Windows 8.1 Update 1, un Metro di giudizio

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Windows 8.1

Circolano in rete versioni pirata dell’ultimo aggiornamento di Windows 8.1, Update 1. Al centro la necessità di rendere Windows 8 utilizzabile comodamente anche solo con mouse e tastiera

Il destino di Windows 8, e l’accettazione del sistema operativo anche sui laptop e sui desktop senza touchscreen, non c’è dubbio che siano strettamente legati alla gestione dell’interfaccia conosciuta come Metro. Voci sempre più ricorrenti sul Web vogliono che Microsoft ora stia effettivamente ripensando la propria strategia. Se Windows 8 fosse nato senza Metro si sarebbe potuto considerare solo un major update di Windows 7. Windows 8 invece è nato nell’ottobre del 2012 come un vero Os di svolta perché portava con sé un nuovo modo di pensare il computing. Con Metro è stata rivoluzione. Fin troppo. Oggi c‘è già Windows 8.1 e ora arriva Update 1 che sta circolando in rete in versioni non ufficiali con ritocchi significativi nella gestione delle app dalla schermata principale, e il collegamento diretto al Pannello di controllo tra le impostazioni.

Qualche riflessione. Windows 7 così nacque e così piacque, nessuno si è mai sognato di farne più versioni e di sottolinearne gli aggiornamenti in modo marcato come a Win 8 sta accadendo, con appena un anno e pochi mesi di vita. Win 7 è stata la quiete dopo la tempesta di Windows Vista. Windows 8 oggi rappresenta a sua volta un Os irrequieto, senza pace, con un’identità in continuo divenire che cerca di diventare qualcosa che potrà essere solo quando si trasformerà in Windows 9.

Windows 8.1 Update 1
Windows 8.1 Update 1

Windows 8 è stato rivoluzionario per l’imposizione di Metro. Se Metro ora tornasse ad essere semplicemente una proposta, magari in fase di boot (ma preferiremmo invece a Os già avviato, con la possibilità però di non averlo tra i piedi in nessun passaggio) e fosse ripristinato il classico Start, l’OS non perderebbe la propria dignità di sistema operativo innovativo, e si lascerebbe finalmente amare.

Sin dalla versione alpha, non mancarono sui blog Microsoft le perplessità di sviluppatori e addetti ai lavori. Stephen Sinofsky, responsabile del progetto, tirò dritto. Però oggi non è più in Microsoft. Speriamo sia data via libera alla sensibilità di chi usa un computer per lavorare intensamente con Office, a cui di Metro importa davvero poco, mentre è stufo raso delle limitazioni di Windows Xp. Microsoft può scegliere se accompagnare questi clienti verso il vecchio Windows 7 o convincerli proponendo il futuro senza imporlo.

In questo senso il nostro pensiero è perfettamente allineato, ancora una volta, con quello di Mary Jo Foley. Pensiamo però che questa scelta non significhi per nulla disincentivare gli sviluppatori a darci dentro con le nuove applicazioni, semplicemente perché Metro rappresenta il futuro, però è da declinare con giudizio. Prima di scrivere app in Metro style, infatti,  ci si sarebbe dovuti preoccupare di permettere il pieno controllo di tutti gli aspetti del pc sia in Metro, sia da Desktop (Update 1 promette bene in questo senso). Quante volte si è criticata  l’impostazione schizofrenica? Non pensiamo sia una buona scelta per Windows 8.1 Update 1 nemmeno quella di aggiungere tweaks da tastiera per rendere più agevole l’utilizzo in entrambi gli ambienti.

I ‘professional’ non amano imparare cose nuove in corsa, preferiscono assimilarle lentamente con l’abitudine quotidiana. Windows 8 invece ha fatto tornare di moda persino i tutorial con le scorciatoie da tastiera, e  nuove combinazioni di tasti per cavarsela meglio. Ma come? Da una parte si è esaltata un’interfaccia touch e dall’altra si sono portati gli utenti a esercitare la memoria con le combinazioni di tasti, tipiche di quando non c’erano le interfacce grafiche? E’ un’altra evidenza che qualcosa nella proposta di Windows 8 è davvero andata storta. L’interfaccia a mattonelle aspetta solo di maturare. Prima di quel momento è bene non ‘somministrarla’ con desktop e mouse, per le aziende è un frutto amaro e un po’ indigesto.

Windows e gli altri OS in cifre

  • Windows 8 e 8.1 ad oggi detengono un market share del 10 percento, in ascesa. (Win 8.1 intorno al 3 percento e Win 8 intorno al 7 percento)
  • Windows 7 ha una quota di circa il 50 percento, stabile
  • Windows Vista è solo un ricordo con circa il 4 percento, percentuale inferiore a Mac Os che si attesta intorno al 7,5 percento, Vista è in calo.
  • Windows Xp è da poco sceso sotto il 30 percento, in calo ma con forti resistenze.
  • Linux sui desktop ha meno del 2 percento, in lievissima crescita (fonte Net Applications).

Nel complesso, Windows a Dicembre 2013 ha perso pochi decimi di punto percentuale, rispetto al mese precedente, rappresenta indubbiamente uno zoccolo solido e duro. Solo Microsoft può fare in modo che sia ancora così.

 

 

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