Oracle MySQL Cluster 7.3, servizi Web e mobile più veloci

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La nuova versione di MySQL Cluster 7.3 prevede migliorie per le applicazioni degli sviluppatori con un nuovo NoSQL JavaScript Connector. Un cluster entra in produzione in pochi minuti grazie al nuovo Auto-Installer che permette l’ottimizzazione via browser

MySQL Cluster è un database transazionale opensource, nato nel 2004 per offrire alte garanzie di disponibilità e throughput a bassissima latenza ed è strutturato quindi in modo che un bug in un singolo nodo non determini il fermo sull’intero sistema.

Se il cluster cioè è impostato correttamente, il database non sarà compromesso in caso di guasto su una singola parte. Non solo, un altro dei vantaggi di MySQL Cluster è la possibilità di utilizzare interconnessioni tra i nodi standard, Ethernet come SCSI senza la necessità di sfruttare necessariamente soluzioni SAN.

L’ultimo aggiornamento di Oracle MySQL Cluster risaliva a circa 15 mesi fa, era semplicemente la release precedente, la 7.2. I miglioramenti più significativi riguardavano la localizzazione adattiva delle query, con incrementi prestazionali in query complesse fino a circa 70 volte. Un’accelerazione che dipendeva anche dall’adozione dell’Api MemCached per l’accesso Sql e NoSql e che permetteva quindi di effettuare query complesse senza uscire dal database.

I miglioramenti della nuova versione MySQL Cluster 7.3 ora si indirizzano alle esigenze degli sviluppatori dei nuovi servizi Web e mobile. Vediamole.

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MySQL Cluster, una delle novità chiave. JavaScript Connector for Node.js

Riguardano in primis un nuovo NoSQL JavaScript Connector per node.js che facilita la realizzazione di servizi installabili su cluster di normale hardware commodity a fronte di un impegno operativo e di sviluppo davvero minimo. In pratica il connettore fornisce un’interfaccia JavaScript asincrona nativa dal client al server fino al DB, senza effettuare trasformazioni SQL sia in fase di interrogazione che in fase di ricezione dei risultati.

Grazie al supporto Foreign Key (un campo specifico di una tabella che identifica immediatamente un’intera riga di un record di un’altra tabella) è ora automaticamente applicata l’integrità referenziale tra tabelle differenti residenti all’interno di shard, nodi o data center differenti. Al contempo è garantita la conformità ACID e la capacità di eseguire JOIN su shard differenti per supportare analisi OLTP e real-time a volumi elevati. Le foreign key sono gestite su applicazioni che si interfacciano al Cluster mediante connettori SQL e NoSQL.

Un’altra novità è MySQL Cluster Auto-Installer, un vero e proprio sistema autoinstallatore basato su browser con la scalabilità dei thread di connessione per consentire agli utenti di rispondere alle sfide dei database ad alta disponibilità introdotte dalla nuova generazione di servizi per il Web, il cloud e le comunicazioni. Non solo: MySQL 5.6 è nativamente integrato con Cluster 7.3 e all’interno di un’applicazione su MySql 5.6 è ora possibile far convivere il motore InnoDB con quello di MySQL Cluster.

Oracle vanta infine la scalabilità dei thread di connessione con un throughput da 1,5 a 7,5 volte più elevato per ogni connessione verso i data node di MySQL Cluster, incrementando la capacità e la scalabilità complessiva del cluster. Come spiegano in Oracle, questo miglioramento è ottenuto suddividendo i mutex nelle API di connessione interne, risultando completamente trasparente alle applicazioni. Queste ultime possono da parte loro avvalersi di un throughput maggiore con il semplice upgrade a MySQL Cluster 7.3, operazione che può essere eseguita mantenendo il database online.

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