MacBook Air con Intel Core di quarta generazione, una giornata senza caricabatterie

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MacBook Air Haswell

TEST e SLIDESHOW – Immutato dal punto di vista esteriore la sopresa migliore di MacBook Air con Intel Core di quarta generazione è senza dubbio la durata della batteria. Per una giornata di lavoro davvero il caricabatterie non serve, anche se si guardano i film

Sono già disponibili in tutti gli Apple Store i nuovi MacBook Air con i processori Intel Haswell, la cui denominazione ufficiale è Intel Core di quarta generazione. Dal punto di vista del design dello chassis, delle porte disponibili, e dei materiali di costruzione, sono gli stessi identici MacBook Air che abbiamo già conosciuto. Cambia però il cuore di queste macchine, che con le nuove CPU di Intel  possiamo ora definire completamente mature. Vere macchine da lavoro, potenti, estremamente portatili, robuste e ora con un’autonomia d’eccellenza di effettive 12 ore.

Le 12 ore dichiarate dal produttore le possiamo confermare sulla scorta della nostra esperienza. Acceso al mattino alle 8, abbiamo utilizzato MacBook Air per tutta la giornata, in un utilizzo misto, che comprendeva anche la fruizione di video con Youtube, utilizzo di file di office, consultazione continuata della posta elettronica, sempre con connettività Wifi, con il display non al minimo dell’illuminazione. L’utilizzo office è possibile ben oltre le 10/11 ore. Giocando si possono perdere ancora un paio d’ore, ma la batteria da 54 watt e l’integrazione hardware e software determinano la piena soddisfazione di utilizzo. Sarebbe interessante studiare il comportamento anche con il processore più potente.

Fatto sta che la batteria del nuovo MacBook Air è da 7150 mAh e 7,6V, davvero non molto più grande della batteria del modello precedente che era da 7,3V e 6700 mAh. Difficile non attribuire la maggior parte dei meriti, come giusto, al chip Haswell ULT.

MacBook Air con Intel Haswell
MacBook Air con Intel Haswell

La configurazione oggetto della nostra prova è un MacBook Air Intel Core i5 dual-core a 1,3 GHz con 3 Mbyte di cache di terzo livello. Questa Cpu supporta TurboBoost fino a 2,6 GHz. Non è questa una macchina di punta, ma un MacBook Air mainstream con i 4 Gbyte di Ram a 1,6 GHz su scheda, che non lasciano possibilità di intervento all’utente per un upgrade.

Il disco fisso della nostra dotazione è un veloce disco allo stato solido con il taglio minimo di 128 Gbyte, di cui una ventina occupati dal sistema e dai programmi, quindi l’utente può utilizzare circa 100 Gbyte. E arriviamo al comparto grafico che comprende ovviamente Intel HD 5000.

Non ci soffermiamo volutamente sulla dotazione di interfacce che è la stessa del modello con Cpu della generazione precedente. Un’altra novità riguarda invece il comparto di connettività WiFi che ora supporta lo standard 802.11 ac così come è già pronta per questo standard la nuova AirPort Extreme. Si tratta di un incremento prestazionale del WiFi fino a 3x, ne parliamo in seguito.

E veniamo ai fatti e all’esperienza. La soluzione MacBook Air è a nostro avviso, al momento, una delle migliori per lavorare in mobilità. Spesso, tra gli ostacoli per l’adozione di un Mac, viene citato il prezzo, i costi elevati. Questo MacBook Air costa 1.129 euro, così come è, come l’abbiamo descritto. Sono meno di duecento euro in più rispetto a una soluzione come Surface Pro che Microsoft consiglia proprio agli information worker e che a fatica potrebbe soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di un laptop completo.

La proposta con il display da 11 pollici perde ovviamente il record dell’autonomia, e consente di risparmiare 100 euro, ma è bene riflettere. Cento euro, in questo caso, vanno risparmiati solo se per l’utente l’autonomia è una variabile meno importante del peso. Altrimenti non c’è storia, considerata anche la diagonale del display minore, che può mettere in difficoltà.

L’upgrade della macchina che abbiamo provato con Intel Core i5 a Core i7 e da 4 Gbyte di Ram a 8 Gbyte costa complessivamente 200 euro in più.  Sarebbero a nostro avviso denari ben spesi. 200 euro è anche il prezzo di un upgrade per un disco di doppia capacità da 256 Gbyte. Ognuno può valutare quali sono i fattori per lui più critici.

MacBook Air Haswell CineBench Score
MacBook Air Haswell CineBench Score

I test di base confermano le aspettative.

La Cpu Intel Core i5-4250U fa parte della nuova proposta Haswell, le performance con i CineBench 11.5 della grafica sono meglio illustrate in dettaglio nel nostro slideshow. Riguardo la CPU tutte le specifiche possono essere consultate sulla pagina di  Intel. Qui è importante specificare che la serie U dei processori (insieme alla famiglia Y) è quella tipica degli Ultrabook (ma guai a definire così MacBook Air). Le CPU serie U sono dedicate ai modelli con prestazioni elevate con chipset HD5000 (tdp 15 watt) o Iris (28 watt). MacBook Air messo sotto stress ha evidenziato solo un significativo aumento di rumorosità dei sistemi di raffreddamento e in fase di ricarica un certo surriscaldamento nella parte posteriore della base in alto a sinistra. Una zona che non coinvolge per nulla l’utente in fase di utilizzo.

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