Arriva Dunnington, l’esacore di Intel

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Grazie al nuovo Xeon 7400, le imprese potranno far evolvere progressivamente i loro server multiprocessore

È la fine di un’era in casa Intel. Il processore esacore Xeon 7400, appena annunciato per i server di fascia alta, è infatti l’ultimo basato sull’architettura Front Side Bus (Fsb), fin qui utilizzata su tutte le Cpu. Fra qualche mese, il leader mondiale dei microprocessori leverà il velo al nuovo processore Nehalem, la cui architettura (nel solco tracciato da Amd) sostituirà il bus di sistema che collega la Cpu alla memoria e alle periferiche I/O con link ultrarapidi (QuickPath) e un controller di memoria integrato. La mossa era inevitabile, in questa fase tecnologica legata all’aumento dei core nei processori, alla quale Intel aveva fin qui risposto con l’aumento della memoria cache.

Intanto, il nuovo chip esacore Xeon 7400, conosciuto con il nome in codice di Dunnington, viene presentato con una velocità del 30% superiore a quella del modello quad core, con un consumo energetico del 10% inferiore. Grazie alla compatibilità fisica fra i processori (stesso numero di pin) sarà possibile aggiornare gli attuali server multiprocessore Intel solo rimpiazzando il chip. Secondo gli analisti, chi ha già investito in server multiprocessore a base Intel potrà farli evolvere senza impegnarsi in una nuova infrastruttura, mentre chi ancora non ha provveduto farà meglio ad attendere i processori a otto core Nehalem, che usciranno entro la metà del prossimo anno.

Intel sembra comunque essersi ripresa un vantaggio tecnologico sulla rivale Amd, che dovrebbe aggiornare il quad core Opteron entro fine anno, ma farà uscire un vero esacore (Istanbul) solo nella seconda metà del 2009.

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Autore: Silicon
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