Acronis True Image sceglie la strada del cloud

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L’applicazione di backup personale Acronis True Image si estende con alcune funzioni tratte dalla piattaforma business e offre un unico punto di gestione per la protezione dei dati di computer e device mobili, tutto via cloud

L’idea di fare il backup dei propri dati su uno spazio di storage in cloud non stupisce più nessuno ma, con il moltiplicarsi dei dispositivi su cui si trovano i dati da proteggere (computer, tablet, smartphone) e dei servizi che si possono usare, si sente la necessità di mettere ordine. E poi c’è sempre il classico, e spesso indispensabile, backup su disco tradizionale. Acronis prova a fare da “coordinatore” di tutti questi possibili backup nella nuova versione di True Image, il software di backup che destina al mercato consumer.

In realtà il nuovo prodotto di punta – Acronis True Image Cloud – non è proprio solo consumer: le sue opzioni arrivano a proteggere sino a 5 computer e 15 dispositivi mobili contemporaneamente, una configurazione che va bene anche per le esigenze di un professionista o di un piccolo gruppo di lavoro.

L'interfaccia della versione Windows di True Image
L’interfaccia della versione Windows di True Image

True Image Cloud ha varie “incarnazioni”. Su computer è un modulo che si occupa del backup dei dati e lo esegue su una unità di storage collegata (dal disco USB al NAS di una rete domestica) oppure su un nostro spazio storage sul cloud Acronis. Sui device mobili è un’app che salva sul medesimo spazio cloud (illimitato) le informazioni giudicate critiche e a cui un’app Android o iOS può accedere liberamente: foto, video, contatti, eventi in calendario, reminder e – solo su Android – i messaggi di testo.

Per questo aspetto True Image Cloud non è molto diverso dalle funzioni di backup automatico offerte dai servizi iCloud per iOS o da quelli Google per Android, il vantaggio sta nella gestione integrata di tutti i processi di backup attraverso il terzo componente del sistema: una console web a cui si accede per gestire tutta l’orchestrazione dei backup, consultare i backup salvati dei vari dispositivi ed eseguire le operazioni di ripristino.

Nelle operazioni di backup in senso stretto True Image Cloud si muove sulla scia delle versioni precedenti, a parte l’interfaccia aggiornata, e continua ad adottare la tecnologia Acronis di backup per immagini del disco e non per file. Secondo l’azienda così si hanno backup e restore più rapidi e una buona compressione dei dati. I vantaggi peculiari di True Image Cloud sono in alcune funzioni che vengono dal mondo professionale: il Personal Cloud Archiving, l’Universal Restore e il ripristino bare-metal dei backup.

L'interfaccia della versione Mac, più semplice
L’interfaccia della versione Mac, più semplice

Il Personal Cloud Archiving è utile per chi vuole conservare molti dati ma si ritrova spesso con un disco locale quasi pieno. Con questa funzione si selezionano file e cartelle che non si vogliono cancellare ma a cui si accede molto di rado, e li si sposta su quello che appare come un volume collegato in locale ma che in realtà è uno spazio sullo storage cloud. File e cartelle appaiono ancora visibili sul computer, quindi, ma in effetti si è recuperato lo spazio su disco che occupavano.

L’Universal Restore è una funzione resa possibile dal motore di backup AnyData di Acronis, che “disaccoppia” il formato dei backup dalle caratteristiche hardware del computer che li ha generati. In questo modo è possibile eseguire il ripristino di un backup anche su un computer che non è identico a quello che lo ha prodotto, una funzione utile quando ad esempio un computer si guasta e lo si deve sostituire con un modello diverso. Questo concetto porta anche al ripristino bare-metal, ossia su un computer completamente “vuoto” che non ha nemmeno un sistema operativo (serve ovviamente un supporto di avvio).

La dashboard di gestione online
La dashboard di gestione online

True Image Cloud prevede un abbonamento annuale il cui costo dipende dal numero massimo di dispositivi gestibili. Si parte da 99,95 euro/anno per un computer (Windows od OS X) e tre dispositivi mobili (iOS, Android, tra qualche mese anche Windows Phone) e si passa a 159,95 euro/anno per tre computer e dieci device, per arrivare al top di 199,95 euro/anno per cinque computer e 15 dispositivi mobili. Una configurazione, come accennato, che è più da gruppo di professionisti che da utente consumer. Il costo dell’abbonamento comprende ovviamente tutti gli aggiornamenti del prodotto che Acronis svilupperà nel tempo.

Se queste somme sembrano eccessive, o se il backup cloud in fondo non ci interessa, c’è una seconda strada. Oltre a True Image Cloud è stata sviluppata la nuova versione 2016 del classico Acronis True Image dedicato al solo backup su disco dei computer. In questo caso niente abbonamento ma una spesa una tantum per la licenza: 49,95, 79,95 o 99,95 euro a seconda del numero di computer protetti (1, 3 o 5). Non avere le funzioni cloud significa però non avere protezione dei device mobili, Personal Cloud Archiving e console web di gestione.

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