Office 2013, Microsoft raccoglie il feedback e ripensa il licensing

EnterpriseOfficeSoftware

Dopo le polemiche sulla non trasferibilità della licenza di Office 2013, Microsoft annuncia sul blog il cambiamento di rotta. Una buona notizia

Dopo la polemica arriva il passo indietro di Microsoft, che dimostra ragionevolezza e capacità di ascolto su un tema, quello della possibilità di trasferire la licenza di Office 2013, che sembrava a clienti e addetti ai lavori, un diritto più che scontato. Con un annuncio sul blog ufficiale di Office  Microsoft ha reintrodotto la possibilità di spostare la licenza di Office 2013 da un computer a un altro, non solo nel caso in cui il primo dovesse cessare di funzionare, ma semplicemente per il fatto di aver cambiato computer, per qualsiasi motivo. La possibilità riguarda Office Home and Student 2013, Office Home and Business 2013, Office Professional 2013 e ciascuna applicazione di Office 2013.

Nel blog si specifica inoltre che la licenza resta trasferibile con una frequenza non maggiore di una volta ogni tre mesi (90 giorni), ma se ci si trova di fronte a un caso di rottura dell’hardware anche più frequentemente; la licenza inoltre permette, comunque, una sola installazione, e la copia originale deve essere disinstallata dal device che si abbandona prima di attivarla su quello nuovo. Nulla cambia per i termini di licenza OEM che resta non trasferibile dal computer con la quale la si è acquisita.

Office 2013 i prezzi
Office 2013 i prezzi e le licenze

Si può trasferire il software insieme alla licenza a un’altra persona nel caso in cui si sia i primi licenziatari del software e nel caso in cui la persona cui viene ceduto il software accetta questa clausola. Quando si trasferisce il software a un altro computer, il software non deve restare installato sul vecchio software e non devono essere conservate delle copie.

E’ una buona notizia, nel complesso. Restano alcune forme di bizantinismo, forse necessarie in un Paese come il nostro in cui i ‘furbetti del quartierino’ non mancano mai quando si parla di licenze software e che è in vetta alle classifiche di mezzo mondo per percentuale di software pirata circolante, anche nelle aziende.
A nostro avviso è necessaria un’ulteriore semplificazione. La licenza d’uso di un software, sia esso in affitto o utilizzabile a vita, deve semplicemente essere legata a un fattore di autenticazione personale e poi libero per quella persona. I vendor che lo hanno già capito stanno facendo business.

 

 

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore