Linux compie 25 anni, alla LinuxCon 2016 il punto sullo sviluppo del kernel

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Alla LinuxCon 2016 di Toronto la community celebra i 25 anni dall’inizio dello sviluppo di Torvalds. Che ricorda: la licenza GPL è fondamentale.

Era il 25 agosto 1991 quando Linus Torvalds annunciò che aveva iniziato a lavorare sullo sviluppo di un nuovo sistema operativo “alternativo” a minix, quello che poi sarebbe diventato Linux e che quindi, oggi, compie venticinque anni. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e anche Linux stesso è cambiato in modo notevole: lo sforzo di un singolo è diventato un lavoro intenso della community Linux ma anche di grandi software house che, a vario grado, hanno deciso di puntare sul sistema operativo “free”.

I 25 anni di Linux sono stati festeggiati alla LinuxCon 2016 di Toronto, in attesa tra poco più di un mese dell’edizione europea a Berlino, e l’evento è stato anche l’occasione per verificare concretamente l’interesse dei grandi vendor per il mondo Linux e il successo ormai evidente – ma inatteso 25 anni fa – del modello open source (non a caso i main sponsor della manifestazione sono stati IBM, Huawei e Microsoft).

A Toronto gli annunci legati a novità sono stati quasi tutti legati alle attività di sviluppo. In particolare la Linux Foundation ha fatto il suo periodico punto della situazione sul progresso del kernel del sistema operativo, che da ormai un paio d’anni vede un rilascio ogni 9-10 settimane. Nel 2016, a mesi alterni, sono già apparse le versioni dalla 4.4 alla 4.7 con, per ogni release, 12-13 mila modifiche.

Dell Xps 13 Developer Edition Ed. 2016
Dell Xps 13 Developer Edition Ed. 2016, basato su Ubuntu Linux

Tutto questo sviluppo ha reso Linux un sistema evidentemente complesso: la piattaforma che è partita con circa diecimila linee di codice oggi ne conta quasi 22 milioni. È anche lo sforzo della community, tra software house di nome e sviluppatori indipendenti, che è molto cresciuta negli anni. Secondo la Linux Foundation circa 1.580 sviluppatori hanno dato il loro contributo al kernel 4.7.

Immancabile ovviamente l’intervento di Linus Torvalds stesso, che oggi non sviluppa quasi più codice per Linux ma che segue comunque il processo di sviluppo del kernel. La chiave per mantenere vivo ma anche stabile la crescita di Linux è stata, secondo il suo creatore, la definizione della licenza GPL. Questa ha impedito la frammentazione che ha subito invece Unix e allo stesso tempo permette il mantenimento di una community ricca e attiva. Altri sistemi operativi più o meno open che non adottano la GPL, secondo Torvalds, non potranno dare vita a una community analoga.

 

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