Chromebook ovvero il ritorno dei portatili low cost

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Per i Chromebook le previsioni di Gartner sono di 5,5 milioni di unità vedute nell’anno. Acer lancia il Chromebook 13

Monta l’ondata dei Chromebook a livello mondiale e secondo Gartner nel corso di quest’anno ne saranno vendute 5,2 milioni di unità con una crescita del 79 per cento rispetto al 2013. Entro il 2017, a fine triennio – le unità vendute saranno il triplo pari a 14,4 milioni di unità.

I Chromebook sono dispositivi mobili che fanno girare Chrome OS di Google e utilizzano per lo più il cloud per lo storage. Tutte le applicazioni sono scaricate da Google Play e per accedervi serve un collegamento wireless a Internet attaverso una rete WiFi o cellulare. Lo storage locale è tipicamente di 16 GB e allo stato solido.

La competizione dei vendor sta intensificandosi anche in questo segmento di mercato e il lancio di nuovi Chromebook ha visto l’apparizione di 9 nuovi modelli nel corso dell’anno.Il lancio dei Chromebook – mentre il mercato PC continua a dare segni di rallentamento – mostra come possa esserci ancor un mercato per PC portatili dal costo inferiore ai 300 dollari, anche dopo lo scoppio della bolla dei netbook di qualche anno fa.

Negli Stati Uniti la domanda cresce soprattutto nel settore scolastico. Gartner stima che questo settore rappresenti circa l’ 85 per cento delle vendite per il 2013. Inoltre dei 2,9 milioni di Chromebook venduti nel 2013 , l’82 per cento è andato al mercato nordamericano. Altre applicazioni dei Chromebook riguardano alcune attività specifiche : banche,servizi di finanziari, veditori di immobili e reception di hotel. Grazie al cloud l’attenzione degli utenti passa dalla gestione dei dispostivi e dei loro aggiornamenti verso quella dei dati e delle informazioni. Si tratta di dispositivi che incoraggiano collaborazione e condivisione dei contenuti. Mano a mano che un numero crescente di utenti lavora in modo collaborativo in cloud aumenta l’appeal per questo tipo di dispostivi.

Nel 2011, Acer e Samsung, due vendor particolarmente orientati verso il mercato consumer , sono stati i primi a investire nei Chromebook e sono i due leader del mercato 2013. I Chromebook possono fare da apripista verso il mercato delle PMI per queste aziende. Con un venduto di 1,7 milioni di unità Samsung è il numero uno mondiale dei Chromebook. Per la sua forte presenza nel mercato education, il numero due Acer punta con la sua quota di mercato del 21 per cento vero una soluzione portatile di valore , ma a basso costo . HP è il numero tre tra i vendor con poco meno del 7 per cento del mercato di poco davanti a Lenovo. HP è stato l’unico vendor a lanciare un Chromebook con schermo da 14 pollici. HP si posiziona verso il mercato dei fornitori di servizi e soluzoni per le aziende e si fa forte della sua larga base d’installato. Lenovo offre prodotti robusti particolarmente adatti al mercato education.

In conclusione quello dei Chromebook resterà un mercato di nicchia anche nei prossimi cinque anni. Per raggiungere un pubblico più vasto i Chromebook hanno bisogno di una migliore connettività generale, dischi allo stato solido più veloce e capaci, e di architettura in grado di trarre vantaggio dai nuovi servizi applicativi in cloud.

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Ma Acer ci crede. E ha annunciato Chromebook 13, una famiglia di portatili che dovrebbero tentare i consumatori attenti al budget. Il Chromebook 13 è tra i primi a usare il processore Tegra K1 ed è anche il primo di Acer nel segmento dei 13,3 pollici. Il portatile è offerto con due diverse risoluzioni dello schermo: il modello base è da 1366×768 pixel, mentre il modello top è full HD (1920 x1080). La dotazione di storage è da 16 GB o da 32GB.

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Autore: Silicon
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