Asus Taichi, Windows 8 come lo volete voi

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Asus Taichi 21

TEST e SLIDESHOW Asus Taichi rappresenta una delle soluzioni più originali di notebook ibrido con Windows 8. Non costa poco, ma con il doppio display può soddisfare chi cerca tablet, notebook e sistema di visualizzazione delle presentazioni per piccoli gruppi tutto in uno

Asus Taichi è forse l’esperimento più ardito che abbiamo avuto occasione di toccare con mano dall’esordio con Windows 8. Sì, perché è il primo notebook che propone ben quattro modalità di utilizzo diverso: notebook mode, tablet, mirror mode e la modalità a doppio schermo indipendenti. Per il momento spieghiamo solo che – senza dover ruotare il display – Asus Taichi svolge tutte queste funzioni proponendosi per un doppio utilizzo ibrido perfetto (tablet e notebook), anche da parte di due utenti, disposti uno di fronte all’altro che possono visualizzare persino schermate diverse. Vedremo nel dettaglio le diverse funzionalità.

Asus Taichi descrizione e specifiche

Intanto appena estratto dalla confezione Asus Taichi sembra semplicemente un notebook, con la particolarità di avere lo chassis nella parte superiore (generalmente si penserebbe al guscio) non in metallo, non in plastica, ma di vetro che esalta un secondo display che può mostrare l’interfaccia a Tiles come nei normali tablet Win 8 (mentre la parte interna visualizza un normale desktop Windows); oppure rappresenta, come un clone (Mirror Mode) quanto si visualizza sul display interno (sempre con il menu Start di Windows nella parte bassa sinistra). Il display esterno si potrà tenere anche spento, come utilizzarlo per un compito diverso rispetto a quanto viene visualizzato internamente. Taichi è dotato ovviamente di sensore di luminosità ambientale.

Asus Taichi 21
Asus Taichi 21

Nonostante tutte queste possibilità di utilizzo Asus Taichi presenta comunque le caratteristiche tipiche dei notebook. Vediamole.

Le dimensioni sono contenute: circa 1,6 cm di spessore nel punto più profondo, 1,25 Kg di peso, una scocca metallica con finiture eleganti nere, display da 11 pollici (nella versione Taichi 21). Disposte lungo i bordi vi sono due porte Usb 3.0 (di cui una con funzionalità Charge) collocate su lati opposti. Poi sul profilo destro vi è una presa micro Hdmi, il connettore per ricarica e tasto a spostamento per accensione; sul profilo sinistro invece la presa minijack (cuffie e microfono), il tasto a bilancere di controllo volume, la presa per il collegamento con display esterno VGA e un tasto a spostamento per bloccare l’utilizzo del device e fissarlo per un utilizzo come notebook.

La tastiera è retroilluminata con tasti disposti su sei righe, i tasti (non incavati) sono a grandezza standard fatta salva la riga superiore (tasti funzione più piccoli) dove è in evidenza anche il pulsante (blu)  che consente il passaggio rapido da una modalità di utilizzo a un’altra con un software dedicato pensato da Asus per tenere allo stesso tempo sotto controllo anche le principali informazioni di funzionamento. Il touchpad è molto ampio, e sensibile.

All’accensione è naturale rimanere stupiti e affascinati subito per il doppio display che, lato tastiera, presenta una gradevole finitura non gloss (opaca) e una risoluzione elevata full hd (ma non è touch), mentre sul lato opposto il sensore multitouch a 10 dita consente il controllo del device con il pennino e con le dita. La luminosità è più che discreta con i suoi 280 nit.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche riportiamo qui direttamente la tabella del produttore, per concentrarci sull’analisi di questa particolare proposta Asus.

 

Model  Asus Taichi 21  Asus Taichi 31
Processore Intel® Core™ i7-3517U / i5-3317U Intel® Core™ i7-3517U / i5-3317U
Sistema Operativo Windows 8 / Windows 8 Pro Windows 8 / Windows 8 Pro
Dimensioni / Peso 306.6mm x 199.3mm x 16.5 mm / 1,25 kg 339.2mm x 228mm x 17.4 mm / 1.55 kg
Schermo Tablet: 11.6″ 16:9 multitouch a 10 dita
NB: 11.6″ 16:9
Tablet: 13.3″ 16:9 multitouch a 10 dita
NB: 13″ 16:9
Retroiluminazione/Risoluzione Tablet: 250 nits  FullHD (1920 x 1080)
NB: 280 nits  FullHD (1920 x 1080)
Tablet: 250 nits  IPS FullHD (1920 x 1080)
NB: 280 nits IPS FullHD (1920 x 1080)
Instant on Si riattiva dalla sospensione in 2 secondi Si riattiva dalla sospensione in 2 secondi
Interface 1 x porta mini VGA, 2 x porte USB 3.0, 1 x micro HDMI 1.4 (supporto 1080p), 1 x jack audio combo, 1 x volume su/giù, 1 x presa alimentazione 1 x porta mini VGA, 2 x porte USB 3.0, 1 x micro HDMI 1.4 (supporto 1080p), 1 x jack audio combo, 1 x lettore schede SD, 1 x volume su/giù, 1 x presa alimentazione
USB 3.0 2 Porte (1 con funzione USB charge+) 2 Porte  (1 con funzione USB charge+)
Unità SSD SSD SATA III 256GB SSD SATA III 128GB/256GB
BT Bluetooth 4.0 Bluetooth 4.0
Batteria 35Whr (fino a 5 ore) 53Whr  (fino a 7 ore)
Microfono Microfoni in serie Microfoni in serie
Key Board 268 Tastiera retroilluminata con tasti ad isola 286 Tastiera retroilluminata con tasti ad isola

Windows 8 Pro è il sistema operativo a bordo mosso dalla Cpu Intel Core i7 di terza generazione e da 4 Gbyte di Ram. Per lo storage si hanno a disposizione ben 256 Gbyte di SSD SanDisk, quindi un disco allo stato solido. Non c’è ovviamente il lettore ottico per cd e dvd. Il comparto grafico può fare affidamento su Intel HD Graphics 4000. Quindi si parla di grafica integrata. Per quanto riguarda la connettività Asus Taichi supporta Bluetooth 4.0 e WiFi in ogni sua declinazione di protocollo, ma non è equipaggiato con un comparto WWAN 3G e 4G.

Asus Taichi, esperienza d’uso e giudizio

Il primo commento da fare è che le possibilità di utilizzo offerte da Asus Taichi sono effettivamente le più varie. Windows 8 ha dato il ‘la’ a diverse possibilità, anche sperimentali. Asus Taichi è una interpretazione di queste, ma molto interessante. E’ interessante perché la proposta di un doppio display viene incontro, sia alle esigenze in ambito business – quando si vuole far vedere una presentazione a chi sta di fronte – sia consumer, per vedere un film insieme a un’altra persona, per esempio.

E’ altresì interessante la proposta per cui un utente lavora con Taichi come se fosse un computer, e allo stesso tempo il collega può controllare al volo la casella di posta e così via, dalla parte opposta del display. Tuttavia nel tempo tutte queste possibilità, potrebbero dimostrarsi solo degli interessanti esercizi di stile. Asus con il suo Asus Taichi fa di tutto per rendere la proposta allettante e facile da usare, e così è: si passa da una modalità a un’altra con il tocco di un pulsante, ed è disponibile anche uno stilo particolare, sensibile anche alla pressione (256 livelli diversi) per lavorare sulla parte esterna del display.

Il software precaricato comprende di tutto: un’interfaccia a grandi quadrettoni per controllare i parametri fondamentali; Asus vende Taichi con precaricato, in modalità desktop, un sistema applicativo per cui è come se si avesse ancora a portata di mouse il vecchio pulsante Start di Windows: soluzione molto gradita e interessante. E infine con Screen Share mentre un utente fruisce di una presentazione, chi gestisce la presentazione può visualizzarne anche la struttura.

Il comparto audio vanta Asus SonicMaster tecnologia sviluppata con Bang & Olufsen ICEPower che ha ancora le limitazioni sui bassi tipiche di questi device, non è certo però un punto di debolezza per la qualità complessiva. I fattori critici di questa soluzione sono in verità conseguenze logiche dell’architettura hardware nel suo complesso: la risoluzione del display è molto elevata (full Hd) e il display è di qualità, per quanto si possono individuare zone non del tutto uniformi di luminosità quando si passa da una modalità ad un’altra (specialmente nella parte inferiore del pannello). Si evidenzia, durante l’uso prolungato, che un pannello da 11 pollici di diagonale è fin troppo piccolo. Risulterà quasi impossibile l’utilizzo con le dita grosse in modalità touch.

Asus Taichi ha bisogno di un discreto rodaggio software. Il comparto grafico è infatti abbastanza sollecitato dalle diverse modalità di visualizzazione e purtroppo i passaggi dall’una all’altra non sono sempre fluidi. Ci è capitato più di una volta di dover risettare la risoluzione, oppure di riscontrare eccessiva pigrizia nel sensore di movimento che faticava a far ritrovare al display (anche a quello interno) il giusto orientamento. Infine, anche il passaggio da una modalità di stand-by a quella pienamente operativa mostra qualche inerzia di troppo rispetto alle promesse degli uffici marketing. Piccoli problemi che siamo certi sarebbero risolti sia con versioni più recenti nel software di gestione, sia con una scheda grafica all’altezza dell’abbinata con Core i7. Una soluzione quest’ultima che però contribuirebbbe ad innalzare i consumi e i costi.

Ecco, la durata della batteria non è certamente da record, come sarebbe su un ultrabook, ed è inferiore – per esempio – a quella di un MacBook Air con diagonale da 11 pollici (Air ovviamente è un laptop puro e non ha tutte le funzionalità della doppia visualizzazione). Però l’autonomia è confrontabile invece con quella di Surface Pro, basato su piattaforma Intel e questo fa un po’ pensare, a favore di Asus.

Il prezzo è elevato. Asus Taichi costa circa 1.500 euro. Il modello con il display da 13 pollici costerà circa 100 euro in più. Per la differenza non possiamo che consigliare questa seconda proposta che arriverà alla fine del mese prossimo sul mercato.

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