Piano di ristrutturazione per Seagate: in arrivo 1.600 tagli

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Seagate prepara il licenziamento del tre percento della sua forza lavoro: si fa sentire l’effetto della flessione del mercato PC

Seagate Technology ha presentato ufficialmente alle autorità statunitensi un piano di ristrutturazione che servirà a concretizzare la riduzione della sua struttura di costi annunciata qualche tempo fa. Il piano prevede il taglio di circa il tre percento dei dipendenti, in pratica circa 1.600 persone. I tagli sono quindi superiori a quanto pianificato in precedenza, quando si parlava di licenziamenti per poco più di mille dipendenti.

Seagate-8TB-drive-angled-218x300Seagate indica che la ristrutturazione dovrebbe essere completata entro la fine del prossimo settembre e porterà costi a breve termine legati ai licenziamenti, costi che Seagate stima in circa 62 milioni di dollari da contabilizzare nel trimestre di settembre. Questa spesa sarà compensata dai risparmi seguenti, valutati in circa cento milioni di dollari l’anno.

I problemi di Seagate sono legati al rallentamento del mercato PC dato che gli hard disk – il prodotto ancora principale per la società – sono uno dei componenti che logicamente ne hanno sofferto di più. L’azienda ha fatto segnare risultati negativi negli ultimi trimestri anche perché i prodotti per il mercato business non hanno compensato la flessione di quelli più consumer.

Seagate non è certo l’unico produttore di componenti che sta soffrendo questa fase del mercato, anche Western Digital sta cercando di compensare la flessione degli hard disk attraverso la fusione con SanDisk e persino il gigante Intel ha in ballo la sua ristrutturazione.

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Autore: Silicon
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