Lenovo ThinkPad P1 P2000, la workstation diventa portatile

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Thinkpad P1 P2000

IN PROVA – Pregi e difetti della nuova workstation mobile proposta da Lenovo. ThinkPad P1 P2000 coniuga potenza e disponibilità in un laptop elegante e ancora portatile

Lenovo ha chiuso un 2018 del tutto favorevole per quanto riguarda la propria proposta ThinkPad. Vi fanno parte tutti i suoi laptop per il mercato aziendale, ma è questa una classificazione che come tutte le tassonomie in questo ambito, è del tutto flessibile. Non è un caso infatti che i ThinkPad abbiano ottenuto la preferenza anche dei semplici professionisti.

Oggi proviamo un modello ThinkPad della serie P. ThinkPad P è il nome di riferimento per la serie di workstation mobile proposte da Lenovo. Noi abbiamo in dotaizone il modello ThinkPad P1 (20MD000RIX), presentata da Lenovo sul proprio store come ThinkPad P1 P2000. E allora entriamo nei dettagli della prova.

ThinkPad P1 è sì una workstation ma poco ingombrante

Forse la prima caratteristica che balza all’occhio maneggiando ThinkPad P1 è proprio la sensazione di avere in mano un laptop con un design elegantissimo al punto da far sembrare anche una workstation mobile come questa un laptop ‘ultraportatile’, non è proprio proprio così, perchè se le linee di ThinkPad P1 sono effettivamente filanti, eleganti, con una scocca che offre un feedback piacevole al tatto, e il laptop nel complesso è molto sottile, è pure vero che il peso si sente.

ThinkPad P1 P2000
ThinkPad P1 P2000 – Molto ergonomica la base di appoggio. Tasto di accensione e lettore di impronte digitali sono immediatamente individuabili

ThinkPad P1 si presenta con una finitura nera, tipica della famiglia, con una struttura in fibra di carbonio e lega di magnesio. Lo spessore massimo è di 18,4 mm, di circa 3,5mm quello del coperchio con il display, e il peso è orientativamente di 1,7 Kg, non troppi, ma nemmeno pochi: siamo di circa mezzo chilo oltre il massimo per poter definire un laptop davvero ultraportatile.

Ci sta, considerata la dotazione complessiva, la qualità delle componenti, e anche la diagonale di questo laptop che svela un altro aspetto più che positivo. Parliamo infatti di un pannello da ben 15,6 pollici in un ingombro solitamente tipico di un tradizionale laptop da 14 pollici.

E’ un aspetto da considerare con attenzione, perché con la P1 davvero si può pensare di lavorare bene ovunque senza dover rimpiangere il collegamento a un monitor importante. I bordi laterali del pannello sono sottilissimi, quello superiore di circa un centimetro, quelle inferiore decisamente importante. Il piano tastiera è ben rigido e solido come deve essere.

Bene lo studio degli spazi di appoggio, anche considerato lo spessore complessivo ridotto. Il piano tastiera evidenzia il tasto di accensione e il lettore di impronte digitali ben isolati sul bordo a destra, e l’eccellente tastiera dei ThinkPad.

Nella nostra esperienza ineguagliabile. Notiamo la barra spaziatrice di poco più corta del touchpad che è ampio, ma non rispecchia il form factor del pannello 14:9 che ha il vantaggio di rappresentare un compromesso valido per creare immagini rese in modo accettabile sia su schermi in 4:3 che in 16:9.

ThinkPad P1 P2000
ThinkPad P1 P2000 – La dotazione di interfacce

Percorriamo il laptop per ritrovare la dotazione di interfacce, ricca e completa. Sul profilo destro si individuano lo slot per le smart card, il lettore di schede SD, due interfacce USB 3.1 di prima generazione Type A e il sistema di aggancio per il blocco Kensington.

Sul profilo sinistro invece il mini/jack combinato cuffie/microfono, la porta Mini Gigabit Ethernet (con l’adattatore Ethernet di serie nella confezione), una porta Hdmi 2.0, ben due porte Thunderbolt 3, ben distanziate e la presa per l’alimentazione.

Manca qualcosa? Forse il massimo si sarebbe potuto avere con la connettività anche WWAN (sim) invece assente e non selezionabile come opzione nemmeno in fase di acquisto. Poca cosa, che invece avremmo preteso su un ThinkPad per la massima portabilità.

Ultima nota riguardo l’ergonomia: la dissipazione avviene attraverso un’ampia feritoia sulla base e attraverso il profilo di innesto del display. La prima feritoia implica che lavorare con il laptop sulle gambe, con la dotazione di calcolo così importante prevista, non è il massimo. La stessa dotazione importante inciderà anche sulla rumorosità massima di ThinkPad P1 P2000 che con le ventole in azione si fa decisamente sentire.

ThinkPad P1 P2000, non ci sono limiti

Di ThinkPad P1 sono disponibili modelli anche con Cpu Intel Xeon. Non è il nostro caso. Qui si lavora con Intel Core i7-8850H vPro (fino a 4,3 GHz) che vanta 9 Mbyte di cache di secondo livello. La workstation evidenzia come dotazione base anche 16 Gbyte di Ram a 2.666 MHz (non ECC però).

Arriviamo quindi al comparto grafico, di sicuro importante, soprattutto per una workstation. Sul display IPS HDR 4K touch, (3.840 x 2.160) da 15,6″ con la luminosità di 400 nit (e webcam di servizio con risoluzione 720p), visualizzeremo i rendering possibili grazie alla scheda Nvidia Quadro P2000 (da qui il nome del modello) che porta in dote 4 Gbyte di Ram.

ThinkPad P1 P2000 – La workstation ha uno spessore di appena 18,4 mm

Una nota: sono disponibili P1 sia con pannello IPS semplicemente Full HD per risparmiare circa 350 euro. Oltre alle Cpu, l’altro elemento differenziante nei modelli P2000 disponibili a catalogo, è la quantità di storage disponibile di serie. La nostra configurazione porta in dote un disco SSD M.2 PCIe NVMe Opal2 da 512 Gbyte, mentre è disponibile anche un disco identico ma con 1 TB di memoria.

ThinkPad P1 P2000 – La scocca

Questo modello supporta Bluetooth nella versione 5.0, la connettività WiFi tramite il chipset Intel 9560 (quindi anche ac), la batteria che non prevede possibilità di sostituzione a caldo è da 80 Wh da 4 celle, al litio, decisamente importante, ed in grado di consentire circa 5/6 ore di utilizzo effettivo ed intensivo con tutte le applicazioni office, ma inferiore in caso di pesanti operazioni di calcolo (rendering), con il pannello migliore che offre un’ottima copertura sRGB rispetto alla scelta Full-Hd ma consuma anche di più.

Senza note negative del tutto invece sono robustezza e sicurezza: il modello P1, vanta Lenovo, ha superato 12 test di conformità alle specifiche militari e oltre 200 controlli di qualità e anche nel caso di contatto con i liquidi, si può contare sulla funzionalità del computer. La P1 supporta dTPM 2.0. Su questa pagina si possono invece verificare tutte le certificazioni ISV detenute dalla workstation.

ThinkPad P1 P2000, esperienza d’uso e prestazioni

Dal punto di vista della scelta dei materiali, del design e dell’ergonomia complessiva P1 P2000 come workstation si colloca senza dubbio tra le migliori tre proposte attualmente in commercio. Lenovo ha trovato la quadra per offrire tanta potenza in spazi oggettivamente ridotti al minimo.

Questo si paga ad un unico prezzo: è praticamente impossibile ed imprudente procedere ad upgrade di qualsivoglia tipo senza la necessaria competenza, quindi bisognerà assolutamente valutare subito in fase di acquisto quali sono le esigenze hardware effettive e configurarsi correttamente la workstation con la dovuta consapevolezza.

La proposta ci sembra nel complesso decisamente equilibrata, già con la dotazione che abbiamo testato. Pensiamo che le cpu Xeon siano da preferire immediatamente per le simulazioni più impegnative, mentre già per le applicazioni di grafica 3D più comuni saranno sufficienti le risorse che ci siamo trovati a disposizione.

I benchmark 3DMark 11 hanno fornito buone indicazioni, non oggettivamente strabilianti. Il punteggio grafico di 8291, Physics Score di 9253  per un punteggio complessivo combinato delle varie voci di 8376 punti, qualifica la proposta come di fascia alta nel comparto delle workstation mobile.

Ci si sarebbe potuti aspettare invece qualcosa in più per quanto riguarda l’autonomia. ThinkPad P1 offre abbastanza, ma non stupisce. Di sicuro il display top nella risoluzione non aiuta i consumi. E’ verosimile quindi sempre un utilizzo sereno per circa 5 ore, e poi ricaricare.

La configurazione che abbiamo provato nel momento in cui testiamo il prodotto costa circa 2800 euro (Iva inclusa), a seconda delle offerte in corso il prezzo può variare fino a circa 2950 euro, ed è acquistabile anche online. Il prezzo è in linea con la proposta offerta.

Nel complesso i punti di forza sono da individuare nella qualità costruttiva complessiva e nell’ergonomia. Bene le prestazioni, migliorabile ancora l’autonomia. Assolutamente da scegliere il display IPS HDR considerato il rapporto prezzo/benefici e la tipologia di utilizzo, il display FHD permette una maggiore autonomia, ma potrebbe portare anche ad una minore copertura sRGB.

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