A Intel piacciono gli occhiali IoT di Vuzix

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Il più recente investimento di Intel nell’IoT porta il nome di Vuzix

E’ ormai chiaro che il tema principale del CES in corso a Las Vega è l’Internet degli Oggetti (IoT) , più nella versione dispostivi indossabili e automotive che in quella della domotica. Anche Intel prosegue nei suoi sforzi relativi alla produzione di chip e strumenti per l’IoT e anche nelle politiche di acquisizione societaria. L’investimento più recente riguarda la società Vuzix specializzata negli occhiali e nei sistemi di visione connessi a Internet. Con l’acquisto di azioni per 24,8 milioni di dollari la società di Santa Clara entra con il 30 per cento nel capitale di Vuzix.
Dunque se gli occhiali smart di Google ( Google Glass) sembrano a un punto di stallo , Intel al contrario ha iniziato a credere in queste tecnologie indossabili anche se si tratta di un mercato fluido e in divenire.

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Vuzix non è un nome nuovo del CES: la società di New York alla scorsa edizione della manifestazione aveva presentato il suo modello M100. Non è la prima mossa di stampo sistemistico per Intel che nel settembre dello scorso anno attraverso il suo fondo di investimenti strategici aveva investito di Recon Instruments, società canadese specializzata negli HUD (Head Up Display).
A livello generale per Intel il mercato delle cosiddette wearable technologies appare come una leva di crescita partita nel marzo dello scorso 2014 con una azienda specializzata in smartwatch. Nel settore dell’IoT è già all’attivo il lancio di prodotti come MICA. Si tratta di un oggetto di lusso sviluppato con la griffe di moda Opening Ceremony che lo commercializza unicamente nei suoi concept store di New York.

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Di maggiore risalto per l’Italia anche il recente accordo con Luxottica con lo scopo di far debuttare occhiali connessi alla moda.
La società italiana d’altra parte è già partner anche di Google per i Google Glass. A questo proposito forse Intel potrebbe sostituirsi al SoC di Texas Instruments all’interno dei Google Glass Explorer Edition.

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La prospettiva per Intel è di inserire un suo processore in ogni dispositivo indossabile collegato a Internet . E il progetto è partito da lontano già nel novembre del 2013 con la presentazione all’IDF 2013 di Quark che ha fatto la sua apparizione nel sistema di sviluppo Galileo.
Sul fonte opposto si colloca il processore Intel Core M in litografia a 14 nm appartenente alla filiera Broadwell. La maggiore efficienza energetica della storia dei processori Intel.

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