Fowler (Oracle): Focus su sistemi ingegnerizzati mirati

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Oracle OpenWorld 2013 – “Abbiamo venduto 2.000 sistemi ingegnerizzati a livello mondiale nell’ultmo quarter e ne sono già produzione circa un migliaio”. John Fowler, executive Vice President Systems di Oracle, indirizza sul mercato i nuovi Exalitycs e Exadata

Vanno di pari passo gli annunci in ambito hardware presentati qui a Oracle OpenWorld 2013,  sul mondo Sparc di Exalitycs ed Exadata.  Da una parte  l’annuncio  Oracle Exalytics In-Memory Machine T5-8 (un nuovo  sistema ingegnerizzato basato su server Oracle Sparc T5-8 con 4 TB di memoria per macchina)  dall’altra il nuovo Exadata Oracle M6-32 anche in versione Supercluster M6-32,  anticipata dallo stesso Larry Ellison nel keynote di apertura.

John Fowler, executive Vice President Systems di Oracle
John Fowler, executive Vice President Systems di Oracle

E’ John Fowler, executive Vice President Systems di Oracle, che sottolinea quando l’evoluzione degli ultimi anni dei  sistemi ingegnerizzati abbia superato di gran lunga  non solo la tecnologia dei vecchi server stand alone (ovviamente) , ma anche quella dei server dei competitor che optano per realizzare sistemi che “integrano, non che ingegnerizzano”  componenti hardware e software.  “Noi investiamo per semplificare le nostre infrastrutture – dice Fowler e i nostri sistemi ingegnerizzati offrono estreme performance  e opportunità. La nostra missione è quella di semplificare.  Ad oggi, abbiamo venduto 2.000 sistemi ingegnerizzati a livello mondiale nell’ultmo quarter e ne sono già produzione circa un migliaio. Stiamo crescendo sul mercato”.

Se Exadata Database Machine è per Fowler la migliore combinazione per Oltp, data warehouse e consolidamento del data center perché migliora le performance di 10 volte e ha la capacità di gestire le query del 40%, Exalytics in-memory machine è la risposta per una gestione molto veloce degli analitycs e la più indicata per Business Intelligence  e EPM.   “Questa è la riposta per coloro che hanno la necessità di consolidare all’interno del proprio database applicazioni analitiche multiple da una sola piattaforma  – precisa Fowler – sfruttando la tecnologia in-memory”.

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