AMD porta le sue APU A-Series mobile alla settima generazione

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AMD APU A-Series di settima generazione, l’arrivo delle schede Radeon RX per portare la grafica al servizio della realtà virtuale sotto i 200 dollari, e i nuovi x86 core Zen per rilanciare la sfida a Intel sono il piatto forte di AMD a Computex 2016

Le APU di AMD che integrano la componente di calcolo (Cpu) con quella grafica (Gpu) arrivano alla settima generazione nella declinazione A-Series, parliamo di Bristol Bridge per il mainstream e Stoney Ridge (per i prodotti mobile entry level), di APU per l’utilizzo mobile che nella versione Bristol ora rispetto alla generazione precedente dovrebbero garantire un incremento a doppia cifra per quanto riguarda le prestazioni nel gaming, nella compressione dei file e nelle operazioni di video rendering, oltre ad aprire la strada ad AMD su diversi sistemi mobile. Non ci sarà solo il preannunciato Envy X360 che HP ha già dichiarato di voler rendere disponibile anche con le APU tedesche tra i sistemi che monteranno le nuove APU.

Con la possibilità di sfruttare memorie DDR 3 e DDR 4 – sarà il vendor a deciderlo prodotto per prodotto – e l’approdo a un vero e proprio Soc, le APU A-series di settima generazione guadagnano migliori performance in modalità multitasking e accelerano ulteriormente l’avvio del sistema operativo, con una riduzione dei consumi anch’essa a doppia cifra, secondo i benchmark sulla soluzione AMD FX 9800P. E’ nel comparto dell’ottimizzazione energetica e della dissipazione che AMD è riuscita a fare il lavoro più importante. E per quanto riguarda la grafica, le APU ovviamente confermano la tecnologia Radeon, con alcuni modelli che offriranno la soluzione R7.

ADM APU A-Series Bristol A12
ADM APU A-Series  A12 Bristol Ridge

Nello specifico Bristol Bridge arriva in doppia versione a 35 e 15 watt su AMD FX, e sulle Cpu A12 e A10; invece per quanto riguarda Stoney Ridge si fa riferimento esclusivamente a versioni 15 watt sulle configurazioni A9, A6 e E2.
AMD dichiara, pur avendo mantenuto il processo produttivo ancora a 28 nm, di poter erogare con Stoney Ridge performance a livello di CPU del 50 percento superiori rispetto a quelle della precedente generazione di APU Carrizo. I confronti con Intel nella parte più alta della proposta il vendor ha deciso di farli tra il proprio sistema FX a 15Watt con Intel Core i7-6500U – secondo AMD per prestazioni grafiche e di computing superiori del 53 percento sui 3DMark 11. Mentre le nuove APU AMD A9 confrontate con Intel Pentium-4405 hanno erogato performance del 27 percento migliori.

La scena sul palco AMD a Computex 2016 è stata rubata anche dalle schede grafiche della serie Radeon RX su architettura Polaris che indirizzano i bisogni in ambito gaming e VR e saranno disponibili con un prezzo davvero entry level di 199 dollari per il modello Radeon RX 480 (4 GByte di memoria dedicati) che AMD presenta come la soluzione grafica più economia per il mercato della realtà virtuale e in grado di competere ad armi pari con GeForce GTX 1080 su architettura Pascal.

Raja Koduri SVP of Radeon Technologies Group
Raja Koduri SVP of Radeon Technologies Group

Così Raja Koduri, senior vice president and chief architect, Radeon Technologies Group, AMD, ha introdotto la novità più interessante a indicare il trend della fiera: “La VR è l’ambito che attira il maggior interesse di sempre, sia tra i consumatori che tra gli sviluppatori, si sta realizzando quanto avevamo predetto nel 2008, quando già parlavamo di Cinema 2.0 per indicare la convergenza tra esperienze immersive e interattività. Uno dei limiti alla diffusione delle esperienze VR è spesso il loro costo, che le rende appetibili per un pubblico ristretto. Con le Radeon RX Series offriamo una tecnologia innovativa a un prezzo in grado di trasformare la VR in un fenomeno rilevante per tutti i consumatori”.

AMD Radeon RX 480
AMD Radeon RX 480

E infine, l’attenzione e l’attesa per Zen (Summit Ridge è il suo nome in codice), sono state ricompensate. Finalmente AMD ha mostrato il nuovo core x86 con processo produttivo a 14nm declinato su un processore AM4 cui spetterebbe, con i suoi otto core e sedici threads, di rilanciare la sfida a Intel sulle CPU x86 per i desktop high-performance dove la competizione con i californiani aveva perso interesse; dopo l’autunno Summit Ridge dovrebbe essere proposto anche nel comparto server e in quello delle APU. 

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