Hp EliteBook Revolve 810, ultraportatile top robusto per l’azienda

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

TEST e SLIDESHOW – Revolve 810 è il convertibile di fascia alta proposto da Hp. Lo chassis robusto e la connettività Hspa ne fanno una soluzione ideale per i mobile worker. Pregi e difetti

Viene quasi da sorridere al pensiero che Microsoft considera il proprio Surface Pro non un semplice tablet, ma uno strumento di lavoro ibrido e completo a metà strada tra laptop e tavoletta (pur avendo la tastiera solo come accessorio), quando invece Hp in alcune pagine del proprio sito, a nostro avviso erroneamente, qualifica il suo EliteBook Revolve 810 come tablet mentre – al contrario – si tratta senza dubbio di un notebook convertibile. E questo proprio considerato il form factor di Revolve, con una solida base con tastiera retroilluminata, su cui in un unico punto centrale è innestato il display touch, che può ruotare di 180 gradi (in un’unica direzione) per poi poggiarsi sulla base per utilizzare il Revolve 810, ora sì, come tavoletta. L’utilizzo di tutti i giorni che abbiamo fatto di Revolve 810 ci ha convinto che siamo di fronte a un ultraportatile di pregio per i professionisti che coniuga prestazioni con qualità costruttiva anche se a un prezzo decisamente elevato, considerata la configurazione in prova che dovrebbe costare poco meno di 2500 euro (Iva inclusa).

Intendiamoci, non si pone quindi il confronto diretto tra i due device, ma è interessante comunque notare come con Windows 8 sia possibile declinare form factor diversi, simili per alcuni aspetti, ma così diversi per altri, al punto da arrivare a prodotti destinati a un utilizzo simile, ma a un prezzo incredibilmente diverso.

Hp EliteBook Revolve 810, descrizione e specifiche tecniche

Per fortuna la descrizione di Hp non lascia poi dubbi sulla natura di EliteBook Revolve 810 come notebook superleggero di fascia alta che nasce ottimizzato per lavorare con Windows 8 (noi lo proviamo con Windows 8 Pro a 64 bit), Revolve 810 è un device che non rinuncia a una tastiera standard retroilluminata, lascia all’utente la possibilità di poter sostituire la batteria (6 celle ai polimeri, 44 W ora), che ha un’autonomia massima di 8 ore, ed è pronto per inserirsi nella postazione abituale di lavoro grazie al connettore unico che funge da hub per display, tastiera e mouse e eventuali altre periferiche. Il prezzo elevato è presto giustificato dalla configurazione di pregio che stiamo per analizzare, come anche dalla qualità dei materiali.

Hp EliteBook Revolve 810 ha lo chassis in alluminio e lega di magnesio, è certificato per lo standard MIL-STD 810G e tutte le superfici esposte al contatto sono sensibilmente gommate per garantire un’ottima presa e il vetro del display è un ottimo Corning Gorilla Glass di seconda generazione. Il peso complessivo è di 1,4 Kg per un ingombro tipico di una soluzione con display da 11 pollici (21,2x28x5x2,22 cm di spessore massimo). La cornice del display (HD Uwva retroilluminato a LED 1366 x 768) ospita una webcam di servizio a 720p, doppio microfono e sensore di luminosità. Chi gestisce le risorse IT in azienda apprezzerà il supporto per la crittografia dei dati grazie al chip TPM integrato. Revolve 810 non dispone del login tramite impronte digitali, ma della soluzione Hp tramite Face Recognition. Hp ha scelto di disporre sul retro una display port standard, due porte USB 3.0 (ben distanziate), la presa di rete (che non ha bisogno quindi né di adattatori, né di apertura di sportellini particolari), il connettore di alimentazione.

EliteBook Revolve 810
EliteBook Revolve 810, la maggior parte delle interfacce è collocata sul profilo posteriore, scelta insolita. Poco comoda per le prese USB 3.0

L’espansione della memoria può avvenire solo tramite schedine microSD (il cassetto a molla è posizionato sulla base e non visibile). Si noti invece che oltre alla connettività standard Wifi (a/b/g/n) e Bluetooth, Revolve 810, in alcune configurazioni (come la nostra) integra anche la connettività WWAN, ma  – abbastanza insolito – non tramite Sim standard, ma già tramite micro SIM. Non solo, Revolve 810 supporta Near Field Communication ed è dotato di giroscopio e accelerometro e sensore Gps. Il profilo sinistro è del tutto libero, su quello destro invece trova spazio la presa unica per cuffie e microfono e il connettore per un’eventuale dock, oltre al controllo volume, al tasto di accensione e a un tasto per il blocco della rotazione del display.

Il nostro modello (Revolve 810 G1 – H5F47EA#ABB) è arrivato equipaggiato con processore Intel Core i7 di terza generazione (non Haswell) nel suo modello 3687U con scheda integrata Intel HD 4000. Core i7 3687U è una cpu dual-core con frequenza di clock a 2,1 GHz 4 Mbyte di cache di terzo livello. La configurazione base avrebbe 4 Gbyte di Ram, sul nostro modello invece ne abbiamo trovati montati ben 8 a 1,6 GHz, anche lo storage è potenziato, infatti troviamo disponibile non il disco standard da 128 Gbyte, ma il più capiente SSD da 256 Gbyte.

Hp EliteBook Revolve 810, giudizio e prestazioni

Con un po’ di fatica abbiamo portato a termine i test Work e Home PC Mark 8 di Futuremark con Revolve 810. Il comparto Work ha meritato 4516 punti e Home 2972, per quanto riguarda la creatività è di 2662 il Creative Score, con l’ottimo punteggio dello Storage a 4869 con una banda di 173 Mbyte al secondo. E’ questo un vero punto di forza, insieme agli 8 Gbyte di Ram. Inoltre sono più che lusinghieri gli indicatori di prestazione di Windows. Il comparto debole ovviamente è quello grafico con 5.6 (che ha segnato il punteggio finale verso il basso) e 6.4 rispettivamente per la voce Graphics e Gaming Graphics. Per quanto riguarda il disco principale, la soluzione da 256 Gbyte ha meritato 8.1, il processore 7.2 e 7.5 la Ram. Nel complesso siamo di fronte certamente a una macchina brillante per tutti i lavori d’ufficio, ma non adatta per il gioco. Sarebbe davvero molto più interessante un’analisi prestazionale di Revolve 810 con i nuovi processori Haswell.

Vogliamo notare come pur di fronte a una soluzione ultraportatile non sia stata per nulla compromessa l’ergonomia complessiva. Oltre alla tastiera, ottima, tranne che che per la fila superiore dei tasti funzione, che non appaiono molto stabili, anche il touchpad è particolarmente sensibile e reattivo. Siamo rimasti più stupiti dalla rinuncia del supporto per le schede di memoria SD, le più utilizzate dalle fotocamere, mentre le microSD sono la soluzione tipica da smartphone.

Un’idea questa che potrebbe anche favorire lo scambio di foto tra smarpthone e notebook (magari gradita agli utenti business), ma che noi non preferiamo. Bene invece l’integrazione del supporto per la connettività WWAN, ma non tutti i chipset disponibili nelle diverse configurazioni supportano LTE. Tutto sommato soddisfacente la dislocazione delle antenne Wlan alla base del display e di quelle Wwan sul profilo superiore. Il supporto NFC è collocato nella parte posteriore della base.

Ottima la documentazione al servizio di chi in azienda deve gestire i laptop, con indicazioni precise per la sostituzione della maggior parte dei componenti critici, senza dover ricorrere all’assistenza. L’autonomia, quando si lavora, è verosimilmente vicina a 6 ore. Il prezzo intorno ai 2500 pone questa soluzione come convertibile di fascia alta per il top management, la spesa sarebbe più giustificata per un processore Intel Core di quarta generazione. Per quanto riguarda la sicurezza dei dati in ambito business, le soluzioni più importanti sono tutte supportate.

 

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