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F-Secure punta sulla sicurezza-as-a-service e lavora per adeguare il programma di canale a livello europeo

L’antivirus segnala la presenza del ladro, per prevenire bisogna invece puntare sugli strumenti di patch management.

Il 2012 di F-Secure si è chiuso in crescita, e così si è aperto il 2013. F-Secure punta al recruiting di nuovi partner e sulle soluzioni di sicurezza as-a-service con Protection Service For Business, che rappresenterà il prodotto di punta anche per l’anno in corso, nelle sue varie declinazioni . Michele Caldara, Sales Manager Channel Business di F-Secure, evidenzia i trend emergenti in ambito sicurezza, al centro dell’attenzione anche per formulare adeguatamente la proposta: la pericolosità dei trojan bancari, tutti i rischi sicurezza legati alla diffusione dei dispositivi mobili e della apps relative, specialmente su Android, senza contare il problema dei software che non vengono aggiornati. Per questo F-Secure ha esteso il range di offerta, quindi non propone solo l’antivirus, che in verità è paragonabile sempre più a un sistema di allarme che “segnala il fatto che oramai il ladro sia entrato in casa”, ma spinge sui sistemi di patch management, vere e proprie ‘sbarre alle finestre’. Le aziende e i partner che gestiscono la sicurezza dei clienti con le soluzioni F-Secure con queste soluzioni possono fare update anche dei software di terze parti.

F-Secure lavora sui propri partner attraverso i suoi tre distributori (Alias, Sidin e Symbolic) che svolgono attività specifiche di recruiting tramite Webinar, sessioni di prova e certificazione. Allo stesso tempo F-Secure lavora anche direttamente sull’end-user, presentando le proprie soluzioni, per poi indirizzarlo ai service partner più vicini. Il programma di canale di F-Secure è in evoluzione. Il vendor ci sta lavorando a livello europeo per modellarlo ad aderire sempre di più alle richieste di servizi più che di mere soluzioni applicative.

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