15 funzioni di iOS 9 per i professionisti (e gli IT manager)

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Per gli utenti “seri” di iOS non c’è solo l’iPad Pro: iOS 9 porta anche sugli altri device Apple una serie di funzioni molto utili per lavorare meglio e semplificare la vita di chi li deve gestire

iOS 9, la versione più recente del sistema operativo mobile di Apple, è disponibile da poco tempo ma si stima che la sua diffusione sia già al 20 percento circa dei dispositivi iOS in circolazione (i nuovi iPhone avranno iOS 9 preinstallato). Anche iOS 9 a suo modo – e non solo l’iPad Pro – mostra una certa nuova attenzione di Apple all’uso dei suoi prodotti in azienda. È infatti dotato di alcune funzioni che saranno apprezzate da chi deve gestire l’utilizzo di iPhone e iPad nelle reti d’impresa e anche dagli utenti professionali. Vediamo quali sono le principali, tra le più evidenti e le più nascoste.

Apple Mail
Apple Mail

La possibilità di editare gli allegati di Mail – Chi lavora spesso scambiando con i colleghi documenti PDF o immagini troverà comoda la possibilità di annotarli direttamente dall’app di posta elettronica. Apple Mail ha parecchi critici e non per questo diventa un sistema di collaborazione, ma è un passo avanti. E ora si integra meglio con Exchange Active Sync.

Licenze per dispositivo e non per utente – In genere l’installazione di un’app è legata all’Apple ID che l’ha acquistata o comunque scaricata. Questo in ambito aziendale è spesso un problema perché un dispositivo di un dipendente non può essere associato al suo Apple ID privato (ammesso che ne abbia uno) e quindi è necessario creare un Apple ID “aziendale” per ciascun device. Un incubo gestionale. Con iOS 9 il problema è risolto: le app possono essere scaricate associandole al dispositivo e non a un Apple ID.

Il multitasking – Quello vero, stavolta, anche se limitato ai modelli più recenti di iPad (dall’iPad Air e iPad mini 2 in poi). La versione più semplice è lo Slide Over: mentre lavoriamo in un’app possiamo trascinare un dito dal lato destro dello schermo per far apparire una colonna (larga circa un terzo del display) con l’elenco di alcune app. Tocchiamone una e si aprirà (un po’ stretta) in quel terzo di schermo. Da qui iPad Pro, iPad Air 2 iPad mini 4 hanno anche lo Split View, ossia la possibilità di far convivere due app funzionanti fianco a fianco condividendo tutto lo schermo. Per ora Slide Over e Split View non funzionano con tutte le app, man mano gli sviluppatori adatteranno le loro per essere compatibili con queste modalità di funzionamento.

Sile Over in azione, tra Safari e Calendario
Slide Over in azione, tra Safari e Calendario

L’integrazione migliore con Microsoft Office – Non a caso è stata uno dei punti forti del keynote di presentazione dell’iPad Pro, con il solo limite che a sfruttarla appieno saranno proprio i possessori del nuovo iPad a grande schermo.

App aziendali senza App Store – Ora è possibile distribure app aziendali senza dover attivare l’App Store sullo specifico device. Prima era invece necessario farlo e questo rendeva anche possibile l’installazione di app non previste dallo staff IT. Certo poi l’App Store poteva essere nuovamente bloccato, ma intanto l’app “clandestina” era installata.

La trackpad virtuale – Senza i tasti dedicati di una tastiera fisica muovere il cursore di iOS per selezionare il testo in una pagina può essere scomodo. Ora basta poggiare due dita sulla tastiera virtuale e aspettare un istante: la tastiera “scompare” e si comporta come una trackpad. Non è proprio immediato, ma aiuta molto.

ios9

PIN di protezione a sei cifre – E non più quattro, che ormai erano veramente troppo poche per una vera sicurezza. Anche sei non sono il massimo, specie se si usano sequenze eccessivamente semplici (e non è escluso, considerando come molti scelgono le proprie password). Sui device iOS più recenti è meglio attivare il riconoscimento delle impronte digitali. È semplice e funziona bene.

App “gestite” senza reinstallarle – Apple e iOS prevedono il concetto di app “managed”, ossia gestite da una piattaforma di Enterprise Mobility Management (EMM), ma sinora questo concetto era applicabile solo alle app installate dalla piattaforma stessa o da un app store aziendale. Se invece si voleva gestire un’app già installata, la si doveva prima cancellare e poi reinstallare attraverso questi due specifici canali. Ora iOS 9 permette invece di convertire in “managed” anche app già presenti su un dispositivo.

La conversione delle pagine web in PDF – Serve mostrare una pagina web senza unire insieme tante catturate di schermo? Safari ha una funzione per convertire una pagina web in un documento PDF che viene subito passato all’app iBooks (non il top per i PDF, ma per la visualizzazione va bene). Il comando è nel menu di condivisione, quello associato all’icona con il rettangolo e la freccia, e si chiama “Salva PDF in iBooks”. Il PDF poi si può inviare via mail o stampare, stavolta dal menu di condivisione di iBooks. Come sempre per questo tipo di conversione, non aspettiamoci una fedeltà impeccabile nella riproduzione della grafica.

Il menu di condivisione di safari, da cui attivare la conversione in PDF di una pagina web
Il menu di condivisione di safari, da cui attivare la conversione in PDF di una pagina web

Le VPN specifiche per app – Ora è ufficiale: le app “managed” possono essere obbligate a far transitare le loro comunicazioni attraverso una VPN mentre quelle non gestite continuano a comunicare senza questa protezione aggiuntiva. La funzione era già presente in iOS 8 ma ora è più completa e più in linea con i tipici usi aziendali.

Le Impostazioni ricercabili – Le opzioni di configurazione di Impostazioni ormai sono talmente numerose e cambiano a ogni versione che anche un esperto di iOS non aveva vita facile. Ora non più: in cima alla schermata principale di Impostazioni c’è un campo di ricerca. Se non si vede subito basta “tirare giù” la schermata, come per la funzione di ricerca generale.

La gestione della batteria – L’autonomia dei device iOS di ultima generazione è molto buona, ma in caso di necessità ora c’è una modalità Risparmio Energetico che chiede di attivarsi quando la carica disponibile della batteria scende sotto il 20 percento. Si può anche attivare manualmente con un cursore in Impostazioni > Batteria. Inoltre ora iOS ci indica non solo quanta energia ha consumato ogni app ma anche quanto è stata attiva su schermo e quanto in background. Per saperlo bisogna toccare l’icona a forma di orologio vicino all’indicazione complessiva.

La sezione di Impostazioni con il cursore per l'attivazione della modalità Risparmio Energetico
La sezione di Impostazioni con il cursore per l’attivazione della modalità Risparmio Energetico. Si nota bene anche il nuovo font di sistema.

Le patch di sicurezza – C’è una pagina ad hoc di Apple che elenca le quasi 70 patch di sicurezza che iOS 9 porta sui dispositivi. Non sono poche.

Il Picture-in-Picture – Si può rimpicciolire e spostare in un angolo la riproduzione di un video, come ad esempio era già possibile fare nell’app di YouTube. Apple ha sottolineato il lato ludico della funzione, ma è ottima anche – ad esempio – per testare direttamente cosa viene spiegato in un tutorial video su iOS o anche sull’uso di una particolare app.

La nuova versione di Note – OneNote ed Evernote restano ancora molto avanti, ma l’app di sistema Note cerca di colmare il divario e ora permette di inserire immagini e tracciare disegni, o scrivere a mano libera, con una certa scelta tra pennini e colori. Prima l’app di Apple era davvero troppo essenziale, ora ha più utilità. Soprattutto se pensiamo che le stesse funzioni saranno integrate nella versione desktop per OS X El Capitan e che le due versioni si scambiano i dati via iCloud.

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Autore: Silicon
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