Le 8 cose da sapere sul keynote Apple del WWDC 2015

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Alla conferenza per gli sviluppatori Apple sono stati lanciati Music, OS X 10.11, WatchOS 2 e iOS 9, più altre piccole novità

La WWDC Apple, ossia la conferenza per gli sviluppatori dedicati a OS X, iOS e adesso anche WatchOS, è l’evento in cui Apple presenta tradizionalmente le novità legate ai suoi sistemi operativi e anche alla WWDC 2015 le attese sono state rispettate. Su tre fronti, perché se ci si aspettava le anteprime di iOS 9 e OS X 10.11, molto meno atteso era un aggiornamento a WatchOS, il sistema operativo di Apple Watch. Le indiscrezioni su un nuovo servizio di streaming musicale erano state troppe e troppo dettagliate per non essere concrete e infatti abbiamo avuto anche l’anteprima di Apple Music. Ma non c’è stato solo quello: ecco le novità più importanti che ha presentato Apple alla WWDC.

Apple Music è un servizio di streaming musicale sulla falsariga di Spotify o Deezer, derivato in parte dall’acquisizione di Beats di qualche tempo fa. La particolarità di Apple Music è quella di essere strettamente integrato nell’app Musica di iOS e nel software iTunes di OS X. In pratica non c’è più una distinzione netta fra la musica acquistata e scaricata e quella che si ascolta in abbonamento via Music. Il servizio comprende anche Beats One, una vera e propria stazione radio che trasmetterà 24 ore su 24, e Connect, una sezione in cui gli artisti potranno condividere in stile Tumblr dei propri contenuti. Connect ricorda un po’ Ping, il social network per artisti che anni fa era integrato in iTunes e che non ebbe mai un vero successo, ma stavolta Connect è aperto anche agli artisti che non hanno contratti con le major collegate all’iTunes Store. Music debutta il 30 giugno “in oltre 100 nazioni” (quali non si sa) con tre mesi di abbonamento gratuito per tutti, dopo il prezzo è di 10 dollari al mese che, presumibilmente, diventeranno 10 euro al mese in Europa.

La visualizzazione Split View di OS X 10.11
La visualizzazione Split View di OS X 10.11

OS X 10.11 El Capitan sarà una versione “di stabilizzazione” dopo le molte novità di Mavericks e Yosemite. Le funzioni veramente nuove ed evidenti non sono molte, si è lavorato soprattutto per potenziare le prestazioni del sistema operativo (specie nella grafica, con Metal che da iOS passa anche a OS X) a parità di hardware e per ottimizzare alcuni elementi dell’interfaccia utente. In questo campo rientrano ad esempio Split View, ossia la possibilità di lavorare con due applicazioni che si dividono la visualizzazione a pieno schermo, e un Mission Control rivisitato che permette di gestire meglio le finestre aperte. Potenziati anche Spotlight, che impara a gestire le query in linguaggio naturale, e Safari, che acquista i “pinned site“, ossia la possibilità di “fissare” in un angolo delle finestre di Safari i siti che visitiamo più spesso per mantenerli sempre attivi in background.

iOS 9 è una versione di stabilizzazione e di crescita. Nel senso che le novità non sono molte ma quelle che ci sono saranno positive per chi usa i device iOS per la produttività. iOS 9 acquista infatti alcune funzioni utili per lavorare con più di una app contemporaneamente: Slide Over permette di aprire una seconda app e dedicarle una parte dello schermo per compiere qualche veloce operazione, Split View mantiene due app affiancate per lavorare con entrambe più a lungo, il Picture in Picture permette di “confinare” la riproduzione di un video o una chiamata FaceTime in un angolo dello schermo. Miglioramenti anche per la tastiera virtuale, con una nuova barra per shortcut (scorciatoie da tastiera, per dirla alla OS X) e la possibilità di usare tutta la tastiera come se fosse una trackpad per guidare il cursore a schermo.

Nella tastiera virtuale di iOS 9 si può usare tutto il display dell'iPad come trackpad
Nella tastiera virtuale di iOS 9 si può usare tutto il display dell’iPad come trackpad

WatchOS cresce, ed è un bene. La prima versione ha mostrato il grande limite di non supportare le app di terze parti native, ossia gli sviluppatori indipendenti non potevano accedere all’hardware dell’Apple Watch ma usarlo solo come periferica di visualizzazione e di input. Con WatchOS 2, presentato alla WWDC, questo limite scompare e ciò dovrebbe portare ad app WatchOS autonome, più ricche di funzioni e anche più veloci. WatchOS 2 comprende anche diversi miglioramenti per le app di sistema.

Apple spinge con decisione Apple Pay. Il sistema di pagamento integrato negli iPhone e nell’Apple Watch esce dagli USA e debutterà in Gran Bretagna a luglio. Apple ha coinvolto otto banche e circa 250 mila punti in cui Apple Pay sarà utilizzabile, tra cui la rete di trasporti pubblici londinese. Passbook, l’app iOS che serviva a contenere tra l’altro biglietti aerei, carte fedeltà e carte di credito per Apple Pay, vira decisamente verso il lato dei pagamenti e prende il nome di Wallet.

Swift va in open source. Apple crede molto nel suo nuovo linguaggio di programmazione e questa mossa amplierà molto probabilmente la base di sviluppatori coinvolti, che a breve avranno accesso libero al compilatore e alle librerie di base. Inoltre a Cupertino stanno lavorando su Swift 2, con vari miglioramenti annunciati specie per quanto riguarda le prestazioni delle applicazioni sviluppate in Swift.

Mappe ora sa gestire anche i percorsi del trasporto pubblico e mostrarli sul Watch
Mappe ora sa gestire anche i percorsi del trasporto pubblico e mostrarli sul Watch

Niente obsolescenza programmata, o quasi. Stavolta le nuove versioni di OS X e iOS non manderanno in pensione nessun Mac o device iOS: se un Mac può eseguire Yosemite potrà eseguire anche El Capitan, analogamente se un dispositivo può far girare iOS 8 potrà gestire anche iOS 9. Non con tutte le funzioni, però. Ad esempio la Split View di iOS è disponibile solo su iPad Air 2 (o successivi se ce ne saranno prima del lancio di iOS 9).

Un po’ più di sicurezza si fa obbligatoria. Dato che evidentemente gli utenti non ci pensano da soli, iOS 9 obbliga tutti a usare PIN di sblocco a sei cifre invece che quattro. Resta la possibilità di definire anche un codice alfanumerico più complesso. Si può anche attivare una forma di autenticazione a due fattori in cui il dispositivo iOS fa da token, ricevendo un codice da usare insieme a username e password.

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Autore: Silicon
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