza software, autonomia, assistenza e servizi. Sono pochissimi i vendor che offrono laptop quasi completamente in metallo, con questa qualità costruttiva; sono invece tantissimi quelli che allo stesso prezzo vendono ancora plastica. E’ vero che solo con Intel Haswell e la disponibilità di dischi allo stato solido di alta capacità a un prezzo ragionevole il ‘concept’ MacBook Air ha raggiunto la piena maturità dal 2013, ma altri vendor con le medesime componenti a disposizione hanno lavorato meno bene.

MacBook Air
MacBook Air – Tutto in uno spessore massimo di 1,7 mm

 

Nella nostra esperienza d’uso è ancora difficile pensare ad altro, quando si pensa al compagno ideale per viaggiare. Sì perché, nel tempo, Apple ha fatto maturare anche il sistema operativo e sono maturati i servizi cloud. Grazie a Intel – con Thunderbolt – e all’ottimizzazione hardware e software, da un lato con un’unica interfaccia si può collegare a MacBook Air qualsiasi periferica, dall’altro la batteria di MacBook Air – soprattutto il modello con il display da 13 pollici – ha davvero una durata tale da non suscitare patemi, anche se si è usciti da casa al mattino senza l’alimentatore.

Nove ore di lavoro e, ci teniamo a specificare, in qualsiasi condizione, non sono uno slogan degli uffici di marketing di Cupertino. Il marketing preferisce citare le 12 ore di riproduzione di film con iTunes (9 ore con MacBook Air 11 pollici). Chi solleva l’obiezione di un sistema operativo che mal si adatta al mondo enterprise dovrebbe comunque fare un po’ di ripasso.

Presto anche per MacOs arriverà la nuova versione di Microsoft Office, e intanto quella per iPad c’è già. Microsoft stessa spinge sul concetto di interoperabilità e i suoi servizi cloud a partire da OneDrive anche con il Mac si utilizzano perfettamente. E comunque tutti coloro che per ‘miope’ policy aziendale non possono sgarrare devono sapere che sui sistemi Mac si possono ospitare immagini di sistemi operativi e desktop virtuali di qualsiasi tipo, Vmware ha fatto crescere la proposta Fusion, Parallels è un punto di riferimento consolidato, BootCamp permette un’installazione pulita di Windows – l’abbiamo citato per ultimo perché a noi non piace l’idea di comprare un Mac per avviarlo poi con Windows.

Soprattutto, OS X Mavericks e la base Unix di tutti i sistemi Apple sono la prima garanzia. Con FileVault è garantita la sicurezza e la cifratura dei dati sul disco, e FileVault ora può essere gestito dalle soluzioni MDM (Mobile Device Management). Anche l’idea di utilizzare il computer con la TV da Mavericks è stata semplificata ai massimi livelli, perché a tutto pensa Apple TV. Quando si entra in un contesto di analisi della produttività aziendale, Mavericks permette, per esempio, di far girare un’applicazione full screen su un display, mentre un altro display resta disponibile per il lavoro corrente, e con Thunderbolt – anche su un ultraportatile – comunque si possono collegare più display in cascata, e sostenere carichi di lavoro e di presentazioni importanti. In ultimo, ma non per questo meno importante, Mavericks supporta la possibilità di collegare i Mac alle VPN con un’applicazione specifica.

Dove può andare ancora MacBook Air? Noi abbiamo due sole osservazioni: la prima riguarda il display. Chi lascia MacBook Pro Retina Display a casa e si rimette a lavorare su Air, inevitabilmente soffre. La seconda riguarda le possibilità di collegarsi alle reti LTE con una Sim integrata. Sappiamo bene che così come non esiste ancora un laptop Mac con il touchscreen, non esiste un laptop Mac con la Sim integrata. Mentre però del primo non sentiamo proprio la mancanza, ci piacerebbe tanto un MacBook sempre online.

MacBook Air vs MacBook Pro

Come consiglio in fase di acquisto ci sembra importante sottolineare che MacBook Air nella sua configurazione migliore e cioè con Intel Core i7 dual-core a 1,7GHz, 8 Gbyte di Ram e 512 Gbyte di disco allo stato solido ha un prezzo di circa 1700 euro, equivalente a MacBook Pro con un processore di classe inferiore (Intel Core i5) stessa quantità di Ram e medesimo disco fisso, ma con Retina Display e un altro peso. Il criterio di scelta del vostro MacBook Air vs MacBook Pro non sia solo la potenza quanto piuttosto la vostra sensibilità alla leggerezza o al massimo dell’esperienza visiva.

Resta il punto comune che chi acquista un computer, o un device Apple, acquista prima di tutto un’esperienza. Sembra una frase fatta, invece nel prezzo – magari su altri modelli o configurazioni superiore, se si pensa ad altri vendor – si deve mettere anche in conto un’esperienza di assistenza e postvendita difficilmente paragonabili. Quando si ha poco tempo e il contenuto di quello che c’è sul device serve subito, nella maggior parte dei casi ci si pente prima di tutto di non aver fatto backup ma in seconda battuta di non aver speso qualcosa in più.

 

 

 

 

 

 

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore