Data warehousing e mobilità, i pilastri dello sviluppo di Sybase

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L’arrivo di Analytic Appliance ribadisce il focus storico dell’azienda, che capitalizza sui successi ricavati nel mobile

Il recente annuncio di Analytic Appliance testimonia la volontà di Sybase di riproporsi come un antagonista, nel mondo della gestione dei dati, agli stracitati leader del comparto, ovvero Oracle, Ibm e Microsoft. “Siamo sempre alle loro spalle – conferma Fabio Todaro, country manager della filiale italiana – ma ci stiamo espandendo soprattutto verso il data warehousing, dove si realizzano maggiori margini e dove possiamo contare sulla nostra esclusiva architettura column-based”. Che ci sia quest’attenzione verso le naturali evoluzioni del classico database è testimoniato anche dal recente annuncio della realizzazione del più grande data warehouse al mondo (certificato dal Guinness), messo a punto con Sun e capace di contenere 6mila miliardi di linee di dati transazionali e oltre 185 milionidi documenti ricercabili.

In questo contesto, si colloca la nuova Analytic Appliance, nella quale si combinano le tecnologie Sybase Iq, PowerDesigner, Ibm Power Systems e MicroStrategy 8 e che offre i benefici dei un data warehouse enterprise custom-built a circa un terzo del prezzo di soluzioni assimilabili, secondo Sybase, come quelle di Netezza e Teradata. La business intelligence appare come il naturale complemento al data warehousing e Sybase ha scelto un «highlander della Bi» (definizione di Todaro) come partner per affrontare, anche qui, i già citati giganti del software, ma anche specialisti come Sas e Teradata : «A fine 2007 siamo in sesta posizione – spiega Todaro – ma Gartner ci ha già posizionati nel quadrante dei leader».

Il database resta il principale focus del vendor, come dimostra anche il recente lancio di un programma beta per l’ultima versione del database embedded Sql Anywhere, ovvero la 11, nota con il nome in codice di Panorama. Anywhere già oggi alimenta migliaia di applicazioni database embedded e mobili, potendo contare su oltre dieci milioni di licenze implementate. Il vendor ribadisce di voler far leva su questa forza e sta ora puntando sul miglioramento delle prestazioni e sull’integrazione di capacità di ricerca full text.

Sybase ha puntato molto sulla mobilità come mercato da affrontare in anticipo sulla concorrenza e i risultati sembrano darle ragione : «In Italia possiamo dire che sia un mercato ormai maturo – sottolinea Todaro – soprattutto per applicazioni di automazione della forza vendita o, più in generale, della workforce. Ci sono esempi come l’applicazione per la lettura dei contatori fatta per Enel o il supporto all’assistenza tecnica per Kone che stanno a dimostrarlo». Secondo Idc, Sybase conta oggi sul 10,3% di quota nel mercato dei database embedded e l’idea del management è di continuare a crescere. Almeno fino a quando sarà possibile mantenere l’attuale indipendenza.

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Autore: Silicon
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