Apple soddisfatta per il primo trimestre fiscale 2014, ma è il momento di rilanciare

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I risultati del primo trimestre fiscale di Apple per il 2014 promettono bene, mentre la sfida con Android è sempre più accesa. Per Apple è il momento di rilanciare

Mentre Android sembra prendere il sopravvento assoluto come sistema operativo mobile sugli smartphone (con una quota oltre l’80 percento), Apple annuncia i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2014 (per Cupertino si è chiuso il 28 dicembre 2013) con soddisfazione. in cifre: 57, 6 miliardi di dollari, e utili per 13,1 miliardi. 3 miliardi in più rispetto al medesimo trimestre delle scorso anno e record di sempre.

Se si parla di smartphone, Apple ha venduto 51 milioni di iPhone nel primo trimestre fiscale 2014 (erano 47,8 milioni nel trimestre dell’anno scorso) e circa 3 milioni di iPad in più (26 milioni nel primo trimestre fiscale 2014). Piena soddisfazione è stata espressa da Tim Cook, Ceo di Apple: “Siamo molto soddisfatti delle nostre vendite record iPhone e iPad, delle ottime performance dei nostri prodotti Mac e della crescita continua di iTunes, Software e Servizi”. Proprio i servizi di pagamento con iTunes e il sistema iBeacon sarebbero tra le idee in cantiere di Apple. Un sistema valido anche nell’ottica di fidelizzare chi possiede un iPhone.

iBeacon
iBeacon sarebbe la tecnologia alla base del nuovo sistema di pagamento che Apple vorrebbe far crescere

 

Il mercato ha sempre premiato Apple, quando Cupertino ha saputo portare novità fresche e di semplice realizzazione e uso. A questo si deve anche la predisposizione degli sviluppatori a creare app di qualità per iOs. La certezza che se si scriveva un’app, di sicuro sarebbe stata scritta prima di tutto per iOs è stato un volano per la crescita della mobile economy. Allo stesso tempo gli sviluppatori hanno sempre potuto far econto su un sistema per generare revenue vantaggioso e sulla certezza che la piattaforma e gli iPhone avrebbero garantito buona fama e ottima diffusione al proprio lavoro. Apple non può permettersi di mettere in gioco questo primato e questo vantaggio iniziale.

Il successo di iOs ha giovato anche alla crescita del market share sui notebook. MacBook Air, con il form factor che conosciamo, e MacBook Pro sono prodotti consolidati. Di fortemente innovativo ora c’è il nuovo Mac Pro, che però è molto costoso e sembra indirizzato, almeno per ora, a utilizzi specifici. Vedremo cosa uscirà dal cilindro di Cook, considerato che i progetti per i laptop fanno parte ancora dei frutti di vecchia scuola Jobs e che il comparto di suo è più che maturo.

 

 

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