Canon Eos-1D X, un gioiello in continua evoluzione

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TEST e SLIDESHOW Arriva alla piena maturità la reflex Canon Eos-1D X, dopo un duplice aggiornamento firmware. Canon Eos-1D X si conferma punto di riferimento per la fotografia d’azione in ogni modalità di utilizzo, con un sistema AF d’eccellenza anche con gli obiettivi meno luminosi

La storia della reflex Canon Eos-1D è abbastanza lunga, anche perché con questa sigla non è disponibile un solo modello, ma la sigla indica una famiglia di fotocamere di alto livello, dedicate esclusivamente ai professionisti. Nata nel lontanissimo 2001, la prima Canon Eos-1D aveva un sensore da appena 4,1 Megapixel, ad essa è seguita il modello ‘S’ e oggi è diventata ‘tutt’altra cosa’ e si declina nei due modelli Canon Eos-1D X e Eos-1D C. Il primo che predilige la velocità di scatto, il secondo che nasce con la vocazione di catturare video 4k. A loro volta entrambi i modelli, disponibili da tempo, vedono la maturità proprio in questi giorni. Per Eos-1D X si tratta dell’ennesimo aggiornamento firmware con la versione 1.2.1 arrivata a fine gennaio a sanare alcuni problemi della precedente 1.1.1 che in verità affliggeva solo qualche esemplare. Per la Eos-1D C invece si tratta di arrivare a catturare video 4k (quindi con risoluzione 4096×2160 pixel) da 24p a 25p.

Ci dedichiamo alla prova del modello Eos-1D X, una reflex sempreverde, top di gamma, certamente tra le tre migliori reflex professionali del momento, anche se oramai non è più una new entry. Il suo sensore è un Cmos pieno formato 36×24, da 18 Megapixel effettivi. La nota di rilievo spetta al doppio processore Digic 5+. Chi è alla ricerca della velocità di scatto pura con la Eos-1D X sa di poter arrivare a oltre 12 scatti al secondo (fino a 14 fps in verità), con un sistema di messa a fuoco che sfrutta 41 sensori, ma con 61 punti, doppi, a croce, nella zona centrale. Con questa reflex, senza rinunciare a un buon controllo sull’esposizione, si possono già riprendere video in full-Hd.

Canon Eos-1D X
Canon Eos-1D X Vista posteriore, si noti la posizione del pulsante di accensione

Canon Eos-1D X, le impressioni

E’ opportuno notare subito alcuni punti di forza: Canon Eos-1D X pur non disponendo di connettività WiFi integrata si qualifica come reflex ‘completa’ per il lavoro sul campo grazie a una presa ethernet per il collegamento immediato in Rete. Certo un’eccellenza nel confronto con altre reflex top di gamma. L’altra eccellenza riguarda la nostra esperienza sul campo, con scatti di piena soddisfazione fino a Iso 51.200 (magari non per la foto di studio, ma con risultati più che utilizzabili nel fotogiornalismo) e una messa a fuoco che ci ha permesso di scattare in locali angusti e bui con ottimi risultati, tanto da dover temere più situazioni di luce, ma senza contrasti, su pareti bianche (la tipica situazione critica per qualsiasi sistema autofocus), che il rumore per l’alta sensibilità Iso al buio, dove anche la messa a fuoco non ha mai tradito. Certo merito anche dell’ultimo e del penultimo aggiornamento del firmware, che è possibile effettuare sia caricandolo direttamente su una compact flash in macchina, sia tramite l’utility per pc con la fotocamera collegata al computer. Con il firmware di ottobre 2012 Eos-1D X ha guadagnato l’illuminazione AF in modalità AI Servo AF (compreso f/8)

Canon Eos-1D Xmemorizza le immagini su un doppio slot di compact flash card. Non sappiamo fino a che punto questa caratteristica stia diventando un retaggio del passato, ma abbiamo provato già sulla nostra pelle la minor disponibilità di supporti di questo tipo, rispetto alle SD card. Questo non è certo un problema per chi lavora su questi supporti, ma è una riflessione che deve fare chi si affida da oggi a un sistema, anche considerata la fragilità maggiore dei sistemi di lettura di Compact Flash in dotazione nei computer, rispetto ai lettori di card SD, anche solo per la fragilità dei piedini. Nikon, sulla propria ammiraglia ha scelto di lasciare uno slot Compact Flash, affiancato dalle rapidissime card Xqd, ovviamente con il pieno supporto di Sony. La strada scelta da Canon è diversa, ma è vero anche che Canon Eos-1D X è una reflex più autarchica. Tutta Canon, insomma.

Entrando nei dettagli, di Canon Eos-1D X al professionista piace molto la copertura del mirino al 100 percento, la robustezza del corpo in lega di magnesio, i sistemi di protezione e apertura degli sportelli. Il display, luminoso in ogni condizione, è protetto da vetro e forse perde dei punti rispetto a quello del competitor di sempre, con un sistema di navigazione che per trovarsi a proprio agio richiede l’apprendimento di qualche trucchetto di navigazione. Dal punto di vista ergonomico, invece, il difetto maggiore di Canon Eos-1D X è quello di abbandonare l’utente nella scoperta del sistema di ripresa dei video, che non dispone di un pulsante dedicato solo a questo scopo ma richiede un po’ di expertise da acquisire via manuale.

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Una delle due ghiere, quella circolare sul dorso, non è praticamente utilizzabile mentre si inquadra, ma risulta invece più preziosa di un semplice jog shuttle, che pure è presente. Stupisce invece per la sua granularità la cura nella proposta di scelta dei vari sistemi di messa a fuoco e il complesso delle soluzioni AF Drive (peccato che poi manchi l’indicazione nel mirino), dove invece sono presenti anche i segnali di livello volume durante le riprese video.

Considerata l’eccellenza complessiva di questo apparecchio fotografico, quasi stupisce il silenzio nelle recensioni di alcuni siti di riferimento che si fermano ai first looks. E’ vero che Canon Eos-1D X si è fatta un pochino attendere, con una disponibilità reale solo dall’estate 2012, mentre era stata annunciata a ottobre 2011, per marzo 2012. Fatto sta che questa reflex, ora maturata con il nuovo firmware, è un punto di riferimento assoluto per la fotografia d’azione professionale.

Un ambito di utilizzo, quello della fotografia sportiva, dove la velocità della messa a fuoco, anche in condizioni di luminosità davvero critiche, non è argomento in cui si possa scendere a compromessi. La nostra esperienza sul campo è maturata con un buon EF 24-105 mm f/4L IS Usm ed è stata un’ottima esperienza. Rispetto a qualche critica sui forum Web ci sentiamo di smentire anche i limiti imputati all’accumulatore di serie, riguardo il quale abbiamo apprezzato invece la dotazione Canon per la sua ricarica con un Battery Charger doppio, che indica anche i livelli di carica intermedi. Rispetto alle reflex dei competitor non ci siamo trovati con il posizionamento del dispositivo di accensione, che troviamo realmente scomodo. Vogliamo lasciare alle tabelle già ampiamente diffuse la comunicazione sulle specifiche tecniche cui non abbiamo fatto riferimento, ma ci preme qui elaborare il discorso critico sui risultati di scatto.

Canon Eos-1D X soddisfa, come detto, per la velocità e la granularità delle opzioni nella messa a fuoco (che pure sono state raggruppate e selezionabili in un unico menu di configurazione), nel campo specifico della velocità di scatto e vogliamo aggiungere una nota sulla fedeltà della riproduzione colore e nel bilanciamento del bianco. Si ottiene il massimo della qualità fino a Iso 51.200, non oltre, anche se spingersi più avanti è possibile. Una nota a parte merita la riproduzione perfetta degli incarnati (grazie a EOS iSA System), mentre onestamente dobbiamo rilevare che il modello tende ad allontanare un poco gli amanti delle clip, per i quali non è previsto un pulsante esplicitamente dedicato. Siamo certi che sia solo questione di tempo. Impressionante il livello di personalizzazione lato utente per quanto riguarda la messa a fuoco e i settaggi sul sistema Rgb nei diversi modi di ripresa. Molto divertente l’utilizzo del sistema di ripresa multi-Spot, più comodo da attivare e usare che su altre reflex. Oltre alla fotografia d’azione Canon Eos-1D X potrà stupire anche nelle foto di cerimonia in ambienti poco luminosi. Il prezzo di circa 5.000 euro è in linea con le reflex top di gamma.

 

 

 

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