Dell Precision M4800, workstation di nuova generazione

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TEST – Con uno chassis in lega di magnesio e alluminio, praticamente identico a quello delle workstation mobile di un anno fa, tutte le novità di Dell Precision M4800 sono sotto il cofano e pesano sulle performance

Circa un anno fa avevamo lasciato i test della workstation mobile di Dell con la prova della macchina con display da 17 pollici, la Dell Precision M6600. Quest’anno ospitiamo la proposta workstation del vendor americano con le nuove Cpu Intel di quarta generazione e testiamo il modello Dell Precision M4800. E’ facile notare che non ci sono stravolgimenti di sorta in questo comparto, dal punto di vista della costruzione e dello chassis. Le workstation sono macchine destinate agli studi professionali, spesso con hardware e software certificati per lavorare insieme, destinate – per qualità costruttiva e dotazione – a durare nel tempo, e quindi anche particolarmente ricche dal punto di vista delle interfacce.

Dell Precision M4800 disponibile sul mercato accompagnata anche dai modelli M6800 (in ambito mobile) e da T3610, T5610 e T7610 (nel comparto tower), può essere equipaggiata con memoria a 1,8 GHz – fino a 16 Gbyte e con le cpu Intel Core i7 Extreme Edition. Nel comparto grafico sono supportate sia soluzioni AMD FirePr, sia Nvidia Quadro, con la soluzione top Nvidia Quadro con memoria da 8 Gbyte sul modello M6800 (Quadro K5100M).

Dell con Precision propone workstation ideali per ambiti critici come la modellazione 3D ad altissimi livelli, o la progettazione nell’ambito della telaistica dei modelli di auto da corsa, anche di Formula 1. E tutto con soluzioni mobile, inferiori ai 3 Kg di peso e quindi comunque ancora molto portatili, se si pensa alla potenza disponibile. L’unico prezzo nel comparto mobile, e può essere un sacrificio significativo, è dover rinunciare a Intel Xeon e Intel Cache Acceleration Software-Workstation (Cas-W), mantenendo comunque Dell Precision Performance Optimizer.

 

Dell Precision M4800
Dell Precision M4800. I tool di sicurezza prevedono l’installazione di un’utility Dell Backup and recovery, il tool di update e i tool per autenticazione sicura. Sul nostro modello tuttavia non è previsto il lettore di impronte digitali. Disponibile TPM con certificazione FIPS

Dell Precision M4800, il modello in prova

Per nostra buona sorte Dell Precision M4800, disponibile anche con Windows 8, ci è arrivata configurata perfettamente ancora con Windows 7 Professional a 64 bit, risparmiandoci la fatica di una reinstallazione.

Non abbiamo dubbi infatti riguardo al fatto che in un contesto di progettazione, in cui la compatibilità con tutto l’ambiente di lavoro deve essere stabile e perfetta nel tempo, sia infinitamente meglio non introdurre la variabile inutile di un update che per questo genere di utilizzo non serve proprio. Innanzitutto orientiamoci con il prezzo. Dell Precision M4800 è disponibile in diverse configurazioni a un prezzo a partire da circa 1.500 euro (Iva esclusa), che levitano velocemente se solo si sceglie la soluzione base con Intel Core i7-4900 MQ invece di 4800MQ perché, a cascata, tutta la dotazione sarà molto più ricca.

E’ proprio il caso della nostra worstation di prova con un prezzo a partire da circa 2400 euro (Iva esclusa). Duole invece rilevare che sono molto scarse le possibilità di personalizzare la worstation con il configuratore online, una caratteristica di flessibilità che in alcuni casi Dell sta proprio perdendo per strada, un vero peccato.

La configurazione di prova porta in dotazione processore Intel Core  i7-4900MQ  a 2,80 GHz, cache da 8 Mbyte che muove Windows 7 Professional (a 64 bit). Il comparto grafico prevede Nvidia Quadro K2100M con 2 Gbyte di GDDR 5 dedicati e la possibilità, come nel nostro caso, di utilizzare fino a 8 Gbyte condivisi.

Prima osservazione, questa scheda è in grado di supportare la risoluzione 3.200×1.800 nativa (Dell UltraSharp, retroilluminazione a led); impostata questa risoluzione sul notebook con diagonale da 15 pollici sono evidenti gli sforzi per concentrarsi sui dettagli, ma se si pensa al collegamento con un display esterno, è evidente la possibilità di apprezzarne appieno i benefici. Su due slot pari, dei quattro disponibili, sono stati installati 16 Gbyte di Ram DDR3, Dual Channel a 800 Mhz,  prodotta da Micron. Il comparto storage è nutrito con un lettore Dvd 8x, che sopravvive quindi agevolmente in queste macchine, e da un disco SSD da 256 Gbyte.

Il disegno dello chassis non ha subito variazioni di rilievo, restano pertanto valide le qualità di rapido accesso alle unità storage e sul fondo il connettore per la docking station opzionale. La workstation dispone di Display Port, due porte USB 3.0 (erano Usb 2.0 solo a ottobre 2012) di cui una con PowerShare, comparto disco, e interruttore Wifi (sul profilo destro); sul profilo sinistro trovano spazio altre due prese Usb 3.0, presa microfono e cuffie separate, masterizzatore Dvd sormontato da presa SD, lettore Express Card e Smart Card.

La connettività è garantita da supporto WiFi a/c e Bluetooth 4.0, inoltre sono integrabili i moduli WWAN sia per connettività Hspa che 4G LTE (DW5808 Gobi), quest’ultimo accessibile dai comparti posti sul fondo. Dell sfrutta il profilo lungo posteriore per collocare inoltre il connettore ethernet, la presa VGA, una presa standard Hdmi e un graditissimo connettore eSata.

Il piano d’appoggio prevede touchpad decentrato con con doppi comandi a tre vie (sopra e sotto) e la tastiera con i tasti profilati ma che non è definibile con i tasti a isola. In alto a sinistra i pulsanti e i led di stato connettività e di controllo volume. Stupisce oggettivamente la rinuncia alla retroilluminazione della tastiera.

Nel complesso sono proprio evidenti i balzi in avanti per quanto riguarda tutta la dotazione hardware (Cpu, Gpu, Usb 3.0), invece praticamente nulli i cambiamenti a livello di design, con uno chassis robustissimo in lega di magnesio e alluminio (con certificazione militare MIL-STD 810G), che permette a questa workstation di affrontare qualsiasi difficoltà e anche gli urti, con una certa disinvoltura.

Per quanto riguarda l’autonomia, in questo caso siamo di fronte a un problema minore, considerati gli ambiti di utilizzi. La batteria a 6 celle garantisce 65 Wh, è disponibile una batteria maggiorata a 9 celle per  oltre 90 Wh.
Il nostro benchmark con questa ultima, a un tasso di scaricamento di -16 Whci ha consentito lavori office tranquilli per circa 5 ore.

Parliamo di prestazioni. Dell Precision M4800 merita con i PcMark 8 il punteggio 4564 nel comparto Home e 4999 nel comparto Work e 3236 nei test Creative. Siamo di fronte a una macchina di fascia molto alta, riconosciuta come tale anche dal semplice tool delle prestazioni di Windows, con il punteggio minimo di 7.0 e il massimo di 7,9 (che è anche il massimo per questo tool) guadagnato ovviamente nell’analisi della velocità del disco SSD, ma con ottimi 7.6 e 7.7 per processore e Ram e con 7.0 per scheda video e grafica dei giochi. La scheda di nVidia, pur di fascia alta non è la soluzione top per le workstation mobile.

Dal punto di vista prestazionale è difficile non promuovere la workstation a pieni voti. Sarà tempo però di qualche ritocco al design, forse a partire proprio dal touchpad (non generoso nelle dimensioni) e dal pinao di appoggio certo migliorabile.

 

 

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