Arriva Firefox 15, tablet e mobile tornano strategici per i browser

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E’ disponibile su Google Play Firefox 15 per tablet. Il mercato dei browser ritorna strategico anche sui dispositivi mobile. Vi spieghiamo perché

Quella di Firefox e Chrome sui dispositivi mobile è stata una rincorsa più che una partenza in simultanea. Mentre oggi si annuncia la disponibilità di Firefox 15anche per i tablet con Android, durante l’estate è arrivato Chrome per gli smartphone – come Google app su Google Play. E’ inevitabile riconoscere che il browser, sui dispotivi portatili e sui tablet, ha fatto fatica ha trovare un proprio spazio. Le ragioni sono presto dette. Lento è stato il processo di riscrittura delle pagine Web per adattarle a diagonali diverse, pochi sono stati i soldi di spinta degli investitori pubblicitari per accelerare questo processo.

Considerato che lo spazio sugli smartphone è poco – e  che sui tablet bisognava comunque riscrivere codice – anche l’appeal per i consumatori di una strisciolina di banner, a piè pagina, in mobilità, più che un servizio rappresentava un fastidio. In ambito mobile poi il browser è sempre stato percepito come più “trasparente”, a differenza che con il pc. L’icona che rappresenta un mondo in rotazione porta al Web da sempre, su tutti i sistemi operativi mobile, ma nessuno si è mai chiesto quale browser stesse utilizzando, è cosa che importa poco all’utente finale, basta che funzioni. Ora invece con Firefox, Opera (forse meglio riconosciuto di altri) e Chrome si riaccende la possibilità di scelta. Microsoft, invece, partita tardissimo con un Os mobile,  per una volta approda ad armi pari nel mercato con il suo IE 10, pronto. E Apple è ancora in vantaggio, perché sul mobile da sempre ha imposto Safari, e per i computer comunque l’ha fatto trovare preinstallato, anche se poi non sempre è il preferito… anzi.

Se ci si vuole concentrare sulle novità di questo Firefox 15 per Honeycomb, non è quindi casuale l’interfaccia grafica rinnovata per sfruttare le diagonali dei tablet; spicca l’ottimizzazione nell’utilizzo della memoria, una maggiore vocazione per il gioco sul Web (e non è casuale, se ne vedranno delle belle in questo ambito), e infine Mozilla foundation ha pensato a  un sistema di aggiornamento con maggiori automatismi in ambito mobile. La previsione è che nel tempo sarà importante affermare la bontà del proprio codice su quello dei concorrenti, per venire scelti nello sviluppo di app, e per dimostrare agli investitori i vantaggi di vedere la propria pubblicità valorizzata in un determinato modo.

Si farà ancora più labile il confine infatti tra app/web/browsing. E questo anche in ambito business, dove, ancora di più, è sempre più giocato come fattore di valorizzazione di software e servizi da parte dei vendor, la possibilità di avere applicazioni che hanno bisogno solo di un browser per poter finire su tablet, smartphone e dispositivi portatili. Html 5, va bene, è alla base di tutto, ma le differenze restano. Ecco perché si muovono i player, ecco perché è bene mantenere l’attenzione alta su quali browser sono disponibili per quali piattaforme. La guerra dei browser in ambito mobile coinvolgerà alla fine anche Apple che ha una posizione di vantaggio considerevole, ma solo su iPad (il tablet), perché sugli smartphone è indietro, e che anche per il business è stata ritenuta affidabile. Con i nuovi browser anche per i tablet Android si rimescolano le carte.

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