Intel pronta con i nuovi chip “immuni” a Spectre e Meltdown?

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In arrivo da metà anno le modifiche hardware di Intel apportate direttamente sui chip migliorative rispetto alle patch software per Spectre e Meltdown che danneggiano le prestazioni. Le iniziative di Microsoft

Abbiamo parlato a più riprese delle vulnerabilità Spectre e Meltdown per le Cpu Intel e AMD. Fino a questo momento sono state proposte esclusivamente patch software, con i limiti già evidenziati. Il periodo di attesa per un rimedio più affidabile dovrebbe essere finito.

Secondo le dichiarazioni di Intel, la prossima generazione di processori scalabili Xeon, Cascade Lake e una serie di chip core di ottava generazione contenenti le correzioni saranno disponibili già nella seconda metà di quest’anno. La vicenda tuttavia è molto più articolata.

Esistono infatti tre varianti di queste vulnerabilità, due riguardano Spectre e una Meltdown. Con le patch, pur rinunciando alle prestazioni, al momento si è sostanzialmente al sicuro.

Un wafer di chip

Per quanto riguarda la prima variante, però nemmeno l’ultimo upgrade “fisico” sulle Cpu supplirà alla necessità di ricorrere alle patch software (comunque sempre raccomandate), con le nuove Cpu disponibili da metà anno invece si rimedierà alle varianti 2 e 3.

Anche Microsoft, tuttavia, si è impegnata su questo fronte. Corretto, anche perché è sempre più facile per i clienti attribuire poi i danni, almeno a livello di percezione, al software, ai sistemi operativi, piuttosto che a debolezze intrinseche hardware

Così Microsoft ha praticamente aperto la caccia al “bug”, con un’iniziativa di “bug bounty” offrendo ricompense per la scoperta di eventuali vulnerabilità e di exploit legati a Meltdown e Spectre, su diversi livelli. Redmond offre fino a 250mila dollari per l’individuazione di nuove categorie di attacchi e fino a 200mila dollari per chi individua una possibilità di bypass delle mitigazioni su Azure, riguardo gli attacchi già identificati. Invece per le vulnerabilità di Windows 10 o Edge sono offerti fino a 25mila dollari.

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