WD: il mercato cambia la tecnologia. Ma fiducia sullo storage magnetico

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Arriva una serie di hard disk specializzati per i data center

Sembra quasi una banalità , ma il cloud computing nelle sue varie modalità e i dispositivi mobili nel loro successo presso i consumatori – e con i trend dei tablet verso i formati inferiori agli 8 pollici – stanno cambiando la digital life dei consumatori e i data center aziendali con una velocità che sta portando i fornitori di componentistica IT a sviluppare rapidamente nuove strategie e a programmare investimenti in nuovi settori. Il trend vede in prima linea WD , parte di Western Digital ( sicura numero uno della componentistica di storage) , che data per scontata la crescita dei dati e i cambiamenti che la digital life sta portando nella creazione , nella gestione e nel consumo di contenuti digitali si concentra con una nuova linea di prodotti su hard disk (Xe, Re e Se) verso “ il cambiamento che fuori dal device avviene nei data center” , mentre sulla parte client punta a una roadmap che valorizza lo storage di tipo ibrido ( magnetico e allo stato solido) . Anzi qui per usare una sintesi efficace: “ IOPS si sposta su silicio , mentre i Petabyte si muovono verso hard disk”.

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Ma per WD i riflessi ci sono anche a livello aziendale con una riorganizzazione attorno a tre segmenti di mercato – client , data center e digital life abilitata al personal cloud – di cui molta parte è nelle mani di Rich Rutledge , general manager per i data center. Incontrato da Techweekeurope.it , Rutledge spiega la riorganizzazione con una volontà di focalizzazione efficace e di efficienza. I componenti per client e data center si appropriano di una quota di fatturato WD che sta tra il 75 e l’80 per cento. Per Rutledge l’impatto che i tablet hanno sullo sviluppo di conservazione e consumo di contenuti via cloud ha guidato WD al concetto di “personal cloud”, uno scambio continuo di dati personali tra device e i vari servizi online di storage e email. Ma questo non incide sulla volontà del consumatori di tenere vicini a sè , sotto il loro controllo, i dati e le informazioni .

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Molta fiducia viene espressa anche nella politica di Intel riguardo ai pc portatili , mentre l’arrivo dei chip Haswell daranno una spinta a un mercato ormai rassegnata a un certa stagnazione( “ Con Intel siamo nati insieme e abbiamo avuto successo insieme”) , D’altra arte è quello di Intel il business model che WD intende seguire nello sviluppo della sua tecnologia per il desktop . E qui Rutledge suggerisce che la chiave di lettura non sta più nello storage che viaggia attraverso chiavette USB ma nel WiFi che fa da collante tra dispositivi e cloud.

In sintesi due vincoli alle roadmap di prodotto che a partire dal Computex verranno proposte al mercato mondiale :” Mantenere un’ampia scelta di soluzioni per aziende e consumatori – che devono sempre avere una loro scelta – e presidiare un mercato sia tradizionale ( in esso WD ha una lunga storia ) che nuovo ( cloud computing , data center, tecnologie di memoria Flash)”.

E c’è un settore in qualche modo legato all’internet delle cose che Rutledge fa tornare spesso sul tappeto , quello della video sorveglianza, in vera fase di esplosiva : grandi quantità di dati multimediali e che si muovono dalle NAS sulla rete ai data center. E parlando dei rapporti con Intel Rutledge non si trattiene e segnala una fatto poco noto. “ Western Digital con i suoi hard disk è il secondo utente mondiale di chip in tecnologia ARM “.

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Autore: Silicon
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