Seagate: ecco il primo hard disk da 8 TB per i dati non strutturati

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Seagate torna in testa alla gara della capacità di storage su hard

Seagate ha iniziato le consegne di quello che pare il primo hard disk al mondo in grado di offrire una capacità di 8TB. Questo ultimo ritrovato della tecnologia meccanica e magnetica di storage entra a far parte della linea Enterprise Capacity di Seagate. Propone un fattore di forma di 3.5 pollici ed è in grado di raddoppiare in maniera istantanea la densità di storage dei sistemi attuali. La disponibilità del prodotto su scala più ambia è prevista entro al fine dell’anno.
Il record precedente di capacità per hard disk di tipo commerciale apparteneva dallo scorso novembre a WD (Western Digital) che utilizzava un contenitore particolare per permettere un capacità di 6 TB. E poi nell’aprile di quest’anno anche Seagate aveva annunciato di aver raggiunto al capacità di 6TB in un unico drive. Le applicazioni di questi dischi ad altissima capacità sono per storage di massa al servizio della conservazione dei contenuti in cloud, del backup e delle attività di disaster recovery.
Con questo incremento considerevole della capacità di un drive, Seagate dichiara di aver creato un dispostivo che abbassa in maniera radicale il costo per GB e di conseguenza il TCO rispetto all’ attuale standard di 4TB. Nello stesso tempo si abbassa in maniera notevole anche il consumo espresso in Watt per GB riducendo oltra ai costi operativi anche l’impatto ambientale delle tecnologie di storage.
Si tratta tuttavia chiaramente di un prodotto per data center di tipo pubblico e privato per lo storage massiccio di dati non strutturati. L’obiettivo applicativo è quello della gestione dei big data con un miglioramento sostanziale della densità di storage nei data center.

Il nuovo drive si connette attarverso l’interfaccia SATA a 6 Gbps , mentre non si conoscono dettagli sulla tecnologia di registrazione magnetica impiegata. D’altra parte in altro annuncio Seagate ha indicato la tecnologia SMR come in grado di promettere la produzione di drive con capacità di 20 TB entro il 2020.
Entro il 2016 Seagate spera di lanciare drive che utilizzano la tecnologia Heat-Assisted Magnetic Recording (HAMR). La testina di registrazione contiene un piccolo laser che scalda il mezzo di supporto prima che l’informazione venga scritta permettendo l’uso di particelle magnetiche più piccole ottenendo tracce più ridotte per i dati. La tecnologia , nata nel 2012, promette di portare la densità di informazione dagli atuuali 1 Tbit per pollice quadrato ( sull’hard disk da 8 TB) a 5 Tbit per pollice quadrato.

 

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Autore: Silicon
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