Autodesk e Methesis: la stampa 3D per gli oggetti di tutti i giorni

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Con il progetto Methesis dieci designer hanno applicato la stampa 3D a oggetti per la tavola, dimostrando che il 3D printing non è più solo da specialisti

Da tempo Autodesk si è impegnata sul fronte della stampa 3D, sia dotando praticamente tutti i suoi applicativi di funzioni orientate anche al digital manufacturing additivo, sia con iniziative più specifiche legate all’ecosistema e alla standardizzazione del 3D printing. Servono però anche iniziative che mostrino chiaramente il valore e le potenzialità della stampa 3D anche al di fuori dei suoi ambiti “storici” come la prototipazione rapida e andando oltre progetti d’effetto ma che in ultima analisi restano confinati nell’ambito del pezzo unico. A questo serve Methesis, una iniziativa che ha coinvolto una decina di designer internazionali che progettassero oggetti per la tavola da mostrare concretamente alla Design Week in corso a Milano.

Methesis deriva dalla collaborazione tecnologica tra tre aziende. La prima è ovviamente Autodesk con le sue piattaforme. I designer che hanno partecipato al progetto hanno usato software Autodesk per ideare i loro oggetti. L’idea era quella di progettare e realizzare oggetti da tavola in metallo proprio per dimostrare che la stampa 3D può produrre già ora, e sempre più in futuro, oggetti vicini alla vita quotidiana di chiunque. Oggetti comunque con una forte originalità perché frutto delle funzioni di design generativo dei software, in un approccio che – sottolinea Autodesk – vede le applicazioni “esplorare” autonomamente le soluzioni possibili alle condizioni al contorno (peso, tensioni, resistenze, forma) poste dal designer e, in altri campi, dal progettista.

Metal-vessel-milano02Autodesk intende potenziare la parte legata sia alla stampa 3D sia alla progettazione generativa. Nel primo campo l’impegno è trasversale ai software correlati, che vanno da Fusion 360 a Within 2017 passando soprattutto per la piattaforma Spark. C’è anche il progetto Dreamcatcher, che non ha ancora preso forma in prodotti commerciali e che vede la progettazione generativa trovare soluzioni innovative ai problemi tradizionali. Ad esempio Autodesk ha progettato per Boeing un nuovo pannello divisorio per la cabina degli aerei che pesa meno della metà di quello standard pur soddisfacendo gli stessi requisiti.

Le altre due aziende coinvolte in Methesis sono Lenovo e l’italiana Sisma. Lenovo ovviamente per l’hardware usato dai designer in fase di progettazione, tra cui in particolare la workstation ThinkPad P40 Yoga. Sisma si occupa invece di stampa 3D ed è l’unica azienda italiana a produrre stampanti 3D che operano per sinterizzazione di polveri metalliche. I prodotti di Methesis sono stati realizzati con la stampante mysint 100 appunto di Sisma.

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