2014, sarà l’anno dei Chromebook?

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La popolarità dei Chromebook dilaga negli Stati Uniti. In Europa i vendor sono attendisti. Le vendite però sembrano esplodere nelle previsioni 2014

Mentre molti vendor in Italia ci “stanno ancora pensando” , secondo molti analisti americani i Chromebook, gli ultra portatili “sobri “ e poco costosi che dispongono del sistema operativo Chrome OS sono sulla strada di diventare sempre più popolari. Secondo un recente  annuncio di Gartner ne sono stati venduti 1,8 milioni di pezzi nello scorso 2013.

Si tratta di una cifra ancora modesta ( soprattutto se confrontata con i dati delle vendite dei PC sull’intero anno : quasi 316 milioni secondo i dati preliminari sempre di Gartner), ma in grado di crescere in maniera molto rapida . Infatti gli analisti di Gartner prevedono per il 2014 la consegna di 4,8 milioni di Chromebook per arrivare ancora al raddoppio ( 8 milioni ) nel prossimo anno. Ancora più ottimistiche le stime di Idc che valuta un venduto di 2,5 milioni di Chromebook nel 2013 per arrivare a 6 milioni di quest’anno. I Chromebook dovrebbero dunque aver conquistato una quota parte dell’1 per cento del mercato PC, con un raddoppio per l’anno in corso, e ancora un raddoppio per il 2015.

Come già riferito, anche NPD ha fatto il punto sulle vendite Usa di PC desktop, portatili e tablet nel corso dell’anno 2013 . Tutti i settori del mercato guadagnano terreno , speso grazie alla proposta di nuove offerte. Le vendite di tablet crescono del 49 per cento ( sono il 22 per cento di tutti i computer personali, qualsiasi formato compreso) , aiutati dalla crescita del 160 per cento dei terminali Android. Gli iPad restano i dominatori incontrastati di Oltreoceano con il 59 per cento del mercato tablet. Le vendite di PC portatili crescono del 29 per cento in un anno, con una particolare caratteristica : i Chromebook contano per il 21 per cento delle vendite di portatili e per l’8 per cento di tutti i computer. Un crescita di 90 volte rispetto al 2012. Questo successo si spiega con tre fattori : la massiccia presenza di Chromebook nelle scuole americane, la perfetta sintesi di questa offerta con l’uso del web, il vuoto lasciato dalla scomparsa dei netbook, ultra portatili economici Anche le vendite di PC desktop mostrano un progresso dell’8 per cento. In questo caso l’arrivo di nuovi formati , molto compatti e discreti, ha permesso il rilancio del mercato : sistemi all-in-one, PC ultracompatti. Si tratta di risultati che però non sono favorevoli per i numeri uno del settore, Intel e Microsoft. La crescita dei tablet avviene per lo più senza la presenza di questi vendor come leader.

I Chromebook non utilizzano Windows e talvolta neppure un’architettura X86. Insomma quasi una riscossa di Linux a spese di Windows. Android, Chrome OS e lo stesso XBMC per la gestione dei contenuti multimediali hanno un punto in comune : si appoggiano su un kernel Linux. Oggi Acer , Lenovo e HP sono già impegnati sul fronte Chromebook. Ma si attendono arrivi importanti da parte di Asus, Dell e Toshiba.

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Autore: Silicon
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