OneF5 riprogetta il futuro dello storage

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Il sistema operativo di Ipsilon pone una nuova soglia prestazionale per l’archiviazione di file in cluster

Il problema dell’archiviazione della sempre crescente mole di dati impone alle aziende un ripensamento a livello di approccio e di strategia in quanto le tradizionali architetture di archiviazione San e Nas con scalabilità verticale sono vincenti nel breve e nel medio periodo ma non in una prospettiva a più largo raggio. I laboratori di ricerca e sviluppo Ipsilon System hanno da tempo concentrato gli sforzi su un nuovo concetto di archiviazione che, sfruttando la clusterizzazione, offre una scalabilità orizzontale.

Il successo della proposta oggi viene confermato dal rilascio della quinta generazione della soluzione: il sistema operativo OneFs 5.0, infatti, offre prestazioni che raggiungono i 20 Gb al secondo e a una capacità di 2,3 petabyte per singolo file system e volume. Il sistema è potenziato da un nuovo prodotto per l’accelerazione delle applciazione denominato Accelerator X che sfruttando la tecnologia di rete Ethernet a 10 Gb (10 GbE), processori Intel dual-quad core e una cache da 32 Gb, consente di ottenere prestazioni a flusso singolo a 400 MBps e prestazioni simultanee a 700 MBps da un solo nodo.

La sinergia tecnologica, in sintesi, consente di aumentare le prestazioni complessive del sistema fino a 20 Gbps di throughput aggregato. Basato su OneFS, Ipsilon Iq X-Series è invece la prima soluzione che consente di unificare e fornire con un unico file system l’accesso immediato da qualsiasi posizione ai sempre più estesi archivi di dati basati su file, definendo un nuovo standard per l’archiviazione di file con scalabilità orizzontale.

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Autore: Silicon
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