Più IoT e casa digitale per Samsung con SmartThings

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Samsung rivoluziona la linea di domotica intelligente SmartThings e la apre a nuove applicazioni, anche più orientate al modello Internet of Things

All’IFA di Berlino Samsung ha presentato la versione del tutto rinnovata della sua piattaforma SmartThings per le applicazioni di domotica smart e sempre più anche di Internet of Things, soprattutto grazie al fatto che l’unità centrale di controllo e smistamento dei “messaggi” tra sensori supporta sempre più funzioni. Proprio il rinnovamento del cosiddetto SmartThings Hub è una delle novità principali: la nuova versione supporta lo streaming video di ciò che riprendono le webcam collegate, integra una battera di backup che dura sino a 10 ore ed è anche in grado di gestire alcune operazioni in locale in modo da continuare a funzionare anche in caso di assenza (temporanea) di connessione a Internet.

Lo SmartThings Hub
Lo SmartThings Hub

La connettività è wireless diretta verso sensori e unità periferiche, via ZigBee o Z-Wave, e via IP – attraverso il router di casa, collegato via cavo – con smartphone, tablet, PC o altri dispositivi IP. La presenza di due porte USB e del Bluetooth lascia aperta la strada a “future espansioni”, secondo Samsung.

Sono stati rinnovati anche i sensori, che sono classicamente da Smart Home ma il cui raggio d’azione è potenzialmente più ampio. Nella linea SmartThings vera e propria troviamo sensori di umidità, movimento, perdite d’acqua, vibrazione e orientamento. Ma anche interruttori, dimmer e prese elettriche controllate. Non c’è solo questo perché l’architettura SmartThings è supportata da molti altri produttori tra cui anche GE, quindi all’hub centrale si possono collegare sistemi di allarme, videocamere, serrature per porte, motori per basculanti e molto altro. E uno shield per board Arduino, in modo da connettere all’Hub anche i dispositivi realizzati in proprio.

L'app di controllo della piattaforma SmartThings
L’app di controllo della piattaforma SmartThings

Il sistema SmartThings si controlla con un’app per smartphone e tablet (iOS e Android). La nuova versione supporta in particolare le funzioni di video streaming dell’Hub e permette di attivare ciò che Samsung chiama Smart Home Monitor. Si tratta di una funzione specifica per il monitoraggio degli ambienti che l’utente può configurare a seconda delle sue necessità e dei sensori che ha installato. Idealmente la funzione si attiva in caso di eventi specifici – ad esempio un’intrusione rilevata da un sensore di movimento – e avvisa l’utente sul suo smartphone, con anche la possibilità di inviare uno streaming video di ciò che riprendono le webcam di casa.

Samsung si occupa di Internet of Things per vari aspetti e la sua parte Smart Home è proprio la piattaforma SmartThings, acquisita nel 2014 insieme all’omonima società americana nata nel 2012. Sinora limitati al mercato americano, i prodotti SmartThings dovrebbero sbarcare in Europa l’anno prossimo.

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Autore: Silicon
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