Vmware Fusion 6, la virtualizzazione del Mac funzionale al cloud computing

Software

SLIDESHOW e TEST – L’ultima versione di Vmware Fusion introduce interessanti novità sia per un ambiente di lavoro puro e isolato, sia per facilitare il passaggio di applicazioni e documenti tra i due Os Guest e Host

Nel mondo Mac è sempre stato inevitabile il confronto tra la soluzione di virtualizzazione Vmware Fusion e Parallels. Vmware propone da un paio di mesi il proprio software nella versione 6 e Parallels Desktop è arrivato alla versione 9. Entrambi sono software efficaci, e maturi. Anche il prezzo, tutto sommato è equivalente, con Vmware che propone un ‘competitive upgrade’ da Parallels particolarmente aggressivo.

Nel tempo li abbiamo usati e apprezzati entrambi. Certamente Parallels si è sempre dimostrato particolarmente amichevole, anche per gli utenti meno competenti, Vmware in questi anni ha dovuto recuperare terreno per quanto riguarda l’usabilità, perché le prime versioni per Mac non erano affatto amichevoli. Oggi, anche se ancora si respira lo spirito più “easy” di Parallels, i software possono essere validissime alternative l’uno all’altro. Quando si parla di virtualizzazione del desktop in ottica cloud, non ci sentiremmo di biasimare gli amministratori che per coerenza volessero affidarsi a un unico fornitore in casa e quindi licenziarsi con Vmware. Vediamo quindi cosa propone questa ultima versione di Vmware Fusion 6.

Iniziamo con una questione di licensing. Vmware propone upgrade competitivo per ben tre macchine Mac per circa 60 dollari e ovviamente gioca le proprie carte proprio sulla perfetta compatibilità con tutto il portafoglio di soluzioni Vmware. Una prima occhiata dal punto di vista tecnico ci porta a sottolineare il supporto immediato fino a 16 Cpu virtuali, dischi per capacità complessiva di 8 Terabyte e 64 Gbyte di Ram. Siamo già ben oltre qualsiasi configurazione da sogno su cui poggiare le nostre esigenze di virtualizzazione. E abbiamo effettivamente notato sin dal primo utilizzo un incremento significativo nella velocità del motore, dall’installazione in poi.

Vmware Fusion 6 - Il pannello di controllo di ogni parametro della propria Vm
Vmware Fusion 6 – Il pannello di controllo di ogni parametro della propria Vm

Rispetto alla versione precedente di Vmware Fusion 5, Fusion 6 è scelta obbligata per chi utilizza Os X Mavericks, è ora perfettamente supportato anche Windows 8.1 (senza bisogno di installare in autonomia i tools per la compatibilità grafica), è decisamente alla portata di tutti il supporto e il controllo di ogni risorsa hardware virtualizzata.

E a noi è piaciuta molto la modalità di scelta in fase di installazione tra un ambiente (Gui) del tutto isolato, come già sono abituati gli utenti Vmware, ma anche la possibilità di scegliere una soluzione in ‘ambiente misto’, o meglio, in perfetta trasparenza tra la macchina virtuale ospitata e il proprio Mac, senza bisogno di drag and drop nell’apertura di applicazioni e nell’integrazione di file nel guest.

Vmware Fusion 6 è disponibile anche nella versione Professional. In questo caso, gli amministratori guadagnano la possibilità di creare Vm gestibili con restrizioni granulari, oppure Vm con data di scadenza (in modo da evitare il fenomeno della proliferazione a lungo termine di Vm e la relativa perdita di controllo). Inoltre, Vmware Fusion 6 Pro integra strumenti di Vm gestiti e tool per la replica di cloni in velocità. Vmware Fusion 6 Pro infine mette a disposizione un comodo schema di verifica delle compatibilità tra circa 200 sistemi operativi virtualizzati.

I benefici principali del nuovo motore di Fusion sono rinvenibili proprio con l’utilizzo delle applicazioni più complesse: ora è supportata la grafica OpenGL 2.1 e DirectX 9.0c Shader Model 3, tutte le applicazioni 3D (AutoCad e Solidworks per Windows compresi), Vmware ha fatto passi in avanti anche per quanto riguarda l’utile strumento di migrazione da Pc, è presente il supporto per Retina Display, e Fusion 6 lavora sfruttando le specifiche dei nuovi processori Intel Haswell. Gli utenti alle prime armi hanno disponibili specifici tutorial su tutti gli utilizzi e le situazioni d’uso più frequenti.

Abbiamo accennato ai miglioramenti anche nella procedura di installazione, agile, e rapida. In questa fase sarebbe stato ancora più interessante per l’utente finale poter trovare a portata di mano alcune proposte di Vm già precostituite, senza dover scaricare il sistema operativo scelto. Vmware infatti propone certamente una configurazione ad hoc per ogni ambiente, ma resta ancora all’utente il compito di cercarsi l’Iso. Un suggerimento più diretto alle risorse Vmware già disponibili online sarebbe stato gradito.

In ambienti e architetture complessi ci sentiamo di suggerire la scelta dell’ambiente Vmware, Parallels a nostro avviso resta un’ottima soluzione, che soddisfa senza ombre l’utente finale, con la semplice esigenza di far girare più sistemi sul proprio Mac. A ogni software quindi il suo ambito di utilizzo più pertinente.

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