La strada in salita ma ineluttabile verso il cloud

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

La spesa IT cambia. Le spese di gestione passano dall’80 per cento al 60 per cento liberando per le aziende budget a disposizione per progetti innovativi

Due contesti , uno tecnologico e l’altro di mercato , condizionano la spesa IT in Italia. Il contesto tecnologico è quello della moltiplicazione dei device, delle macchine virtuali , degli utenti e dei dati ( che cresceranno di sei volte entro il 2015). Il contesto di mercato, o per meglio dire economico, è che la spesa IT  in un momento di recessione è calata ( escludendo quella generata dai consumatori) di 5,4 miliardi di euro dal 2008 al 2012. Conclusione : meno budget per lo sviluppo delle infrastrutture IT.

Ma anche per Idc si salvano alcune nicchie di mercato : mobile broadband, Big Data e analytics,, social business e cloud services. Quanto al cloud ,nel contesto di un evento sponsorizzato da Fujitsu e Netapp , Idc Italia per tramite di Sergio Patano, IT Research and Consulting Manager, ha rilasciato una stima 2012 di 334 milioni di euro con un tasso di crescita del 22 per cento della parte private.

Le conseguenze? Il data center deve evolvere ed essere necessariamente pronto per il cloud. Per le attività legate al cloud computing Idc da sempre propone agli utenti un roadmap di avvicinamento che prevede il passaggio dalla virtualizzazione all’automazione dei processi arrivando dapprima alla creazione di un’infrastruttura convergente ( risorse IT di storage , server e networking gestite in pool) fino a realizzare un private cloud dotato di portate self service di servizi IT per l’utente finale. Solo a tendere si arriva a un cloud ibrido trasparente pe gli utenti finali.

Si prefigura comunque una trasformazione dei modelli di deployment del cloud con la capacità di elaborazione che risiede all’esterno su di un sito di un service provider. Su questi temi Patano ha reso noti gli esiti di un’indagine di Idc con dati e alcune considerazioni.

La spesa IT cambia. Le spese di gestione passano dall’80 per cento al 60 per cento liberando per le aziende budget a disposizione per progetti innovativi. Le aziende cercano soluzioni di innovazione di prodotto e di servizio. Ma la spesa per i data center se ne va per garantire la continuità operativa. Una criticità sentita dai CIO è la misurazione delle prestazioni per quantificare gli vestimenti IT in funzione del business.

Le priorità degli investimenti: innovazione e modernizzazione dell’infrastruttura IT, automazione e ottimizzazione dei processi IT. Vanno adottate soluzioni per la gestione dei device, soprattutto mobili.Anche se resta l’impegno nel far funzionare la macchina IT giorno per giorno. Il nodo cruciale resta la scelta dei workload da portare in cloud. Tuttavia mancano indicazioni di trasformazione dell’IT effettivamente legate al business aziendale. E per tutta risposta i manager delle linee di business tendono a servirsi direttamente dei servizi di public cloud bypassando l’IT aziendale.

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