La realtà aumentata al servizio del business

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Realta Aumentata

Sulla realtà aumentata non investe solo Google con i suoi Glass. Negli anni a venire crescerà sempre di più il numero delle applicazioni per le aziende

La realtà aumentata, in senso lato, altro non è che la possibilità di disporre di un maggior numero di informazioni su quanto ci circonda, opportunamente convogliate in modo da stimolare ulteriormente i nostri sensi. Queste informazioni, generate e gestite sotto il controllo di altre fonti (non i nostri sensi), integrano quanto i nostri sensi percepiscono autonomamente. Così con i Google Glass, per esempio, si può intravvedere in lontananza l’insegna di una farmacia e sapere subito gli orari di apertura o il suo numero di telefono (in questo caso con il coinvolgimento della vista), oppure attraverso dei guanti appositi potrebbero essere aumentate le sensazioni del tatto, o più semplicemente potremmo conoscere se un determinato materiale si sta riscaldando o si sta raffreddando, e di quanto, e così via.

L’utilizzo di strumenti di questo tipo al momento è molto molto poco sfruttato a livello aziendale, ma secondo Gartner il futuro sarà decisamente più roseo e la realtà aumentata sarà annoverata come un vero abilitatore del business.

Google Glass_Gizmodo
Sulla realtà aumentata non investe solo Google con i suoi Glass. Negli anni a venire crescerà sempre di più il numero delle applicazioni per le aziende

Secondo Gartner uno dei vantaggi più importanti dell’adozione della realtà aumentata a livello enterprise sarà la possibilità di prendere decisioni migliori in meno tempo, per quanto riguarda la gestione di dati e contenuti, il riconoscimento di immagini e di oggetti e delle loro proprietà così come – per esempio – l’emissione delle radiazioni; la piena conoscenza della realtà nelle vicinanze, con lo scopo, per esempio, di fornire istruzioni dettagliate in caso di riparazioni ad apparecchiature o infrastrutture è un’altra possibile applicazione abilitante. Si pensi solo all’utilizzo di queste informazioni nel caso di emergenze, con apparecchiature in grado di rilevare la composizione di fumi, o definire a livello visivo la mappa termica di ambienti.

Alcune aziende già si sono attrezzate in specifici ambiti di utilizzo, con strumenti in grado di fornire queste informazioni, quello che è mancato fino ad ora è la possibilità di disporre sul campo, in tempo reale di modalità per rendere queste informazioni subito utilizzabili per reagire più velocemente agli eventi. C’è molto spazio quindi per startup specializzate nello sviluppo di applicazioni verticali, inevitabile poi la convergenza tra Realtà Aumentata e tutto il comparto delle tecnologie da indossare. Da qui al 2018 si parla di un mercato che varrà oltre un miliardo di dollari per un pubblico di oltre 200 milioni di utenti entro il 2018 (fonte Juniper Research).

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